DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159

Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (11G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/10/2011.
Le disposizioni del libro II, capi I, II, III e IV entrano in vigore secondo quanto disposto dall'art. 119.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 17-3-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 24 
                              Confisca 
 
  1. Il tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati di cui  la
persona nei cui confronti e' instaurato  il  procedimento  non  possa
giustificare la legittima provenienza e di cui, anche per  interposta
persona fisica o  giuridica,  risulti  essere  titolare  o  avere  la
disponibilita' a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio
reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria
attivita' economica, nonche' dei beni che risultino essere frutto  di
attivita' illecite o ne costituiscano il reimpiego. In ogni  caso  il
proposto non puo' giustificare  la  legittima  provenienza  dei  beni
adducendo che il denaro utilizzato per  acquistarli  sia  provento  o
reimpiego dell'evasione fiscale.  Se  il  tribunale  non  dispone  la
confisca, puo' applicare  anche  d'ufficio  le  misure  di  cui  agli
articoli 34 e 34-bis ove ricorrano i presupposti ivi previsti. 
  1-bis. Il tribunale, quando dispone la confisca  di  partecipazioni
sociali totalitarie, ordina  la  confisca  anche  dei  relativi  beni
costituiti in azienda ai sensi degli articoli  2555  e  seguenti  del
codice  civile.  Nel  decreto   di   confisca   avente   ad   oggetto
partecipazioni sociali il tribunale indica in modo specifico i  conti
correnti e i beni costituiti in azienda ai sensi degli articoli  2555
e seguenti del codice civile ai quali si estende la confisca. 
  2. Il provvedimento di sequestro perde efficacia  se  il  tribunale
non deposita il decreto che pronuncia la confisca entro un anno e sei
mesi  dalla  data  di  immissione  in  possesso  dei  beni  da  parte
dell'amministratore giudiziario. Nel caso  di  indagini  complesse  o
compendi patrimoniali rilevanti, il termine di cui al  primo  periodo
puo' essere prorogato con decreto  motivato  del  tribunale  per  sei
mesi. Ai fini del computo dei termini suddetti, si tiene conto  delle
cause di sospensione dei termini di durata della custodia  cautelare,
previste dal codice di procedura penale, in  quanto  compatibili;  il
termine resta sospeso per un tempo non superiore a novanta giorni ove
sia necessario procedere all'espletamento  di  accertamenti  peritali
sui beni dei quali la  persona  nei  cui  confronti  e'  iniziato  il
procedimento risulta poter disporre, direttamente  o  indirettamente.
Il termine resta altresi' sospeso per  il  tempo  necessario  per  la
decisione  definitiva  sull'istanza  di  ricusazione  presentata  dal
difensore e  per  il  tempo  decorrente  dalla  morte  del  proposto,
intervenuta durante il procedimento, fino all'identificazione e  alla
citazione dei soggetti previsti dall'articolo 18,  comma  2,  nonche'
durante  la  pendenza  dei  termini  previsti  dai  commi  10-sexies,
10-septies e 10-octies dell'articolo 7. (20) ((32)) ((37)) 
  2-bis. Con il provvedimento di revoca o di annullamento  definitivi
del decreto di confisca e' ordinata  la  cancellazione  di  tutte  le
trascrizioni e le annotazioni. 
  3. Il sequestro e la confisca possono essere adottati, su richiesta
dei soggetti di cui all'articolo 17, commi 1 e 2, quando ne ricorrano
le condizioni, anche dopo l'applicazione di una misura di prevenzione
personale. Sulla  richiesta  provvede  lo  stesso  tribunale  che  ha
disposto la misura di prevenzione personale, con  le  forme  previste
per il  relativo  procedimento  e  rispettando  le  disposizioni  del
presente titolo. 
 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  La L. 17 ottobre 2017, n. 161 ha disposto (con l'art. 36, comma  3)
che "Le modifiche agli articoli 4, comma 1, 7, comma 2, 24, comma  2,
per la parte in cui prevede un termine piu' breve  per  la  pronuncia
della confisca senza che si determini l'inefficacia del sequestro,  e
25 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, non si applicano
ai procedimenti nei quali, alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge, sia gia' stata  formulata  proposta  di  applicazione
della misura di prevenzione". 
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AGGIORNAMENTO (32) 
  Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18, ha disposto (con l'art. 83, comma  9)
che "Nei procedimenti penali il corso della prescrizione e i  termini
di cui agli articoli 303, 308 309, comma 9, 311, commi 5 e  5-bis,  e
324, comma 7, del codice di procedura  penale  e  agli  articoli  24,
comma 2, e 27, comma 6, del decreto legislativo 6 settembre 2011,  n.
159 rimangono sospesi per il tempo in cui il procedimento e' rinviato
ai sensi del comma 7, lettera g), e, in ogni caso, non  oltre  il  30
giugno 2020". 
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AGGIORNAMENTO (37) 
  Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 25 maggio - 6
luglio 2021, n. 140 (in G.U. 1ª s.s. 7/7/2021, n. 27), ha  dichiarato
l'illegittimita' costituzionale dell'art. 83, comma  9  del  D.L.  17
marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla  L.  24  aprile
2020, n. 27, (che ha modificato il comma  2  del  presente  articolo)
"nella  parte  in  cui  prevede  la  sospensione  del   corso   della
prescrizione per il tempo in cui i procedimenti penali sono  rinviati
ai sensi del precedente comma 7, lettera g),  e  in  ogni  caso,  non
oltre il 30 giugno 2020".