DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33

((Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.)) (13G00076)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/04/2013 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
vigente al 07/03/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                             Art. 5-bis 
 
 
              (Esclusioni e limiti all'accesso civico). 
 
  1. L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, e' rifiutato se
il diniego e' necessario per evitare  un  pregiudizio  concreto  alla
tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a: 
    a) la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico; 
    b) la sicurezza nazionale; 
    c) la difesa e le questioni militari; 
    d) le relazioni internazionali; 
    e) la politica e la stabilita'  finanziaria  ed  economica  dello
Stato; 
    f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento; 
    g) il regolare svolgimento di attivita' ispettive. 
  2. L'accesso di cui all'articolo 5, comma 2, e' altresi'  rifiutato
se il diniego e' necessario per evitare un pregiudizio concreto  alla
tutela di uno dei seguenti interessi privati: 
    a) la protezione  dei  dati  personali,  in  conformita'  con  la
disciplina legislativa in materia; 
    b) la liberta' e la segretezza della corrispondenza; 
    c) gli interessi economici e commerciali di una persona fisica  o
giuridica, ivi  compresi  la  proprieta'  intellettuale,  il  diritto
d'autore e i segreti commerciali. 
  ((2-bis. Al fine di semplificare le procedure in materia di accesso
alle informazioni sugli alimenti, il  Ministero  della  salute  rende
disponibili, ogni sei mesi, tramite pubblicazione  nel  proprio  sito
internet, in una distinta partizione della  sezione  'Amministrazione
trasparente', tutti i dati aggiornati raccolti  e  comunque  detenuti
relativi ad alimenti, mangimi e animali  vivi  destinati  al  consumo
umano provenienti dai Paesi  dell'Unione  europea  nonche'  da  Paesi
terzi, anche con riguardo  ai  dati  identificativi  degli  operatori
economici che abbiano effettuato le operazioni  di  entrata,  uscita,
transito  e  deposito  dei  suddetti  prodotti.  All'attuazione   del
presente articolo il Ministero della salute provvede con  le  risorse
umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica)). 
  3. Il diritto di cui all'articolo 5, comma 2, e' escluso  nei  casi
di segreto di Stato e negli  altri  casi  di  divieti  di  accesso  o
divulgazione previsti  dalla  legge,  ivi  compresi  i  casi  in  cui
l'accesso e' subordinato dalla  disciplina  vigente  al  rispetto  di
specifiche condizioni, modalita' o  limiti,  inclusi  quelli  di  cui
all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990. 
  4. Restano fermi  gli  obblighi  di  pubblicazione  previsti  dalla
normativa vigente. Se i limiti di cui  ai  commi  1  e  2  riguardano
soltanto alcuni dati o alcune parti  del  documento  richiesto,  deve
essere consentito l'accesso agli altri dati o alle altre parti. 
  5. I limiti di cui ai commi 1 e 2 si applicano  unicamente  per  il
periodo nel quale la protezione e'  giustificata  in  relazione  alla
natura del dato. L'accesso civico non puo' essere negato ove, per  la
tutela degli interessi di cui ai commi 1 e 2,  sia  sufficiente  fare
ricorso al potere di differimento. 
  6.  Ai  fini  della  definizione  delle  esclusioni  e  dei  limiti
all'accesso civico di cui al presente articolo, l'Autorita' nazionale
anticorruzione, d'intesa con il Garante per la  protezione  dei  dati
personali e sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del
decreto legislativo 28  agosto  1997,  n.  281,  adotta  linee  guida
recanti indicazioni operative.