DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150

Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/10/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2023
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
 
Delle controversie in materia di liquidazione  degli  onorari  e  dei
                         diritti di avvocato 
 
  1. Le controversie previste dall'articolo 28 della legge 13  giugno
1942, n. 794, e l'opposizione proposta a norma dell'articolo 645  del
codice di procedura civile contro il decreto  ingiuntivo  riguardante
onorari, diritti  o  spese  spettanti  ad  avvocati  per  prestazioni
giudiziali sono regolate dal rito semplificato di cognizione, ove non
diversamente disposto dal presente articolo. (12) ((13)) 
  2. E' competente l'ufficio  giudiziario  di  merito  adito  per  il
processo nel quale  l'avvocato  ha  prestato  la  propria  opera.  Il
tribunale decide in composizione monocratica. (12) ((13)) 
  3. Nel giudizio di  merito  le  parti  possono  stare  in  giudizio
personalmente. 
  4.   La   sentenza   che   definisce    il    giudizio    non    e'
appellabile.(12)((13)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma
1) che "Le disposizioni del  presente  decreto,  salvo  che  non  sia
diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e
si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale  data.
Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le
disposizioni anteriormente vigenti". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149,  come  modificato  dalla  L.  29
dicembre 2022, n. 197, ha disposto (con l'art. 35, comma 1)  che  "Le
disposizioni del presente decreto, salvo  che  non  sia  diversamente
disposto, hanno effetto  a  decorrere  dal  28  febbraio  2023  e  si
applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data.  Ai
procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano  le
disposizioni anteriormente vigenti".