DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159

Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (11G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/10/2011.
Le disposizioni del libro II, capi I, II, III e IV entrano in vigore secondo quanto disposto dall'art. 119.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
Testo in vigore dal: 20-2-2015
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                              Art. 105 
 
 
Applicazione di magistrati del pubblico ministero in casi particolari 
 
  1. Per la trattazione dei procedimenti relativi ai delitti indicati
nell'articolo 51, comma 3-bis ((e comma  3-quater)),  del  codice  di
procedura   penale,   il   procuratore   nazionale   antimafia    ((e
antiterrorismo))  puo',  quando  si   tratta   di   procedimenti   di
particolare complessita' o che  richiedono  specifiche  esperienze  e
competenze  professionali,  applicare  temporaneamente  alle  procure
distrettuali  i  magistrati  appartenenti  alla  Direzione  nazionale
antimafia ((e antiterrorismo)) e quelli appartenenti  alle  direzioni
distrettuali antimafia ((oltre che quelli addetti presso  le  procure
distrettuali  alla  trattazione  di  procedimenti   in   materia   di
terrorismo anche internazionale))  nonche',  con  il  loro  consenso,
magistrati di altre procure  della  Repubblica  presso  i  tribunali.
L'applicazione e' disposta anche quando sussistono protratte  vacanze
di  organico,  inerzia  nella  conduzione  delle   indagini,   ovvero
specifiche  e  contingenti  esigenze  investigative  o   processuali.
L'applicazione e' disposta con decreto motivato. Il decreto e' emesso
sentiti i procuratori  generali  e  i  procuratori  della  Repubblica
interessati.  Quando  si  tratta   di   applicazioni   alla   procura
distrettuale avente sede nel capoluogo  del  medesimo  distretto,  il
decreto e'  emesso  dal  procuratore  generale  presso  la  corte  di
appello. In tal caso il provvedimento e'  comunicato  al  procuratore
nazionale antimafia ((e antiterrorismo)). 
  2. L'applicazione non puo' superare la durata di un anno. Nei  casi
di necessita' dell'ufficio al quale il magistrato e' applicato,  puo'
essere rinnovata per un periodo non superiore a un anno. 
  3. Il decreto di applicazione e'  immediatamente  esecutivo  ed  e'
trasmesso senza ritardo al Consiglio superiore della magistratura per
l'approvazione, nonche' al Ministro della giustizia. 
  4. Il capo dell'ufficio al quale il  magistrato  e'  applicato  non
puo' designare il medesimo per la trattazione di  affari  diversi  da
quelli indicati nel decreto di applicazione.