DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102

Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/07/2014 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/07/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-7-2020
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                               Art. 7 
 
 
         ((Obiettivo)) obbligatorio di efficienza energetica 
 
  1. L'obiettivo di risparmio nazionale cumulato  di  energia  finale
((e' determinato ai sensi dell'articolo 7 della direttiva 2012/27/UE,
e successive modificazioni, sia per il periodo  compreso  tra  il  1°
gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020, che per il periodo  compreso  tra
il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2030 e i periodi successivi)). 
  1-bis. Nel calcolo dell'obiettivo di risparmio di cui al  comma  1,
((relativo al periodo compreso  tra  il  1°  gennaio  2014  e  il  31
dicembre  2020,))  si  applicano  le  specifiche  modalita'  previste
((dall'articolo 7, paragrafo 4)), lettere a) e  d),  della  direttiva
2012/27/UE,  ((e  successive  modificazioni,))  contabilizzando,  per
quanto riguarda la suddetta lettera  d),  esclusivamente  i  risparmi
energetici che possono essere misurati e  verificati,  risultanti  da
azioni individuali la cui attuazione e' avvenuta  successivamente  al
31 dicembre 2008 e che continuano ad avere un impatto nel 2020. 
  ((1-ter. L'obiettivo di cui al comma 1 e' conseguito tramite misure
di promozione  dell'efficienza  energetica  nel  rispetto  di  quanto
previsto dall'articolo 7, paragrafi da 7 a 12, nonche' degli articoli
7-bis e 7-ter della direttiva 2012/27/UE, e successive modificazioni.
A tal  fine,  al  PNIEC  e'  allegata  una  relazione  elaborata  dal
Ministero dello sviluppo economico conformemente all'allegato III del
regolamento (UE) 2018/1999, nella quale sono  illustrati  il  calcolo
del volume di risparmi energetici da realizzare nel corso del periodo
dal 1° gennaio 2021 al  31  dicembre  2030,  nonche'  l'elenco  delle
misure che contribuiscono al conseguimento del relativo obiettivo  di
cui al comma 1, corredato  da  tutte  le  informazioni  previste  dal
citato allegato III, nonche'  dall'allegato  V,  paragrafo  5,  della
direttiva 2012/27/UE, e successive modificazioni.  Gli  aggiornamenti
di tale relazione, comunicati alla  Commissione  europea  secondo  le
periodicita'  previste  dal  suddetto  regolamento,   sono   altresi'
trasmessi al Parlamento.)) 
  ((2. Al fine di conseguire l'obiettivo di cui al comma 1: 
    a) le misure indicate nella  relazione  di  cui  al  comma  1-ter
possono essere integrate, modificate o soppresse, anche a seguito del
parere reso dalla Conferenza Unificata nell'ambito  dell'osservatorio
di cui al Piano nazionale integrato per l'energia e il clima, al fine
di mantenere efficacia agli strumenti  e  conseguire  l'obiettivo  in
modo efficiente. In tali casi il Ministero dello  sviluppo  economico
predispone e trasmette  alla  Commissione  europea  un  aggiornamento
della predetta relazione, secondo quanto previsto dal comma 5; 
    b) i risparmi derivanti dalle misure di cui al comma  1-ter  sono
calcolati conformemente all'allegato V e all'articolo 7, paragrafi da
7 a 12, della direttiva 2012/27/UE, e successive modificazioni; 
    c) qualora siano introdotte  nuove  misure,  o  siano  modificate
quelle gia' previste, si tiene conto dell'esigenza  di  alleviare  la
poverta' energetica secondo le disposizioni di  cui  all'articolo  7,
paragrafo   11,   della   direttiva    2012/27/UE,    e    successive
modificazioni;)) 
  ((3.  I  decreti  concernenti  la  periodica  determinazione  degli
obiettivi quantitativi  nazionali  di  risparmio  energetico  per  il
meccanismo  dei  certificati  bianchi,  definiscono  una  traiettoria
coerente  con  le  previsioni  del  PNIEC   e   con   le   risultanze
dell'attivita'  di  monitoraggio  dell'attuazione  delle  misure  ivi
previste. Gli stessi decreti possono prevedere, anche su  proposta  o
segnalazione  dell'ARERA,  modalita'  alternative  o  aggiuntive   di
conseguimento dei risultati e di attribuzione dei  benefici,  qualora
cio' fosse funzionale al conseguimento dell'obiettivo di cui al comma
1, nonche' sue eventuali dilazioni, un'estensione  o  una  variazione
dell'ambito dei  soggetti  obbligati,  misure  per  l'incremento  dei
progetti presentati, ivi  incluso  l'incremento  delle  tipologie  di
progetti ammissibili, misure volte a favorire la semplificazione  sia
dell'accesso diretto da parte dei beneficiari agli incentivi concessi
che delle procedure di  valutazione,  o  per  tener  conto  di  nuovi
strumenti concorrenti nel frattempo introdotti.)) 
  ((4. Entro il 30 giugno 2021, al fine di evitare  frammentazioni  e
sovrapposizioni  tra  gli  strumenti  di  promozione  dell'efficienza
energetica e  incrementarne  l'efficacia  rispetto  al  conseguimento
dell'obiettivo di cui al comma 1, e' aggiornato il Conto  Termico  di
cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2  marzo  2016,  n.  51,  tenendo
conto  della  necessita'  di  adeguare  in  modo   specialistico   il
meccanismo nel settore civile  non  residenziale,  sia  pubblico  che
privato,  nonche'  dell'esigenza   di   semplificare   l'accesso   al
meccanismo da parte della pubblica  amministrazione  e  dei  privati,
anche attraverso la promozione e l'utilizzo di contratti di tipo EPC,
e dell'opportunita' di ampliare gli interventi ammissibili, quali, ad
esempio, gli interventi di allaccio a sistemi di teleriscaldamento  e
teleraffrescamento  efficiente  e  l'installazione  di  impianti   di
microcogenerazione.  L'aggiornamento  tiene   inoltre   conto   delle
disposizioni di cui al Piano  d'azione  per  il  miglioramento  della
qualita' dell'aria istituito con protocollo di intesa tra  Governo  e
regioni del 4 giugno 2019, nonche' al Piano nazionale  integrato  per
l'energia e il clima, con particolare riferimento alla necessita' di: 
    a) prevedere l'inclusione degli  interventi  di  riqualificazione
degli edifici del settore terziario privato; 
    b) ampliare, garantendo l'invarianza  dei  costi  in  bolletta  a
carico degli utenti, il contingente di  spesa  messo  a  disposizione
delle Pubbliche Amministrazioni; 
    c)  rivedere  le  tempistiche  relative  alla  realizzazione  dei
progetti  da  parte  delle  Pubbliche  amministrazioni,  al  fine  di
renderle coerenti con le previsioni del decreto legislativo 18 aprile
2016, n. 50; 
    d) prevedere la possibilita', almeno nell'ambito degli interventi
di  riqualificazione  profonda  dell'edificio,  di   promuovere   gli
interventi  di  installazione  di  punti  di  ricarica  per   veicoli
elettrici.)) 
  ((4-bis. Avvalendosi dei dati acquisiti ai sensi  dell'articolo  13
del decreto del Ministro dello sviluppo economico  11  gennaio  2017,
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  3  aprile  2017,  n.  78,   e
successive modificazioni, il GSE, nell'ambito della relazione di  cui
al comma 1 del citato articolo 13,  pubblica  i  risparmi  energetici
realizzati da ciascun soggetto obbligato nonche' complessivamente nel
quadro del meccanismo dei certificati bianchi.)) 
  4-ter. I soggetti obbligati di cui al  meccanismo  dei  certificati
bianchi,  forniscono,  su  richiesta  del  Ministero  dello  sviluppo
economico e comunque non piu' di una volta l'anno: 
    a) informazioni statistiche aggregate  sui  loro  clienti  finali
qualora   evidenzino   cambiamenti   significativi   rispetto    alle
informazioni presentate in precedenza. Il  Ministero  dello  sviluppo
economico rende  pubbliche  tali  informazioni  in  forma  anonima  e
aggregata; 
    b) informazioni attuali sui consumi dei clienti finali, compresi,
ove opportuno, profili di carico,  segmentazione  della  clientela  e
ubicazione  geografica   dei   clienti,   tutelando,   al   contempo,
l'integrita' e la riservatezza delle informazioni conformemente  alle
((disposizioni)) in materia di trattamento dei dati personali e delle
informazioni commerciali di cui  al  decreto  legislativo  30  giugno
2003, n. 196. 
  ((4-ter.1. Il GSE, entro novanta giorni dalla data  di  entrata  in
vigore della presente  disposizione,  trasmette  al  Ministero  dello
sviluppo  economico  una  stima  dell'impatto  dei  costi  diretti  e
indiretti del meccanismo dei certificati bianchi sulla competitivita'
delle industrie esposte alla concorrenza internazionale, ivi comprese
quelle a forte consumo di energia, al fine di favorire la  promozione
e l'adozione da parte  dello  stesso  Ministero  di  misure  volte  a
ridurre al minimo tale impatto.  L'attivita'  di  cui  al  precedente
periodo rientra nei compiti istituzionali del GSE ed e' svolta con le
risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi oneri per  la
finanza pubblica.)) 
  ((5. Il  Ministero  dello  sviluppo  economico,  nell'ambito  delle
relazioni intermedie sullo stato di  attuazione  del  PNIEC  previste
dall'articolo  21  del  regolamento  (UE)  2018/1999,  fornisce  alla
Commissione   europea   informazioni   relative   al    conseguimento
dell'obiettivo di cui al  comma  1,  e  in  particolare  ai  risparmi
conseguiti dalle misure di cui al comma 1-ter,  anche  con  specifico
riferimento alle azioni volte ad alleviare  la  poverta'  energetica,
nonche' ogni eventuale aggiornamento riguardante le misure stesse.)) 
  6.  Ai  fini  dell'accesso  al  Conto  termico,  i  contratti   che
rispettano gli elementi minimi di cui all'allegato  8,  del  presente
decreto sono  considerati  contratti  di  rendimento  energetico.  In
deroga all'articolo 6, comma 1, del Conto termico, il GSE  predispone
specifiche modalita' che consentano, alle Pubbliche  Amministrazioni,
di optare per l'erogazione dell'incentivo  attraverso  un  acconto  e
successivi pagamenti per stato di  avanzamento  lavori.  Al  suddetto
Conto termico, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 3, comma 1, lettera b), le  parole  da:  «intesi»
ad: «agrario,» sono soppresse; 
    b) all'articolo 6, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
    «1-bis. L'incentivo erogato ai sensi  del  presente  decreto  non
puo' eccedere, in nessun caso, il 65 per cento delle spese sostenute,
come dichiarate ai sensi dell'articolo 7, comma 6, lettera d).»; 
    c) all'articolo 7,  comma  3,  dopo  le  parole:  «immediatamente
esecutivo» sono inserite le seguenti: «dal momento del riconoscimento
della prenotazione dell'incentivo da parte del GSE». 
  7. Le Regioni pubblicano in modalita' open data entro il 1°  giugno
di ogni anno a partire dal 2015  i  risparmi  di  energia  conseguiti
nell'anno  precedente  derivanti  dalle  misure   di   incentivazione
promosse in ambito locale. 
  ((8. I risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti
titoli di efficienza energetica o altri incentivi, rispetto  all'anno
precedente e in condizioni normalizzate,  riscontrabili  dai  bilanci
energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di  gestione
dell'energia conforme alla norma ISO 50001, e  dagli  audit  previsti
dal presente decreto, nonche' dagli enti pubblici che abbiano aderito
ad una convenzione CONSIP relativa a servizio energia,  illuminazione
o  energy  management  sono  comunicati  dalle  imprese  all'ENEA   e
concorrono al raggiungimento  degli  obiettivi  di  cui  al  presente
articolo.))