DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 148

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00160)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/09/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
Testo in vigore dal: 13-6-2017
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 25-bis 
 
 
((   (Disposizioni   particolari   per   le   imprese   del   settore
                         dell'editoria). )) 
 
  ((1. Sono destinatari del trattamento straordinario di integrazione
salariale, a prescindere dal numero di dipendenti occupati dal datore
di lavoro, i giornalisti professionisti, i pubblicisti, i  praticanti
dipendenti da imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e
di agenzie di stampa a diffusione nazionale di cui  all'articolo  27,
secondo  comma,  della  legge  5  agosto  1981,  n.  416,  nonche'  i
dipendenti  delle  imprese  editrici  o   stampatrici   di   giornali
quotidiani, di periodici e  delle  agenzie  di  stampa  a  diffusione
nazionale di cui all'articolo 27, secondo comma, della legge 5 agosto
1981, n. 416, ivi compresi i  lavoratori  assunti  con  contratto  di
apprendistato professionalizzante  per  i  quali  trova  applicazione
l'articolo 2, comma 3. 
  2. Ai lavoratori di cui al comma 1 si applica l'articolo  1,  comma
2, primo periodo. 
  3. L'intervento straordinario di integrazione salariale puo' essere
richiesto  quando  la  sospensione  o  la  riduzione   dell'attivita'
lavorativa sia determinata da una delle seguenti causali: 
    a) riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, di durata non
superiore a 24 mesi, anche continuativi; 
    b)  crisi  aziendale,  ivi  compresi   i   casi   di   cessazione
dell'attivita' produttiva dell'azienda o di un ramo di essa anche  in
costanza di fallimento, di durata non  superiore  a  24  mesi,  anche
continuativi; 
    c) contratto di solidarieta' di cui  all'articolo  21,  comma  1,
lettera c). 
  4. In ogni caso, per  ciascuna  unita'  produttiva  il  trattamento
straordinario di integrazione salariale non puo' superare  la  durata
massima complessiva di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio
mobile, fermo restando quanto disposto dall'articolo 22, comma 5. 
  5.  La  misura  del  trattamento  straordinario   di   integrazione
salariale e' disciplinata dall'articolo 3. 
  6. Per i periodi di sospensione o riduzione dell'orario  di  lavoro
per i quali e' ammessa l'integrazione salariale  e'  riconosciuta  la
contribuzione figurativa di cui all'articolo 6. 
  7. Per i dipendenti delle imprese editrici o stampatrici di cui  al
comma 1 sono dovuti il contributo ordinario di cui all'articolo 23  e
il contributo addizionale di cui all'articolo 5.  Per  i  giornalisti
professionisti, i pubblicisti, i praticanti di  cui  al  comma  1  e'
dovuto il contributo addizionale di cui all'articolo 5. 
  8. Il  pagamento  del  trattamento  straordinario  di  integrazione
salariale e' effettuato dall'impresa  ai  dipendenti  aventi  diritto
alla fine di ogni periodo di paga. Il Ministero del  lavoro  e  delle
politiche sociali puo' autorizzare, contestualmente al trattamento di
integrazione salariale, il pagamento diretto da  parte  dell'Istituto
nazionale  della   previdenza   sociale   o,   per   i   giornalisti,
dell'Istituto  nazionale  di  previdenza  dei  giornalisti   italiani
"Giovanni Amendola", con il connesso assegno per il nucleo familiare,
ove  spettante,  in  presenza  di  serie  e  documentate  difficolta'
finanziarie dell'impresa, fatta salva la successiva revoca  nel  caso
in cui il servizio competente accerti  l'assenza  di  difficolta'  di
ordine finanziario della stessa.  Trova  applicazione  l'articolo  7,
commi 2 e 3. 
  9.  La  fase  di  consultazione  sindacale  e  il  procedimento  di
concessione del trattamento straordinario di  integrazione  salariale
sono disciplinati dagli articoli 24 e 25. 
  10. Con decreto del Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali
di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  da
adottare entro 60 giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento
delle causali della riorganizzazione aziendale in presenza di crisi e
della  crisi  aziendale  con  particolare  riferimento  all'andamento
negativo o  involutivo  dei  dati  economico-finanziari  di  bilancio
riferiti  al  biennio   antecedente   la   domanda   di   trattamento
straordinario di integrazione salariale, le modalita'  di  attuazione
del presente articolo, la durata minima del periodo di sospensione  o
di  riduzione  dell'orario  di  lavoro  ai  fini   dell'opzione   per
l'anticipata  liquidazione  della  pensione  di  vecchiaia   di   cui
all'articolo 37 della legge 5  agosto  1981,  n.  416,  e  successive
modificazioni. 
  11. Per tutto quanto non disposto dal  presente  articolo,  trovano
applicazione le disposizioni di cui ai capi I e III del titolo  I  in
quanto compatibili.)) 
 
                                                                ((5)) 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.Lgs. 15 maggio 2017, n. 69 ha disposto (con l'art. 1, comma 2)
che  "Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  25-bis   del   decreto
legislativo 14 settembre 2015, n. 148, si applicano ai trattamenti di
integrazione salariale richiesti dal 1° gennaio  2018.  Ai  fini  del
calcolo della durata massima  complessiva  di  cui  al  comma  4  del
medesimo articolo 25-bis i trattamenti richiesti prima del 1° gennaio
2018  si  computano  per  la  sola  parte  del  periodo   autorizzato
successiva a tale data".