DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 150

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00162)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/09/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
vigente al 30/10/2020
Testo in vigore dal: 30-3-2019
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                               Art. 4 
 
 
Istituzione dell'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro 
 
  1. E' istituita, a decorrere dal 1° gennaio  2016,  senza  nuovi  o
maggiori oneri a carico  della  finanza  pubblica,  l'ANPAL,  al  cui
funzionamento  si  provvede  con  le  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali gia' disponibili a legislazione vigente. Per  quanto  non
specificamente  previsto  dal  presente  decreto,  si  applicano   le
disposizioni di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 30  luglio
1999, n. 300. 
  2.  L'ANPAL  e'  dotata  di   personalita'   giuridica,   autonomia
organizzativa, regolamentare, amministrativa, contabile e di bilancio
ed e' posta sotto la vigilanza  del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche sociali che ne monitora periodicamente gli obiettivi  e  la
corretta gestione delle risorse finanziarie. 
  3. L'ANPAL è sottoposta al controllo  della  Corte  dei  conti  ai
sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e
successive modificazioni. 
  4. La dotazione organica dell'ANPAL, non  superiore  a  395  unita'
ripartite  tra  le  diverse   qualifiche,   incluse   le   qualifiche
dirigenziali,  e'  definita  con  i  decreti  di  cui  al  comma   9.
Nell'ambito  della  predetta  dotazione  organica  e'  prevista   una
posizione dirigenziale di livello generale, con funzioni di direttore
generale, e sette posizioni dirigenziali  di  livello  non  generale,
corrispondenti a quelle trasferite ai sensi del comma 5. Al personale
dirigenziale e non  dirigenziale  di  ruolo  dell'ANPAL  si  applica,
rispettivamente,  la  contrattazione  collettiva  dell'Area  I  e  la
contrattazione collettiva del comparto Ministeri. 
  5. In relazione al trasferimento di funzioni all'ANPAL la direzione
generale per le politiche attive,  i  servizi  per  il  lavoro  e  la
formazione del Ministero del lavoro  e  delle  politiche  sociali  e'
soppressa e i relativi posti funzione  di  un  dirigente  di  livello
generale e cinque dirigenti di livello non generale  sono  trasferiti
all'ANPAL. Sono altresi' trasferiti all'ANPAL  ulteriori  due  uffici
dirigenziali di livello non generale  dalla  direzione  generale  dei
sistemi informativi, innovazione tecnologica e comunicazione  nonche'
dalla  direzione   generale   per   le   politiche   del   personale,
l'innovazione  organizzativa,  il  bilancio  -  ufficio  procedimenti
disciplinari. 
  6.  L'ISFOL,  negli  anni  2016  e  2017,  non  puo'  procedere  ad
assunzioni in relazione alle cessazioni di personale, avvenute  negli
anni 2015 e 2016, presso il medesimo Istituto e i risparmi  derivanti
da tali mancate assunzioni  affluiscono  al  bilancio  dell'ANPAL,  a
copertura  degli  oneri  di   funzionamento.   Conseguentemente,   il
contributo istituzionale per l'ISFOL e' ridotto per un  importo  pari
ai risparmi conseguiti a decorrere dall'anno 2016  ed  e'  trasferito
all'ANPAL. Concorrono alla copertura di tali oneri  di  funzionamento
anche le risorse derivanti  dalle  economie  per  le  cessazioni  del
personale delle aree funzionali, gia' in servizio presso la Direzione
generale per le politiche attive,  i  servizi  per  il  lavoro  e  la
formazione del  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,
soppressa ai sensi del comma 5, avvenute nell'anno 2015, in relazione
alle quali l'ANPAL,  nell'anno  2016,  non  puo'  procedere  a  nuove
assunzioni. 
  7. In relazione ai trasferimenti di  personale  dal  Ministero  del
lavoro e delle politiche sociali e dall'ISFOL, con i decreti  di  cui
al comma 9 sono trasferite al bilancio dell'ANPAL le  somme  relative
alla copertura degli oneri  di  funzionamento  e  di  personale,  ivi
inclusa le componenti accessorie della retribuzione. 
  8. L'ANPAL ha sede in Roma e, in fase di prima applicazione e  fino
alla definizione di un piano logistico generale  relativo  agli  enti
coinvolti nella riorganizzazione utilizza le  sedi  gia'  in  uso  al
Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e all'ISFOL. 
  9. Entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di  entrata
in vigore del  presente  decreto,  con  decreti  del  Presidente  del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro  e  delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle
finanze  e  il  Ministro  per  la  semplificazione  e   la   pubblica
amministrazione si provvede alla  individuazione  dei  beni  e  delle
risorse finanziarie, umane e strumentali da trasferire dal  Ministero
del lavoro e dalle politiche  sociali  e  dell'ISFOL  all'ANPAL,  ivi
compresa la cessione dei contratti ancora  in  corso,  nonche'  delle
modalita' e  procedure  di  trasferimento.  Gli  schemi  di  decreto,
corredati da  relazione  tecnica,  sono  trasmessi  alla  Camera  dei
deputati ed al Senato della  Repubblica  perche'  su  di  essi  siano
espressi, entro trenta giorni dalla data  di  assegnazione  i  pareri
delle Commissioni competenti per materia e per i profili  finanziari.
Ai dipendenti transitati nei  ruoli  dell'ANPAL  e'  riconosciuto  il
diritto  di  opzione  per  il  regime  previdenziale   dell'ente   di
provenienza. Al personale dell'ISFOL trasferito all'ANPAL continua ad
applicarsi il contratto collettivo nazionale applicato  dall'ente  di
provenienza. 
  10. Con i decreti ed entro il termine di cui al successivo comma 11
sono determinate le conseguenti riduzioni delle  dotazioni  organiche
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dell'ISFOL. 
  11. Fatto salvo quanto previsto dal decreto di cui all'articolo  1,
comma 7, lettera l), della legge n. 183  del  2014,  in  applicazione
delle disposizioni  di  cui  al  presente  decreto  legislativo  sono
apportate, entro il termine di novanta giorni dalla data  di  entrata
in vigore del presente decreto, le conseguenti modifiche  al  decreto
di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
anche in relazione alla individuazione della struttura  dello  stesso
Ministero del lavoro  e  delle  politiche  sociali  assegnataria  dei
compiti di cui al comma 2. Per  i  medesimi  scopi  si  provvede  per
l'ISFOL ai sensi dell'articolo 10. I provvedimenti di cui al presente
comma sono adottati in modo da garantire l'invarianza di spesa  della
finanza pubblica. 
  12. Entro il termine di sessanta giorni dalla data  di  entrata  in
vigore  del  presente  decreto,  con  decreti  del  Presidente  della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata
su proposta del Ministro del lavoro  e  delle  politiche  sociali  e'
nominato il presidente dell'ANPAL di cui al  successivo  articolo  6.
Entro ((centoventi giorni)) dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione sono nominati  il  presidente  e  il  direttore
generale dell'ANPAL, con contestuale decadenza del presidente  e  del
direttore generale in carica. Il  presidente  decade  altresi'  dalla
carica di amministratore unico di ANPAL Servizi  Spa.  La  competenza
del  direttore  generale  di  formulare  proposte   in   materia   di
ristrutturazione operativa dell'ANPAL di cui all'articolo 8, comma 2,
e' attribuita al presidente. 
  13. A far data dalla nomina di cui  al  comma  12,  ANPAL  subentra
nella titolarita' delle azioni di Italia  Lavoro  S.p.A.  ed  il  suo
presidente ne diviene amministratore unico, senza diritto a compensi,
con contestuale decadenza del consiglio di amministrazione di  Italia
Lavoro S.p.A. Nei successivi  trenta  giorni,  Italia  Lavoro  S.p.A.
adotta il nuovo statuto, che prevede  forme  di  controllo  da  parte
ANPAL tali da assicurare la funzione di struttura in house di  Italia
Lavoro S.p.A., ed e'  soggetto  all'approvazione  del  Ministero  del
lavoro e  delle  politiche  sociali  di  concerto  con  il  Ministero
dell'economia e delle finanze. 
  14. ANPAL non puo' trasferire la titolarita' delle azioni di Italia
Lavoro S.p.A., ne' i diritti  di  opzione  in  sede  di  aumento  del
capitale sociale, ne' i diritti di prelazione dei diritti inoptati, e
non puo' concedere alcun altro diritto sulle azioni. 
  15. Una quota non inferiore al 50  per  cento  dei  posti  messi  a
concorso  dall'ANPAL  sono  riservati  a  personale  in  possesso  di
specifici requisiti di professionalita' e competenza acquisiti presso
enti di ricerca sui temi della formazione e delle politiche sociali e
del lavoro, ovvero enti per la formazione e la gestione di azioni nel
campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione,
per un periodo non inferiore a un anno. 
  16. In relazione alle attivita' di cui all'articolo  14,  comma  4,
del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150,  l'ANPAL  si  avvale
dell'Organismo Indipendente  di  Valutazione  della  Performance  del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 
  17. L'ANPAL, al fine di promuovere possibili  sinergie  logistiche,
stipula apposite convenzioni a titolo gratuito con: 
    a)  l'Ispettorato  nazionale  del  lavoro,  in   relazione   allo
svolgimento di funzioni e compiti di vigilanza e controllo; 
    b) l'INPS, allo scopo di realizzare la necessaria  collaborazione
con l'Istituto, in relazione allo svolgimento di funzioni  e  compiti
di gestione coordinata dei sistemi informativi; 
    c) l'INAIL, allo scopo di raccordare le attivita' in  materia  di
collocamento e reinserimento lavorativo delle persone con disabilita'
da lavoro; 
    d) l'ISFOL, al fine di coordinare le attivita' istituzionali  fra
i due enti e il Ministero vigilante. 
  18. Entro quarantacinque giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto e' adottato lo statuto dell'ANPAL, con decreto del Presidente
della Repubblica ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della  legge  23
agosto 1988, n. 400, su proposta del  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali di concerto con  il  Ministro  dell'economia  delle
finanze e con il  Ministro  per  la  semplificazione  e  la  pubblica
amministrazione, in conformita' ai principi e  ai  criteri  direttivi
stabiliti dall'articolo 8, comma 4, del decreto  legislativo  n.  300
del 1999.