DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2014, n. 27

Attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. (14G00037)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/03/2014 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/08/2022)
Testo in vigore dal: 27-7-2016
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 19 
 
 
                        Vigilanza del mercato 
 
  1. Le funzioni di autorita' di vigilanza  per  il  controllo  della
conformita' delle AEE alle disposizioni del  presente  decreto,  sono
svolte  dal  Ministero  dello  sviluppo  economico  ((,dal  Ministero
dell'ambiente e  della  tutela  del  territorio  e  del  mare  e  dal
Ministero della salute)), che si avvalgono delle Camere di commercio,
ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 31 marzo  1998,  n.
112, e dell'articolo 2 della  legge  29  dicembre  1993,  n.  580,  e
successive modificazioni ((nelle more del riordino  delle  stesse  ai
sensi dell'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124,)), e  della
Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera m),  e
dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 19 marzo  2001,  n.
68,  nonche'  dell'ISPRA  ((e  dell'Istituto  Superiore  di   Sanita'
(ISS).)). Le funzioni di controllo alle frontiere esterne sono svolte
dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli conformemente agli  articoli
da 27 a 29 del Regolamento (CE) n. 765/2008. 
  ((1-bis. I Ministeri  dello  sviluppo  economico,  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare e  della  salute  svolgono  le
funzioni di cui al comma 1 sulla base  di  uno  specifico  protocollo
d'intesa, in coordinamento con il "Comitato tecnico di Coordinamento"
di cui all'articolo 7 del decreto del Ministro della  salute  del  22
novembre 2007, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  12  del  15
gennaio 2008, nonche' in raccordo con le regioni e province autonome,
ai  fini  del   coordinamento   tra   le   rispettive   articolazioni
organizzative, sulla base dei vigenti  accordi  in  materia  per  gli
ambiti di competenza.))