DECRETO LEGISLATIVO 28 settembre 2012, n. 178

Riorganizzazione dell'Associazione italiana della Croce Rossa (C.R.I.), a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183. (12G0202)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/11/2012 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
Testo in vigore dal: 6-12-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8 
 
 
                     Norme transitorie e finali 
 
  1. A decorrere dal 1º gennaio 2016 sono abrogati  il  decreto-legge
19 novembre 2004, n. 276, convertito, con modificazioni, dalla  legge
19 gennaio 2005 n. 1, fatto salvo l'articolo 2,  nonche'  il  decreto
del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 613, e il  decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2005, n. 97.  Fino
alla  predetta  data  si  applicano,  in   quanto   compatibili,   le
disposizioni di cui al citato decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri n. 97 del 2005. Restano ferme per gli anni  2012,  2013,
2014 e 2015 le disposizioni vigenti in materia di contributi a carico
del bilancio dello Stato in favore della CRI. Le disposizioni di  cui
all'articolo 1, comma 6, si applicano alla CRI  per  gli  anni  2012,
2013, 2014 e 2015,  nonche'  per  quanto  riguarda  l'erogazione  dei
fondi, di cui al secondo periodo del predetto  comma,  di  competenza
dell'anno 2011. 
  2.  ((A  far  data  dal  1°  gennaio  2018,  l'Ente  e'  posto   in
liquidazione ai sensi del titolo V del regio decreto 16  marzo  1942,
n. 267, fatte salve le disposizioni di cui  al  presente  comma.  Gli
organi deputati alla liquidazione di cui all'articolo 198 del  citato
regio decreto sono rispettivamente l'organo di  cui  all'articolo  2,
comma 3, lettera c) quale commissario liquidatore e l'organo  di  cui
all'articolo 2, comma 3, lettera b) quale comitato  di  sorveglianza.
Detti organi, nominati dal Ministro della salute, restano  in  carica
per 3 anni e possono essere prorogati,  per  motivate  esigenze,  per
ulteriori 2 anni. La gestione separata di cui all'articolo  4,  comma
2, si conclude al 31 dicembre 2017 con un atto di ricognizione  della
massa attiva e passiva del Presidente dell'Ente. La  massa  attiva  e
passiva, cosi' individuate confluiscono nella  procedura  di  cui  al
presente comma. Il  commissario  liquidatore  si  avvale,  fino  alla
conclusione  di   tutte   le   attivita'   connesse   alla   gestione
liquidatoria,  del  personale  individuato,   secondo   le   medesime
modalita' di cui al presente comma, con provvedimento del  Presidente
dell'Ente nell'ambito del contingente di personale  gia'  individuato
dallo   stesso   Presidente   quale   propedeutico   alla    gestione
liquidatoria.  Per  detto   personale,   pur   assegnato   ad   altra
amministrazione, il  termine  del  1º  aprile  2018  sotto  indicato,
operante per il trasferimento anche  in  sovrannumero  e  contestuale
trasferimento delle risorse ad altra  amministrazione,  e'  differito
fino a dichiarazione di cessata necessita' da parte  del  commissario
liquidatore. Resta fermo, all'atto dell'effettivo  trasferimento,  il
divieto di assunzione per le amministrazioni riceventi per  tutta  la
durata del soprannumero e  per  il  medesimo  profilo  professionale.
Entro il 31 dicembre 2017, i beni mobili  ed  immobili  necessari  ai
fini statutari e allo svolgimento  dei  compiti  istituzionali  e  di
interesse pubblico dell'Associazione  sono  trasferiti  alla  stessa.
Alla conclusione della  liquidazione,))  i  beni  mobili  e  immobili
rimasti di proprieta' dell'Ente sono trasferiti all'Associazione, che
subentra in tutti i rapporti attivi e passivi, salvo quelli  relativi
al  trattamento  del  personale  rimasto  dipendente  dell'Ente,  che
restano in carico  alla  gestione  liquidatoria.  Il  personale  gia'
individuato nella previsione di fabbisogno ai sensi dell'articolo  3,
comma 4, come funzionale alle attivita' propedeutiche  alla  gestione
liquidatoria  verra'  individuato  con  specifico  provvedimento  del
presidente nazionale della CRI ovvero dell'Ente  entro  il  30  marzo
2016 e successivamente aggiornato. Detto personale non partecipa alle
procedure previste dall'articolo 7, comma 2-bis, del decreto-legge 31
dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2015, n. 11. Il ((1º aprile  2018))  il  suddetto  personale
viene trasferito,  con  corrispondente  trasferimento  delle  risorse
finanziarie, presso pubbliche amministrazioni che presentano  carenze
in organico nei corrispondenti profili professionali ovvero anche  in
sovrannumero. Il personale, ad eccezione di  quello  funzionale  alle
attivita'  propedeutiche  alla  gestione  liquidatoria  di   cui   al
precedente capoverso, ove non assunto alla data del 1º  gennaio  2018
dall'Associazione, e' collocato in disponibilita' ai sensi del  comma
7 dell'articolo 33 e dell'articolo  34  del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165. Il personale della CRI  ovvero  dell'Ente,  nelle
more della conclusione delle procedure di cui all'articolo  7,  comma
2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n.  192,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  27  febbraio  2015,   n.   11,   previa
convenzione tra le parti, puo' prestare  temporaneamente  la  propria
attivita' presso altre pubbliche amministrazioni per  garantire  fini
di interesse pubblico di cui all'articolo 1, comma 4, anche con oneri
a carico del finanziamento pubblico della CRI ovvero  dell'Ente,  che
rimane esclusivamente responsabile nei confronti del  lavoratore  del
trattamento   economico   e   normativo.   L'assunzione   ai    sensi
dell'articolo 6, comma 4, determina  la  cessazione  dello  stato  di
disponibilita'. Il  finanziamento  e'  attribuito  tenuto  conto  dei
compiti di interesse pubblico  da  parte  dell'Associazione  mediante
convenzioni   annuali   tra   Ministero   della   salute,   Ministero
dell'economia e delle finanze, Ministero della difesa e Associazione.
Il  finanziamento  annuale  dell'Associazione   non   puo'   superare
l'importo complessivamente  attribuito  all'Ente  e  Associazione  ai
sensi dell'articolo 2, comma 5, per l'anno 2014, decurtato del 10 per
cento per il 2017 e del 20 per cento a decorrere dall'anno  2018.  In
sede di prima applicazione le convenzioni sono stipulate entro il  1º
gennaio 2018. Nelle convenzioni sono stabilite procedure di  verifica
dell'utilizzo dei  beni  pubblici  trasferiti  all'Associazione.  Per
l'assolvimento di compiti  di  interesse  pubblico,  con  particolare
riguardo  alle  attivita'  in   continuita'   con   quanto   previsto
dall'articolo 5, comma 6, ai servizi resi dai Corpi  ausiliari,  alla
protezione civile e alla formazione alle  emergenze,  l'Associazione,
con la partecipazione dei Corpi ausiliari, costituisce una fondazione
anche con soggetti pubblici e privati, che puo'  essere  destinataria
di beni di cui al  presente  comma  e  che  impiega  in  distacco  il
personale di cui all'aliquota dedicata prevista  al  comma  4,  primo
periodo, dell'articolo 6, nonche' altro  personale  dell'Associazione
con esperienza nel settore delle emergenze. Il Ministero della difesa
puo' stipulare la convenzione di cui al quarto periodo  del  presente
comma direttamente con la fondazione. ((11)) 
  3. Il termine di cui all'articolo 2 del decreto-legge  29  dicembre
2011, n 216, convertito con modificazioni  dalla  legge  24  febbraio
2012, n. 14 e' prorogato fino alla data dell'elezione del  Presidente
nazionale e comunque non oltre il 31 gennaio 2013. Sono  fatti  salvi
gli atti compiuti dal Commissario dal 1° ottobre 2012 fino alla  data
di entrata in vigore del presente decreto. 
  4. Fino al 31 dicembre 2015 la CRI continua ad esercitare i compiti
istituzionali  di  cui  all'articolo  1,  comma  4,   applicando   le
disposizioni del presente decreto e quelle  di  cui  alla  disciplina
vigente sulla medesima CRI compatibili con il decreto medesimo. 
  5. Il Ministro della salute informa  il  Parlamento  con  relazioni
semestrali sugli adempimenti previsti dal presente decreto. 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto  (con  l'art.  16,  comma  1,
lettera d)) che  nel  comma  2  del  presente  articolo,  al  secondo
periodo, le  parole  «salvo  quelli  relativi  al  personale  rimasto
dipendente  dell'Ente,  che   restano   in   carico   alla   gestione
liquidatoria», sono soppresse.