DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159

Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (11G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/10/2011.
Le disposizioni del libro II, capi I, II, III e IV entrano in vigore secondo quanto disposto dall'art. 119.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 4-12-2018
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                               Art. 51 
              (Regime-fiscale e degli oneri economici) 
 
  1. I redditi derivanti dai beni sequestrati  continuano  ad  essere
assoggettati a tassazione con riferimento alle categorie  di  reddito
previste dall'articolo 6 del testo unico delle  Imposte  sui  Redditi
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986, n. 917 con le medesime modalita' applicate prima del sequestro. 
  2. Se il sequestro si protrae oltre il periodo d'imposta in cui  ha
avuto inizio, il reddito derivante dai beni sequestrati relativo alla
residua frazione di tale  periodo  e  a  ciascun  successivo  periodo
intermedio  e'  determinato  ai  fini  fiscali  in  via   provvisoria
dall'amministratore giudiziario, che e' tenuto, nei termini ordinari,
al  versamento  delle  relative  imposte,  nonche'  agli  adempimenti
dichiarativi e, ove ricorrano, agli obblighi  contabili  e  a  quelli
previsti a carico del sostituto  d'imposta  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 
  3. In caso di confisca la tassazione operata in via provvisoria  si
considera definitiva. In caso di revoca del sequestro l'Agenzia delle
Entrate effettua la liquidazione definitiva delle imposte sui redditi
calcolate in via provvisoria nei confronti  del  soggetto  sottoposto
alla misura cautelare. 
  3-bis. Durante la vigenza dei provvedimenti di sequestro e confisca
e, comunque, fino alla assegnazione o destinazione dei beni a cui  si
riferiscono, e' sospeso il versamento di  imposte,  tasse  e  tributi
dovuti con riferimento agli immobili  oggetto  di  sequestro  il  cui
presupposto impositivo consista  nella  titolarita'  del  diritto  di
proprieta' o nel possesso  degli  stessi.  Gli  atti  e  i  contratti
relativi agli immobili di  cui  al  precedente  periodo  sono  esenti
dall'imposta di registro di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26  aprile  1986,  n.  131,  dalle  imposte  ipotecarie  e
catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990,  n.  347,  e
dall'imposta  di  bollo  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  642.  Durante  la   vigenza   dei
provvedimenti di sequestro e confisca  e,  comunque  fino  alla  loro
assegnazione  o   destinazione,   non   rilevano,   ai   fini   della
determinazione delle imposte sui redditi, i redditi prodotti dai beni
immobili oggetto di sequestro situati nel territorio  dello  Stato  e
dai  beni  immobili  situati  all'estero,  anche  se  locati,  quando
determinati secondo le disposizioni  del  capo  II  del  titolo  I  e
dell'articolo 70 del testo unico delle imposte sui redditi di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917.  I
medesimi  redditi  non  rilevano,  altresi',  nell'ipotesi   di   cui
all'articolo 90, comma 1, quarto e quinto periodo, del medesimo testo
unico. Se la confisca e' revocata,  l'amministratore  giudiziario  ne
da'  comunicazione  all'Agenzia  delle  entrate  e  agli  altri  enti
competenti che provvedono alla liquidazione delle  imposte,  tasse  e
tributi,  dovuti  per  il  periodo  di  durata   dell'amministrazione
giudiziaria, in capo al soggetto cui i beni  sono  stati  restituiti.
(13) 
  3-ter.  ((Ai  fini  del  perseguimento  delle   proprie   finalita'
istituzionali)),  l'Agenzia   puo'   richiedere,   senza   oneri,   i
provvedimenti di sanatoria, consentiti dalle vigenti disposizioni  di
legge delle opere  realizzate  sui  beni  immobili  che  siano  stati
oggetto di confisca definitiva. 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175  ha  disposto  (con  l'art.  32,
comma 1) che la presente  modifica  ha  effetto  a  decorrere  dal  1
gennaio 2014.