DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 150

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00162)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/09/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2017
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                               Art. 32 
 
Incentivi per il contratto di  apprendistato  per  la  qualifica,  il
  diploma e il certificato di specializzazione tecnica superiore 
 
  1. A titolo  sperimentale,  per  le  assunzioni  con  contratto  di
apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma
di   istruzione   secondaria   superiore   e   il   certificato    di
specializzazione tecnica superiore a decorrere dalla data di  entrata
in vigore del presente provvedimento e fino al 31 dicembre  2016,  si
applicano i seguenti benefici: 
    a) non trova applicazione il contributo di licenziamento  di  cui
all'articolo 2, commi 31 e 32, della legge n. 92 del 2012; 
    b) l'aliquota contributiva del 10 per cento di  cui  all'articolo
1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' ridotta  al  5
per cento; 
    c) e' riconosciuto lo sgravio totale dei contributi a carico  del
datore di lavoro di finanziamento dell'ASpI di cui  all'articolo  42,
comma 6, lettera f), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81  e
dello 0,30 per cento, previsto dall'articolo 25 della  legge  n.  845
del 1978. ((4)) 
  2. Agli incentivi di cui al comma 1 non si applica la previsione di
cui all'articolo 47, comma 7, del decreto legislativo n. 81 del 2015. 
  3.Ai sensi degli articoli 41, comma 3, e 43, comma 1,  del  decreto
legislativo 15 giugno 2015, n. 81, a titolo sperimentale per gli anni
((2015, 2016 e 2017)), le risorse di cui all'articolo  68,  comma  4,
lettera a), della legge n. 144 del 1999, ((sono  incrementate  di  27
milioni di euro per l'anno 2015, di 27 milioni  di  euro  per  l'anno
2016 e di 27 milioni di  euro  per  l'anno  2017))  da  destinare  al
finanziamento dei percorsi formativi rivolti all'apprendistato per la
qualifica e  il  diploma  professionale,  il  diploma  di  istruzione
secondaria superiore e il  certificato  di  specializzazione  tecnica
superiore e dei  percorsi  formativi  rivolti  all'alternanza  scuola
lavoro ai sensi dell'articolo 1, comma 7, lettera d), della legge  n.
183 del 2014 e del decreto legislativo 15  aprile  2005,  n.  77.  La
sperimentazione di  cui  al  primo  periodo  del  presente  comma  e'
finalizzata a elaborare modelli per l'occupazione dei giovani di  cui
all'articolo 43, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015,  n.
81 ed e' promossa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto con il Ministero dell'istruzione dell'universita' e della
ricerca, d'intesa con le Regioni e le province autonome di  Trento  e
di Bolzano, anche  avvalendosi  degli  enti  di  cui  alla  legge  14
febbraio 1987, n. 40, nei  limiti  delle  risorse  di  cui  al  primo
periodo del presente comma da destinare prioritariamente ai  percorsi
di formazione nell'ambito del  sistema  di  istruzione  e  formazione
professionale. 
  4. All'articolo 22, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n.  183,
le parole da «di cui il 50 per cento» fino alla fine del  comma  sono
soppresse. 
  5. All'articolo 6 della legge 8 marzo 2000, n. 53  il  comma  4  e'
abrogato. Le conseguenti relative risorse, pari a 7.500.000 euro  per
l'anno 2015 e a  14.993.706,97  euro  annui  a  decorrere  dal  2016,
restano a carico del Fondo sociale per occupazione  e  formazione  di
cui all'articolo 18,  comma  1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
gennaio 2009,  n.  2  ed  affluiscono  al  piano  gestionale  di  cui
all'articolo 29, comma 2. 
  6. Agli oneri derivanti dai commi 1, 2 e 3 del  presente  articolo,
pari a 27 milioni di euro per ciascuno degli anni  2015  e  2016  per
quanto attiene al comma 3 e valutati  in  0,5  milioni  di  euro  per
l'anno 2015, 6,2 milioni di euro per l'anno  2016,  10,7  milioni  di
euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, 5,4  milioni  di  euro  per
l'anno 2019, 0,1 milioni di euro per l'anno 2020 per  quanto  attiene
ai commi 1 e 2,si provvede: 
    a)  quanto  a  20  milioni  di  euro  per  l'anno  2015  mediante
corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma  107,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190; 
    b)  quanto  a  20  milioni  di  euro  per  l'anno  2016  mediante
corrispondente  riduzione  del  Fondo  sociale  per   occupazione   e
formazione,  di  cui  all'articolo  18,  comma  1,  lettera  a),  del
decreto-legge n. 185 del 2008, convertito, con  modificazioni,  dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2; 
    c) quanto a 7,5 milioni di euro per l'anno 2015, 13,2 milioni  di
euro per l'anno 2016, 10,7 milioni di euro per  ciascuno  degli  anni
2017 e 2018, 5,4 milioni di euro per l'anno 2019  e  0,1  milioni  di
euro  per  l'anno  2020  mediante  corrispondente   riduzione   degli
stanziamenti di cui all'articolo 29, comma 3. 
  7. Ai sensi dell'articolo 17, comma  12  della  legge  31  dicembre
2009, n. 196,  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e  il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche avvalendosi del
sistema permanente di monitoraggio e valutazione istituito  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 2, della legge n. 92 del 2012,  provvedono  al
monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalla disposizione di
cui ai commi 1 e  2  del  presente  articolo.  Nel  caso  in  cui  si
verifichino, o siano in procinto di verificarsi scostamenti  rispetto
alle  previsioni  delle  minori   relative   entrate,   il   Ministro
dell'economia e delle  finanze  provvede,  sentito  il  Ministro  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali,  con   proprio   decreto   alla
rideterminazione dei benefici contributivi di cui al comma 1. 
  8. Per gli  anni  2016  e  2017,  per  l'assicurazione  contro  gli
infortuni sul  lavoro  e  le  malattie  professionali  degli  allievi
iscritti  ai  corsi  ordinamentali   di   istruzione   e   formazione
professionale curati dalle istituzioni  formative  e  dagli  istituti
scolastici paritari, accreditati dalle Regioni per  l'erogazione  dei
percorsi di istruzione e formazione professionale, e' dovuto, in  via
sperimentale e limitatamente al predetto biennio, un premio  speciale
unitario ai sensi dell'articolo 42 del T.U.  1124/1965.  Con  Decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dell'INAIL,  sono
stabiliti  l'ammontare  del  premio  speciale  e  le   modalita'   di
applicazione tali da assicurare anche il rigoroso rispetto del limite
di spesa di cui al quarto periodo del presente comma. Ai  fini  della
determinazione del  premio  e  del  suo  aggiornamento  annuo  si  fa
riferimento  al  minimale  giornaliero  di  rendita.   Per   favorire
l'integrazione scuola-lavoro, nel calcolo per la  determinazione  del
predetto premio speciale unitario non si  tiene  conto  dei  maggiori
oneri inerenti i rischi lavorativi per i periodi di formazione svolti
negli ambienti di lavoro nel limite massimo  di  minori  entrate  per
premi per l'INAIL pari a 5 milioni di euro per  ciascuno  degli  anni
2016 e 2017, in relazione alle quali e' previsto un trasferimento  di
pari importo all'ente da parte del bilancio dello Stato. Ai  relativi
oneri pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 si
provvede: 
    a) quanto a 1 milione di euro per l'anno 2016 e a  5  milioni  di
euro per l'anno 2017 mediante corrispondente riduzione del  fondo  di
cui all'articolo 1, comma 107, della legge 23 dicembre 2014, n. 190; 
    b)  quanto  a  1  milione  di  euro  per  l'anno  2016   mediante
corrispondente riduzione degli stanziamenti di cui  all'articolo  29,
comma 3; 
    c)  quanto  a  3  milioni  di  euro  per  l'anno  2016   mediante
corrispondente  riduzione  del  Fondo  sociale  per   occupazione   e
formazione,  di  cui  all'articolo  18,  comma  1,  lettera  a),  del
decreto-legge  29   novembre   2008,   n.    185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  La L. 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
240, lettera b)) che "A valere sulle risorse del  Fondo  sociale  per
occupazione e formazione di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a),
del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,  si  provvede,  nei
limiti degli importi rispettivamente indicati: 
  [...] 
  b) all'estensione degli incentivi di cui all'articolo 32, comma  1,
del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.  150,  alle  assunzioni
effettuate fino al 31 dicembre 2017".