MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 24 maggio 2012, n. 102

Regolamento concernente la tipologia e le modalita' di estrazione, raccolta e trasmissione dei dati statistici dell'Amministrazione, ai sensi dell'articolo 4, comma 10, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24. (12G0119)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 28/07/2012
Testo in vigore dal: 28-7-2012
                               Art. 5 
 
 
            Raccolta, estrazione ed elaborazione dei dati 
 
  1. La raccolta e l'estrazione dei dati di  cui  all'articolo  1  e'
effettuata  attraverso  i  sistemi  informativi   automatizzati   del
Ministero della giustizia che gestiscono le attivita' giurisdizionali
ed amministrative. 
  2.  Il  responsabile  per  i  sistemi  informativi   automatizzati,
d'intesa con il responsabile del sistema statistico, stabilisce,  con
le specifiche tecniche di cui all'articolo 8, le modalita'  operative
di estrazione e raccolta dei dati statistici. 
  3. Quando non e' possibile procedere  ai  sensi  del  comma  1,  la
raccolta viene effettuata mediante apposite procedure informatiche  o
manuali  stabilite  dal  responsabile  per  i   sistemi   informativi
automatizzati, d'intesa con il responsabile del sistema statistico. 
  4. Le modalita' operative di cui al comma 2 assicurano che  i  dati
personali delle parti private siano resi anonimi, mediante  procedure
automatizzate,  contestualmente  alla  loro  raccolta.   Qualora   il
trattamento di dati anonimi non permetta  di  raggiungere  gli  scopi
statistici previsti dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322,
il  responsabile  del  sistema   statistico   puo'   raccogliere   ed
ulteriormente trattare i  dati  personali  necessari  agli  obiettivi
stabiliti  nel  programma  statistico  nazionale;  si  applicano   le
disposizioni di cui all'articolo 6-bis,  commi  6  e  7  del  decreto
legislativo 6 settembre 1989, n. 322. 
  5. E' sempre consentita la raccolta ed estrazione dei dati e  delle
informazioni concernenti: 
    a) la classe di eta' delle persone fisiche; 
    b) la nazionalita' delle persone fisiche; 
    c) la residenza, il domicilio e la dimora delle persone fisiche; 
    d) la natura, tipologia, sede,  stabilimento  e  domicilio  delle
persone giuridiche; 
    e)  la  natura  e  la  tipologia   della   controversia   e   del
procedimento; 
    f) la natura del reato e dell'illecito; 
    g) la tipologia del reato e dell'illecito; 
    h) la rubrica del reato e dell'illecito; 
    i)  il  luogo  e  il  periodo  di  consumazione   del   reato   e
dell'illecito; 
    l)  i  dati  identificativi  del  magistrato   assegnatario   del
procedimento e di colui che ha  emesso  l'atto  e  il  provvedimento,
anche non definitorio; 
    m) i  dati  identificativi  del  personale  che  ha  trattato  il
procedimento, effettuando registrazioni ed  annotazioni  sul  sistema
informatico; 
    n)  la  tipologia  dell'atto  e  del  provvedimento,  anche   non
definitorio, adottato; 
    o)  la  modalita'  di  definizione  del  procedimento,   i   dati
amministrativi e contabili. 
  6. I dati e le informazioni di cui al comma 5, lettere  c)  ed  h),
possono  essere  acquisiti  solo  successivamente  all'emissione  del
provvedimento di archiviazione o all'esercizio dell'azione penale,  a
norma degli articoli 405, 408 e 411 del codice di  procedura  penale.
Con le modalita' operative di cui al  comma  2  vengono  specificati,
altresi', i tipi e le classi dei dati di cui al comma 5. 
  7. I dati statistici sono oggetto di elaborazione  ed  aggregazione
per  classi  omogenee,  definite   dal   responsabile   del   sistema
statistico. 
          Note all'art. 5: 
              - Per il testo del decreto del decreto  legislativo  n.
          322 del 1989, si veda nelle note all'articolo 2. 
              - Si riporta il testo dell'articolo 6-bis, comma 6 e 7,
          del citato decreto legislativo n. 322 del 1989: 
              « Art. 6-bis. (Trattamenti di dati personali). -  1.  -
          5. (Omissis). 
              6.  I  dati  identificativi,  qualora  possano   essere
          conservati, sono custoditi separatamente da ogni altro dato
          personale salvo che cio', in base ad un atto  motivato  per
          iscritto, risulti impossibile in ragione delle  particolari
          caratteristiche del trattamento o comporti  un  impiego  di
          mezzi  manifestamente  sproporzionato.  I  dati   personali
          trattati per scopi statistici sono conservati separatamente
          da ogni altro dato personale trattato per finalita' che non
          richiedano il loro utilizzo. 
              7.  I  dati  identificativi,  qualora  possano   essere
          conservati, sono  abbinabili  ad  altri  dati,  sempre  che
          l'abbinamento sia temporaneo ed  essenziale  per  i  propri
          trattamenti statistici. 
              8. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo degli articoli 405, 408 e 411 del
          Codice di procedura penale: 
              «Art.  405.  (Inizio  dell'azione   penale.   Forme   e
          termini). - 1.  Il  pubblico  ministero,  quando  non  deve
          richiedere  l'archiviazione,  esercita   l'azione   penale,
          formulando l'imputazione, nei casi previsti nei titoli  II,
          III, IV e V del libro VI ovvero con richiesta di  rinvio  a
          giudizio. 
              1-bis.  Il  pubblico  ministero,   al   termine   delle
          indagini, formula  richiesta  di  archiviazione  quando  la
          Corte di  cassazione  si  e'  pronunciata  in  ordine  alla
          insussistenza dei gravi indizi di  colpevolezza,  ai  sensi
          dell'articolo   273,   e   non   sono   stati    acquisiti,
          successivamente, ulteriori elementi a carico della  persona
          sottoposta alle indagini. 
              2. Salvo  quanto  previsto  dall'articolo  415-bis,  il
          pubblico ministero richiede il rinvio a giudizio entro  sei
          mesi dalla data in cui il nome della persona alla quale  e'
          attribuito il reato e' iscritto nel registro delle  notizie
          di reato. Il termine e' di un anno se si procede per taluno
          dei delitti indicati nell'articolo 407 comma 2 lettera a). 
              3.  Se  e'  necessaria  la  querela,  l'istanza  o   la
          richiesta di procedimento, il termine decorre  dal  momento
          in cui queste pervengono al pubblico ministero. 
              4. Se e' necessaria l'autorizzazione  a  procedere,  il
          decorso del termine e' sospeso dal momento della  richiesta
          a quello  in  cui  l'autorizzazione  perviene  al  pubblico
          ministero.». 
              «Art. 408. (Richiesta di archiviazione per infondatezza
          della notizia di reato). -  1.  Entro  i  termini  previsti
          dagli articoli precedenti, il  pubblico  ministero,  se  la
          notizia  di  reato  e'  infondata,  presenta   al   giudice
          richiesta di archiviazione. Con la richiesta  e'  trasmesso
          il  fascicolo  contenente   la   notizia   di   reato,   la
          documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali
          degli atti compiuti davanti  al  giudice  per  le  indagini
          preliminari. 
              2. L'avviso della richiesta e' notificato, a  cura  del
          pubblico ministero, alla persona offesa che, nella  notizia
          di reato o successivamente alla  sua  presentazione,  abbia
          dichiarato di volere  essere  informata  circa  l'eventuale
          archiviazione. 
              3. Nell'avviso e' precisato che, nel termine  di  dieci
          giorni, la persona offesa puo' prendere visione degli  atti
          e  presentare  opposizione  con   richiesta   motivata   di
          prosecuzione delle indagini preliminari.». 
              «Art. 411. (Altri  casi  di  archiviazione).  -  1.  Le
          disposizioni degli articoli 408, 409  e  410  si  applicano
          anche  quando  risulta  che   manca   una   condizione   di
          procedibilita' , che il reato e' estinto o che il fatto non
          e' previsto dalla legge come reato.».