DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 93

Attuazione delle direttive 2009/72/CE, 2009/73/CE e 2008/92/CE relative a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, del gas naturale e ad una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica, nonche' abrogazione delle direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE. (11G0136)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/06/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 29-6-2011
al: 13-1-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
 
    Infrastrutture coerenti con la strategia energetica nazionale 
 
  1. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro  dello  sviluppo  economico,  d'intesa  con  la
Conferenza Unificata, sono individuate, sulla base degli  scenari  di
cui all'articolo 1, comma 2, e in  coerenza  con  il  Piano  d'Azione
Nazionale adottato in attuazione della direttiva 2009/28/CE e con  il
Piano d'Azione per l'efficienza  energetica  adottato  in  attuazione
della  direttiva  2006/32/CE,   con   riferimento   a   grandi   aree
territoriali e a un adeguato periodo temporale, le necessita'  minime
di realizzazione o  di  ampliamento  di  impianti  di  produzione  di
energia elettrica, di rigassificazione di gas naturale liquefatto, di
stoccaggio in sotterraneo di gas naturale e di stoccaggio di prodotti
petroliferi, e  le  relative  infrastrutture  di  trasmissione  e  di
trasporto di energia, anche di interconnessione con l'estero, tenendo
conto della loro effettiva realizzabilita'  nei  tempi  previsti,  al
fine di conseguire gli obiettivi di  politica  energetica  nazionale,
anche con riferimento agli obblighi derivanti  dall'attuazione  delle
direttive comunitarie in materia di energia, e di assicurare adeguata
sicurezza, economicita' e concorrenza nelle forniture di energia. 
  2. Il decreto di cui al  comma  1  e'  aggiornato,  con  le  stesse
modalita' di cui al comma 1, con cadenza almeno biennale in  funzione
delle esigenze di conseguimento degli obiettivi indicati allo  stesso
comma, tenendo conto della  effettiva  evoluzione  della  domanda  di
energia,  dell'integrazione  del  sistema  energetico  italiano   nel
mercato interno dell'energia e dell'effettivo  grado  di  avanzamento
della realizzazione delle infrastrutture individuate. 
  3.  Le  amministrazioni  interessate  a  qualunque   titolo   nelle
procedure autorizzative delle infrastrutture individuate ai sensi del
comma 1 attribuiscono ad esse priorita' e urgenza negli adempimenti e
nelle valutazioni di propria competenza. 
  4. Nel caso di mancato  rispetto  da  parte  delle  amministrazioni
regionali competenti dei termini per l'espressione dei pareri  o  per
l'emanazione degli atti di  propria  competenza,  il  Presidente  del
Consiglio dei Ministri,  su  proposta  del  Ministro  dello  sviluppo
economico, assegna alla regione interessata un congruo  termine,  per
provvedere, non inferiore comunque a due mesi. Decorso inutilmente il
termine di cui al periodo  precedente,  il  Consiglio  dei  Ministri,
sentita la  regione  interessata,  su  proposta  del  Ministro  dello
sviluppo economico, nomina, ai sensi dell'articolo 8, comma 1,  della
legge 5 giugno 2003, n. 131, un apposito  commissario,  che  provvede
all'espressione dei pareri ovvero all'adozione degli atti. 
  5. Gli impianti e infrastrutture individuati ai sensi del  comma  1
sono   dichiarati   di   pubblica   utilita',   nonche'   urgenti   e
indifferibili,  ai  sensi  delle  normative  vigenti,  restando  alla
valutazione  dell'amministrazione  competente  la   possibilita'   di
effettuare  tale   dichiarazione   anche   per   altri   impianti   e
infrastrutture della stessa tipologia,  ove  comunque  corrispondenti
agli obiettivi di cui al comma 1. 
  6. La corrispondenza agli obiettivi di cui al comma  1  e'  inclusa
tra  i  criteri   di   valutazione   ai   fini   del   riconoscimento
dell'esenzione dall'accesso dei terzi  alle  infrastrutture  prevista
per impianti  e  infrastrutture  del  sistema  elettrico  e  del  gas
naturale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie. 
  7. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  anche  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 8, lettere a), b) e c), e comma 11 della legge
23 agosto 2004, n. 239, sono adottati indirizzi al fine di  mantenere
in via prioritaria per gli impianti e le  infrastrutture  individuate
ai sensi del comma 1  le  misure  esistenti  volte  a  facilitare  la
realizzazione di impianti e infrastrutture di tale tipologia, nonche'
di attribuire agli impianti e alle infrastrutture non ricadenti negli
obiettivi  di  cui  al  comma  1  i  maggiori  costi   dei   relativi
potenziamenti o estensioni delle reti di trasmissione e trasporto  di
energia  necessari  alla  realizzazione  degli  stessi   impianti   e
infrastrutture. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas esercita
le proprie competenze in  materia  tariffaria  coerentemente  con  le
finalita' di cui al presente comma. 
          Note all'art. 3: 
              La direttiva 2009/28/ e' pubblicata  nella  G.U.U.E.  5
          giugno 2009, n. L 140. 
              La direttiva 2006/32/CE. e' pubblicata  nella  G.U.U.E.
          27 aprile 2006, n. L 114. 
              Il testo dell'articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno
          2003,    n.    131    (Disposizioni    per    l'adeguamento
          dell'ordinamento della Repubblica alla L. Cost. 18  ottobre
          2001, n. 3.), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 10 giugno
          2003, n. 132, cosi' recita: 
                «1.  Nei   casi   e   per   le   finalita'   previsti
          dall'articolo 120, secondo comma,  della  Costituzione,  il
          Presidente del Consiglio  dei  ministri,  su  proposta  del
          Ministro competente per materia, anche su iniziativa  delle
          Regioni o degli enti locali, assegna  all'ente  interessato
          un congruo termine per adottare i  provvedimenti  dovuti  o
          necessari; decorso inutilmente tale termine,  il  Consiglio
          dei ministri, sentito l'organo interessato, su proposta del
          Ministro competente o  del  Presidente  del  Consiglio  dei
          ministri,   adotta   i   provvedimenti   necessari,   anche
          normativi, ovvero  nomina  un  apposito  commissario.  Alla
          riunione del Consiglio dei ministri partecipa il Presidente
          della  Giunta  regionale  della  Regione   interessata   al
          provvedimento.». 
              Il testo dell'articolo 1, comma 8, lettere a), b) e c),
          e comma 11 della legge 239 del 2004, citata nelle note alle
          premesse, cosi' recita: 
                «8. Lo Stato esercita i seguenti compiti e funzioni: 
                  a) con particolare riguardo al  settore  elettrico,
          anche avvalendosi dell'Autorita' per l'energia elettrica  e
          il gas: 
              1) il rilascio della concessione per l'esercizio  delle
          attivita'  di  trasmissione  e   dispacciamento   nazionale
          dell'energia elettrica e l'adozione dei relativi indirizzi; 
              2)  la  stipula  delle  convenzioni  per  il  trasporto
          dell'energia elettrica sulla rete nazionale; 
              3) l'approvazione degli  indirizzi  di  sviluppo  della
          rete di trasmissione nazionale, considerati anche  i  piani
          regionali di sviluppo del servizio elettrico; 
              4) l'aggiornamento, sentita  la  Conferenza  unificata,
          della convenzione tipo per disciplinare gli  interventi  di
          manutenzione e di  sviluppo  della  rete  nazionale  e  dei
          dispositivi di interconnessione; 
              5) l'adozione di indirizzi e di misure a sostegno della
          sicurezza    e    dell'economicita'    degli    interscambi
          internazionali,  degli  approvvigionamenti  per  i  clienti
          vincolati o disagiati, del sistema di generazione  e  delle
          reti  energetiche,  promuovendo  un  accesso  piu'   esteso
          all'importazione di energia elettrica; 
              6)  l'adozione  di  misure  finalizzate   a   garantire
          l'effettiva  concorrenzialita'  del  mercato   dell'energia
          elettrica; 
              7) la definizione dei criteri  generali  per  le  nuove
          concessioni di distribuzione dell'energia elettrica  e  per
          l'autorizzazione alla  costruzione  e  all'esercizio  degli
          impianti di generazione di  energia  elettrica  di  potenza
          termica  superiore  ai  300  MW,  sentita   la   Conferenza
          unificata e tenuto conto delle  linee  generali  dei  piani
          energetici regionali; 
                  b) con particolare  riguardo  al  settore  del  gas
          naturale, anche avvalendosi  dell'Autorita'  per  l'energia
          elettrica e il gas: 
              1) l'adozione di indirizzi alle  imprese  che  svolgono
          attivita' di trasporto, dispacciamento sulla rete nazionale
          e rigassificazione di gas naturale  e  di  disposizioni  ai
          fini dell'utilizzo, in caso di necessita', degli  stoccaggi
          strategici nonche' la stipula delle relative convenzioni  e
          la fissazione di regole per il dispacciamento in condizioni
          di emergenza e di obblighi di sicurezza; 
              2)  l'individuazione,  di  intesa  con  la   Conferenza
          unificata, della rete nazionale di gasdotti; 
              3) le determinazioni  inerenti  lo  stoccaggio  di  gas
          naturale in giacimento; 
              4) l'autorizzazione allo svolgimento delle attivita' di
          importazione e vendita del gas ai clienti finali rilasciata
          sulla  base  di  criteri  generali  stabiliti,  sentita  la
          Conferenza unificata; 
              5) l'adozione di indirizzi per  la  salvaguardia  della
          continuita' e della sicurezza degli approvvigionamenti, per
          il funzionamento coordinato del sistema di stoccaggio e per
          la riduzione della vulnerabilita' del sistema nazionale del
          gas naturale; 
              c)  con  particolare  riguardo  al  settore  degli  oli
          minerali, intesi come oli minerali  greggi,  residui  delle
          loro distillazioni e tutte le specie e qualita' di prodotti
          petroliferi derivati  e  assimilati,  compresi  il  gas  di
          petrolio liquefatto e il biodiesel: 
              1) adozione di indirizzi e di criteri programmatici  in
          materia di impianti di  lavorazione  e  stoccaggio  adibito
          all'importazione e all'esportazione  di  oli  minerali,  al
          fine di garantire l'approvvigionamento del mercato; 
              2) individuazione di  iniziative  di  raccordo  tra  le
          regioni e le amministrazioni centrali interessate,  per  la
          valutazione congiunta dei diversi provvedimenti,  anche  di
          natura ambientale e fiscale, in materia di oli minerali, in
          grado di produrre significativi riflessi  sulle  scelte  di
          politica energetica nazionale, nonche' per  la  definizione
          di   iter   semplificati   per   la   realizzazione   degli
          investimenti necessari per l'adeguamento alle  disposizioni
          nazionali, comunitarie e internazionali; 
              3) monitoraggio, anche  sulla  base  delle  indicazioni
          delle regioni, dell'effettiva capacita' di lavorazione e di
          stoccaggio adibito all'importazione e  all'esportazione  di
          oli minerali; 
              4) promozione di accordi di programma,  senza  nuovi  o
          maggiori oneri per la finanza pubblica, con  le  regioni  e
          gli  enti  locali  per  la  realizzazione  e  le  modifiche
          significative  di  infrastrutture  di  lavorazione   e   di
          stoccaggio    di    oli    minerali,    strategiche     per
          l'approvvigionamento energetico del Paese; 
              5)  individuazione,  di  intesa   con   la   Conferenza
          unificata, di criteri e modalita'  per  il  rilascio  delle
          autorizzazioni  all'installazione  e  all'esercizio   degli
          impianti di lavorazione e di stoccaggio  di  oli  minerali.
          Resta ferma la disciplina prevista dalla normativa  vigente
          in materia di autorizzazione integrata ambientale; 
              6)  individuazione,  di  intesa   con   la   Conferenza
          unificata, della rete nazionale di oleodotti.»; 
                «11. Ai sensi dell'articolo 2, comma 21, della  legge
          14 novembre 1995, n. 481, il Governo  indica  all'Autorita'
          per  l'energia  elettrica  e  il  gas,  nell'  ambito   del
          Documento  di  programmazione   economico-finanziaria,   il
          quadro di esigenze di  sviluppo  dei  servizi  di  pubblica
          utilita' dei settori dell'energia elettrica e del  gas  che
          corrispondono agli interessi generali del  Paese.  Ai  fini
          del perseguimento  degli  obiettivi  generali  di  politica
          energetica del Paese di cui al comma 3,  il  Consiglio  dei
          Ministri,  su  proposta  del   Ministro   delle   attivita'
          produttive,   puo'   definire,   sentite   le   Commissioni
          parlamentari competenti, indirizzi di politica generale del
          settore   per   l'esercizio   delle   funzioni   attribuite
          all'Autorita' per l'energia elettrica e  il  gas  ai  sensi
          della legislazione vigente.».