DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 28

Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (11G0067)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-8-2014
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                               Art. 7 
 
Regimi di autorizzazione per la  produzione  di  energia  termica  da
                          fonti rinnovabili 
 
  1. Gli interventi di installazione di impianti solari termici  sono
considerati attivita' ad edilizia libera e sono realizzati, ai  sensi
dell'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n.
115, previa comunicazione, anche per via telematica, dell'inizio  dei
lavori  da  parte  dell'interessato   all'amministrazione   comunale,
qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: 
    a) siano installati impianti aderenti o integrati  nei  tetti  di
edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento
della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici
stessi; 
    b) la superficie dell'impianto non sia  superiore  a  quella  del
tetto su cui viene realizzato; 
    c) gli interventi non ricadano  nel  campo  di  applicazione  del
codice dei  beni  culturali  e  del  paesaggio,  di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. 
  2. Ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera a),  e  dell'articolo
123, comma 1,  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari  in  materia  di  edilizia,  di  cui  al  decreto   del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, gli interventi  di
installazione di  impianti  solari  termici  sono  realizzati  previa
comunicazione secondo le modalita' di cui  al  medesimo  articolo  6,
qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: 
    a) gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o  su  loro
pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne
agli edifici; 
    b) gli impianti siano realizzati al di fuori della  zona  A),  di
cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile  1968,  n.
1444. 
  3. All'articolo 6, comma 2,  lettera  d),  del  testo  unico  delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di  edilizia,  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001,  sono
soppresse  le  parole:  «e  termici,  senza  serbatoio  di   accumulo
esterno». 
  4. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da  adottare,
di  concerto  con  il  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare e con il Ministro delle  infrastrutture  e  dei
trasporti,  previa  intesa  con  la  Conferenza  unificata,  di   cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,  entro
tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente  decreto,  sono
stabilite le prescrizioni per la posa  in  opera  degli  impianti  di
produzione di calore da risorsa geotermica, ovvero sonde geotermiche,
destinati al riscaldamento e alla climatizzazione di edifici, e  sono
individuati i  casi  in  cui  si  applica  la  procedura  abilitativa
semplificata di cui all'articolo 6. 
  5. Ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera a),  e  dell'articolo
123, comma 1,  del  testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari  in  materia  di  edilizia,  di  cui  al  decreto   del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 gli  interventi  di
installazione di impianti di produzione di energia termica  da  fonti
rinnovabili ((,  ivi  incluse  le  pompe  di  calore  destinate  alla
produzione di acqua calda e aria o di sola acqua calda con esclusione
delle pompe di calore geotermiche)) diversi da quelli di cui ai commi
da 1 a 4 ((e dagli interventi di installazione  di  pompe  di  calore
geotermiche,)), realizzati negli  edifici  esistenti  e  negli  spazi
liberi privati annessi e  destinati  unicamente  alla  produzione  di
acqua calda e di aria  per  l'utilizzo  nei  medesimi  edifici,  sono
soggetti alla previa comunicazione secondo le  modalita'  di  cui  al
medesimo articolo 6. 
  6. I procedimenti pendenti alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto sono regolati  dalla  previgente  disciplina,  ferma
restando per il proponente la possibilita' di optare per la procedura
semplificata di cui al presente articolo. 
  7. L'installazione di pompe di  calore  da  parte  di  installatori
qualificati, destinate unicamente alla produzione di acqua calda e di
aria negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi, e'
considerata estensione dell'impianto idrico-sanitario gia' in opera.