DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 142

Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonche' della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale. (15G00158)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/09/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/12/2020)
Testo in vigore dal: 20-12-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
 
                     Misure di prima accoglienza 
 
  1. Per le esigenze di prima accoglienza e per l'espletamento  delle
operazioni necessarie alla definizione della posizione giuridica,  lo
straniero e' accolto nei  centri  governativi  di  prima  accoglienza
istituiti  con  decreto  del  Ministro   dell'interno,   sentita   la
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto  1997,  n.  281,  secondo  la  programmazione  e   i   criteri
individuati dal Tavolo di coordinamento nazionale  e  dai  Tavoli  di
coordinamento regionale ai sensi dell'articolo 16, che tengono conto,
ai fini della migliore gestione, delle esigenze di contenimento della
capienza massima. 
  2. La gestione dei centri di cui al comma 1 puo' essere affidata ad
enti locali, anche associati, alle unioni o consorzi  di  comuni,  ad
enti pubblici o privati che operano nel  settore  dell'assistenza  ai
richiedenti asilo o agli  immigrati  o  nel  settore  dell'assistenza
sociale, secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici. 
  3. Le strutture allestite ai sensi  del  decreto-legge  30  ottobre
1995, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  dicembre
1995, n. 563, possono essere  destinate,  con  decreto  del  Ministro
dell'interno, alle finalita' di cui al presente articolo. I centri di
accoglienza per richiedenti asilo gia' istituiti alla data di entrata
in vigore del  presente  decreto  svolgono  le  funzioni  di  cui  al
presente articolo. 
  4.  Il  prefetto,  ((informato  il  sindaco  del  comune  nel   cui
territorio e' situato il centro di prima accoglienza e))  sentito  il
Dipartimento per le liberta' civili e  l'immigrazione  del  Ministero
dell'interno, invia il richiedente nelle strutture di cui al comma 1.
Il richiedente e' accolto per il tempo  necessario,  all'espletamento
delle   operazioni   di   identificazione,   ove    non    completate
precedentemente, alla  verbalizzazione  della  domanda  ed  all'avvio
della  procedura   di   esame   della   medesima   domanda,   nonche'
all'accertamento  delle  condizioni  di  salute   diretto   anche   a
verificare,  fin  dal  momento  dell'ingresso  nelle   strutture   di
accoglienza, la sussistenza di situazioni di vulnerabilita'  ai  fini
di cui all'articolo 17, comma 3. 
  4-bis. Espletati gli adempimenti di cui al comma 4, il  richiedente
e' trasferito, nei limiti dei posti disponibili, nelle strutture  del
Sistema di accoglienza e integrazione di  cui  all'articolo  1-sexies
del  decreto-legge  30  dicembre  1989,  n.  416,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, in conformita'  a
quanto previsto dall'articolo 8, comma 3 ((, del presente  decreto)).
Il richiedente che rientra nelle categorie di  cui  all'articolo  17,
sulla base delle specifiche esigenze di vulnerabilita', e' trasferito
nelle strutture di cui al primo periodo in via prioritaria. 
  ((4-ter. La verifica della sussistenza di esigenze particolari e di
specifiche  situazioni  di  vulnerabilita',   anche   ai   fini   del
trasferimento prioritario del richiedente di cui  al  comma  4-bis  e
dell'adozione di idonee misure di accoglienza di cui all'articolo 10,
e' effettuata secondo le linee  guida  emanate  dal  Ministero  della
salute, d'intesa  con  il  Ministero  dell'interno  e  con  le  altre
amministrazioni eventualmente interessate, da applicare nei centri di
cui al presente articolo e all'articolo 11)). 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.L. 4 OTTOBRE 2018, N. 113,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 1 DICEMBRE 2018, N. 132.