DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 2011, n. 56

Attuazione della direttiva 2009/49/CE che modifica le direttive 78/66/CEE e 83/349/CEE per quanto riguarda taluni obblighi di comunicazione a carico delle societa' di medie dimensioni e l'obbligo di redigere conti consolidati. (11G0094)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/05/2011
Testo in vigore dal: 13-5-2011
attiva riferimenti normativi
 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
  Vista  la  direttiva  2009/49/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica le direttive 78/660/CEE e
83/349/CEE del Consiglio  per  quanto  riguarda  taluni  obblighi  di
comunicazione a carico delle societa' di medie dimensioni e l'obbligo
di redigere conti consolidati; 
  Vista la legge 4 giugno  2010,  n.  96,  recante  disposizioni  per
l'adempimento di  obblighi  derivanti  dall'appartenenza  dell'Italia
alle Comunita' europee - Legge comunitaria 2009,  ed  in  particolare
l'articolo 1 e l'allegato B; 
  Visto il  decreto  legislativo  9  aprile  1991,  n.  127,  recante
attuazione  delle  direttive  78/660/CEE  e  83/349/CEE  in   materia
societaria,  relative  ai  conti  annuali  e  consolidati,  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 1, della legge 26 marzo  1990,  n.  69,  e  in
particolare l'articolo 41; 
  Visto il decreto  legislativo  27  gennaio  1992,  n.  87,  recante
attuazione della direttiva 86/635/CEE, relativa ai conti  annuali  ed
ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti  finanziari,
e della direttiva 89/117/CEE, relativa agli obblighi  in  materia  di
pubblicita' dei documenti contabili delle  succursali,  stabilite  in
uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari  con  sede
sociale fuori di tale Stato membro; 
  Visto il testo unico delle leggi in materia bancaria e  creditizia,
di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 26 novembre 2010; 
  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 23 marzo 2011; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto  con  i  Ministri
degli affari esteri, della giustizia e dello sviluppo economico; 
 
                              E m a n a 
 
 
                  il seguente decreto legislativo: 
 
                               Art. 1 
 
 
       Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127 
 
  1. All'articolo 27 del decreto legislativo 9 aprile 1991,  n.  127,
sono apportate le seguenti modifiche: 
  a) dopo il comma 3  e'  inserito  il  seguente:  «3-bis.  Non  sono
soggette  all'obbligo  indicato  nell'articolo  25  le  imprese   che
controllano solo imprese che, individualmente  e  nel  loro  insieme,
sono irrilevanti ai fini indicati  nel  secondo  comma  dell'articolo
29.»; 
  b) al comma 4, primo periodo, le  parole:  «dal  comma  precedente»
sono sostituite dalle seguenti: «dal comma 3». 
          Avvertenza: 
              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia   ai   sensi
          dell'articolo 10,  commi  2  e  3  del  testo  unico  delle
          disposizioni    sulla    promulgazione     delle     leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  28
          dicembre 1985, n. 1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la
          lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
          e'  operato  il  rinvio.  Restano  invariati  il  valore  e
          l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. 
              Per le direttive CEE vengono  forniti  gli  estremi  di
          pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  delle  Comunita'
          europee (GUCE) 
          Note alle premesse: 
              L'art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio
          della funzione legislativa  non  puo'  essere  delegato  al
          Governo se non con determinazione  di  principi  e  criteri
          direttivi e soltanto  per  tempo  limitato  e  per  oggetti
          definiti. 
              L'art. 87 della Costituzione conferisce,  tra  l'altro,
          al Presidente della Repubblica il potere di  promulgare  le
          leggi e di emanare i decreti aventi valore di  legge  ed  i
          regolamenti. 
              La direttiva 2009/49/CE e' pubblicata nella G.U.U.E. 26
          giugno 2009, n. L 164. 
              La direttiva 78/660/CEE e' pubblicata nella G.U.C.E. 14
          agosto 1978, n. L 222. 
              La direttiva 83/349/CEE e' pubblicata nella G.U.C.E. 18
          luglio 1983, n. L 193. 
              Il testo dell'articolo 1 e dell'allegato B della  legge
          4 giugno 2010, n. 96, pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
          25 giugno 2010, n. 146, S.O., cosi' recita: 
              "Art.  1.  (Delega  al  Governo  per  l'attuazione   di
          direttive comunitarie) -  1.  Il  Governo  e'  delegato  ad
          adottare, entro  il  termine  di  recepimento  indicato  in
          ciascuna delle direttive elencate negli allegati A e  B,  i
          decreti legislativi recanti le norme  occorrenti  per  dare
          attuazione  alle  medesime  direttive.  Per  le   direttive
          elencate  negli  allegati  A  e  B,  il  cui   termine   di
          recepimento sia gia' scaduto  ovvero  scada  nei  tre  mesi
          successivi alla data di entrata in  vigore  della  presente
          legge,  il  Governo  e'  delegato  ad  adottare  i  decreti
          legislativi di attuazione entro  tre  mesi  dalla  data  di
          entrata in vigore della medesima legge.  Per  le  direttive
          elencate negli allegati A e B, che non prevedono un termine
          di recepimento,  il  Governo  e'  delegato  ad  adottare  i
          decreti legislativi entro dodici mesi dalla data di entrata
          in vigore della presente legge. 
              2. I decreti legislativi sono  adottati,  nel  rispetto
          dell' articolo 14 della legge 23 agosto 1988,  n.  400,  su
          proposta del Presidente del Consiglio dei  ministri  o  del
          Ministro per  le  politiche  europee  e  del  Ministro  con
          competenza istituzionale  prevalente  per  la  materia,  di
          concerto  con  i  Ministri  degli  affari   esteri,   della
          giustizia, dell'economia e delle finanze e  con  gli  altri
          Ministri  interessati  in   relazione   all'oggetto   della
          direttiva. 
              3.  Gli  schemi   dei   decreti   legislativi   recanti
          attuazione  delle  direttive  elencate   nell'allegato   B,
          nonche', qualora sia previsto il ricorso a sanzioni penali,
          quelli relativi  all'attuazione  delle  direttive  elencate
          nell'allegato A, sono trasmessi, dopo l'acquisizione  degli
          altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati
          e al Senato della  Repubblica  affinche'  su  di  essi  sia
          espresso il  parere  dei  competenti  organi  parlamentari.
          Decorsi quaranta  giorni  dalla  data  di  trasmissione,  i
          decreti sono emanati anche in mancanza del parere.  Qualora
          il termine per l'espressione del parere parlamentare di cui
          al presente comma ovvero i  diversi  termini  previsti  dai
          commi 4 e 8 scadano nei  trenta  giorni  che  precedono  la
          scadenza  dei  termini  previsti  dai  commi  1   o   5   o
          successivamente, questi ultimi sono  prorogati  di  novanta
          giorni. 
              4.  Gli  schemi   dei   decreti   legislativi   recanti
          attuazione  delle  direttive  che  comportino   conseguenze
          finanziarie sono corredati della relazione tecnica  di  cui
          all'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009,  n.
          196.  Su  di  essi  e'  richiesto  anche  il  parere  delle
          Commissioni   parlamentari   competenti   per   i   profili
          finanziari. Il Governo, ove non  intenda  conformarsi  alle
          condizioni  formulate  con  riferimento   all'esigenza   di
          garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della
          Costituzione, ritrasmette alle Camere  i  testi,  corredati
          dei necessari elementi integrativi di informazione,  per  i
          pareri definitivi delle Commissioni parlamentari competenti
          per i profili finanziari, che devono essere espressi  entro
          venti giorni. 
              5. Entro ventiquattro mesi dalla  data  di  entrata  in
          vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al  comma
          1, nel rispetto dei principi e  criteri  direttivi  fissati
          dalla presente legge, il  Governo  puo'  adottare,  con  la
          procedura  indicata  nei  commi  2,  3  e  4,  disposizioni
          integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai
          sensi del citato comma 1, fatto salvo quanto  previsto  dal
          comma 6. 
              6.  I  decreti  legislativi,  relativi  alle  direttive
          elencate  negli  allegati  A  e  B,  adottati,   ai   sensi
          dell'articolo 117, quinto comma, della Costituzione,  nelle
          materie di competenza legislativa  delle  regioni  e  delle
          province autonome, si applicano alle condizioni  e  secondo
          le procedure di cui all'articolo 11, comma 8, della legge 4
          febbraio 2005, n. 11. 
              7. Il Ministro per le politiche europee,  nel  caso  in
          cui una o piu' deleghe di cui  al  comma  1  non  risultino
          esercitate alla scadenza del  termine  previsto,  trasmette
          alla Camera dei deputati e al Senato della  Repubblica  una
          relazione   che   da'   conto   dei   motivi   addotti    a
          giustificazione del ritardo  dai  Ministri  con  competenza
          istituzionale prevalente per la materia. Il Ministro per le
          politiche europee,  ogni  sei  mesi,  informa  altresi'  la
          Camera dei deputati e  il  Senato  della  Repubblica  sullo
          stato di attuazione delle direttive da parte delle  regioni
          e delle province autonome nelle materie di loro competenza,
          secondo  modalita'  di  individuazione  delle   stesse   da
          definire con accordo in sede di Conferenza permanente per i
          rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
          Trento e di Bolzano. 
              8. Il Governo, quando non intende conformarsi ai pareri
          parlamentari di cui al comma 3, relativi a sanzioni  penali
          contenute  negli  schemi  di  decreti  legislativi  recanti
          attuazione delle direttive elencate negli allegati A  e  B,
          ritrasmette  con  le  sue  osservazioni  e  con   eventuali
          modificazioni i testi alla Camera dei deputati e al  Senato
          della  Repubblica.  Decorsi  venti  giorni  dalla  data  di
          ritrasmissione, i decreti sono emanati anche in mancanza di
          nuovo parere." 
              "Allegato B - (Articolo 1, commi 1 e 3) 
              2005/47/CE  del  Consiglio,   del   18   luglio   2005,
          concernente  l'accordo  tra  la  Comunita'  delle  ferrovie
          europee (CER) e la Federazione europea dei  lavoratori  dei
          trasporti (ETF)  su  taluni  aspetti  delle  condizioni  di
          lavoro dei lavoratori  mobili  che  effettuano  servizi  di
          interoperabilita' transfrontaliera nel settore ferroviario; 
              2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23  ottobre  2007,   relativa   alla   certificazione   dei
          macchinisti addetti alla guida di locomotori  e  treni  sul
          sistema ferroviario della Comunita'; 
              2008/6/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del
          20 febbraio 2008, che modifica la  direttiva  97/67/CE  per
          quanto riguarda il pieno completamento del mercato  interno
          dei servizi postali comunitari; 
              2008/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          22 ottobre  2008,  concernente  una  procedura  comunitaria
          sulla  trasparenza  dei  prezzi   al   consumatore   finale
          industriale di gas e di energia elettrica (rifusione); 
              2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          22 ottobre  2008,  sul  ravvicinamento  delle  legislazioni
          degli Stati membri in materia di marchi d'impresa (Versione
          codificata); 
              2008/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          19 novembre 2008,  sulla  gestione  della  sicurezza  delle
          infrastrutture stradali; 
              2008/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          19 novembre 2008, sulla tutela penale dell'ambiente; 
              2008/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          19 novembre 2008, che modifica la direttiva  2003/87/CE  al
          fine di includere  le  attivita'  di  trasporto  aereo  nel
          sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni dei
          gas a effetto serra; 
              2008/104/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          19  novembre  2008,  relativa  al  lavoro  tramite  agenzia
          interinale; 
              2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16  dicembre  2008,  relativa  a   standard   di   qualita'
          ambientale nel settore della politica delle acque,  recante
          modifica  e  successiva  abrogazione  delle  direttive  del
          Consiglio 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE  e
          86/280/CEE, nonche' modifica della direttiva 2000/60/CE del
          Parlamento europeo e del Consiglio; 
              2008/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16 dicembre 2008,  che  modifica  la  direttiva  2004/49/CE
          relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie; 
              2008/112/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16 dicembre 2008, che modifica le direttive  del  Consiglio
          76/768/CEE,  88/378/CEE,  1999/13/CE  e  le  direttive  del
          Parlamento europeo e del Consiglio 2000/53/CE, 2002/96/CE e
          2004/42/CE, allo scopo di adeguarle al regolamento (CE)  n.
          1272/2008 relativo alla classificazione,  all'etichettatura
          e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele; 
              2008/114/CE  del  Consiglio,  dell'8   dicembre   2008,
          relativa  all'individuazione  e  alla  designazione   delle
          infrastrutture critiche europee e  alla  valutazione  della
          necessita' di migliorarne la protezione; 
              2008/122/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          14 gennaio 2009, sulla tutela dei  consumatori  per  quanto
          riguarda taluni aspetti dei contratti  di  multiproprieta',
          dei contratti relativi ai prodotti per le vacanze di  lungo
          termine e dei contratti di rivendita e di scambio; 
              2009/4/CE della Commissione, del 23 gennaio 2009, sulle
          contromisure volte a prevenire e rilevare la  manipolazione
          delle  registrazioni  dei  tachigrafi,  che   modifica   la
          direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
          sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE)
          n. 3820/85 e (CEE) n.  3821/85  del  Consiglio  relativi  a
          disposizioni in materia sociale nel settore  dei  trasporti
          su  strada  e  che  abroga  la  direttiva  88/599/CEE   del
          Consiglio; 
              2009/5/CE della Commissione, del 30 gennaio  2009,  che
          modifica l'allegato  III  della  direttiva  2006/22/CE  del
          Parlamento europeo e del Consiglio sulle norme  minime  per
          l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE)  n.
          3821/85 del Consiglio relativi a  disposizioni  in  materia
          sociale nel settore dei trasporti su strada; 
              2009/12/CE del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,
          dell'11 marzo 2009, concernente i diritti aeroportuali; 
              2009/13/CE del Consiglio, del 16 febbraio 2009, recante
          attuazione dell'accordo concluso dall'Associazione armatori
          della Comunita' europea (ECSA) e dalla Federazione  europea
          dei lavoratori dei trasporti (ETF)  sulla  convenzione  sul
          lavoro  marittimo  del  2006  e  modifica  della  direttiva
          1999/63/CE; 
              2009/14/CE del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,
          dell'11  marzo  2009,  recante  modifica  della   direttiva
          94/19/CE relativa ai sistemi di garanzia dei  depositi  per
          quanto riguarda il livello di copertura  e  il  termine  di
          rimborso; 
              2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello  Stato
          di approdo (rifusione); 
              2009/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, recante modifica della direttiva 2002/59/CE
          relativa  all'istituzione  di  un  sistema  comunitario  di
          monitoraggio del traffico navale e d'informazione; 
              2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, che stabilisce i principi  fondamentali  in
          materia  di  inchieste  sugli  incidenti  nel  settore  del
          trasporto marittimo e che modifica la direttiva  1999/35/CE
          del Consiglio e  la  direttiva  2002/59/CE  del  Parlamento
          europeo e del Consiglio; 
              2009/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, relativa al rispetto degli  obblighi  dello
          Stato di bandiera; 
              2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, sulla promozione dell'uso  dell'energia  da
          fonti   rinnovabili,   recante   modifica   e    successiva
          abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE; 
              2009/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, che modifica  la  direttiva  2003/87/CE  al
          fine di perfezionare ed estendere  il  sistema  comunitario
          per lo scambio di quote  di  emissione  di  gas  a  effetto
          serra; 
              2009/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, che  modifica  la  direttiva  98/70/CE  per
          quanto  riguarda  le   specifiche   relative   a   benzina,
          combustibile diesel e gasolio nonche' l'introduzione di  un
          meccanismo inteso a controllare e ridurre le  emissioni  di
          gas a effetto serra, modifica la direttiva  1999/32/CE  del
          Consiglio per quanto concerne  le  specifiche  relative  al
          combustibile utilizzato dalle navi adibite alla navigazione
          interna e abroga la direttiva 93/12/CEE; 
              2009/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile  2009,  relativa  allo  stoccaggio  geologico  di
          biossido di carbonio e  recante  modifica  della  direttiva
          85/337/CEE del Consiglio, delle  direttive  del  Parlamento
          europeo e del Consiglio 2000/60/CE, 2001/80/CE, 2004/35/CE,
          2006/12/CE, 2008/1/CE e del regolamento (CE)  n.  1013/2006
          del Parlamento europeo e del Consiglio; 
              2009/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          23 aprile 2009, relativa alla promozione di veicoli  puliti
          e a basso consumo energetico nel trasporto su strada; 
              2009/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          6  maggio  2009,  che  modifica   la   direttiva   98/26/CE
          concernente il carattere  definitivo  del  regolamento  nei
          sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli  e
          la direttiva 2002/47/CE relativa ai contratti  di  garanzia
          finanziaria per quanto riguarda  i  sistemi  connessi  e  i
          crediti; 
              2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli; 
              2009/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          18 giugno 2009, che  modifica  le  direttive  78/660/CEE  e
          83/349/CEE  del  Consiglio  per  quanto   riguarda   taluni
          obblighi di comunicazione a carico delle societa' di  medie
          dimensioni e l'obbligo di redigere conti consolidati; 
              2009/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          18 giugno 2009, che  modifica  le  direttive  2001/82/CE  e
          2001/83/CE per quanto concerne  le  modifiche  dei  termini
          delle  autorizzazioni  all'immissione  in   commercio   dei
          medicinali; 
              2009/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          18 giugno 2009, sull'utilizzazione e la commercializzazione
          delle acque minerali naturali; 
              2009/69/CE del  Consiglio,  del  25  giugno  2009,  che
          modifica  la  direttiva  2006/112/CE  relativa  al  sistema
          comune  d'imposta  sul   valore   aggiunto   in   relazione
          all'evasione fiscale connessa all'importazione; 
              2009/71/EURATOM del Consiglio, del 25 giugno 2009,  che
          istituisce un quadro comunitario per la sicurezza  nucleare
          degli impianti nucleari; 
              2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          13 luglio 2009, relativa a  norme  comuni  per  il  mercato
          interno dell'energia elettrica e che  abroga  la  direttiva
          2003/54/CE; 
              2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          13 luglio 2009, relativa a  norme  comuni  per  il  mercato
          interno  del  gas  naturale  e  che  abroga  la   direttiva
          2003/55/CE; 
              2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
          13 luglio 2009, relativa al coordinamento  delle  procedure
          per  l'aggiudicazione  di  taluni  appalti  di  lavori,  di
          forniture e di servizi nei settori  della  difesa  e  della
          sicurezza     da      parte      delle      amministrazioni
          aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori, e recante modifica
          delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE; 
              2009/90/CE della Commissione, del 31 luglio  2009,  che
          stabilisce, conformemente  alla  direttiva  2000/60/CE  del
          Parlamento europeo e del Consiglio, specifiche tecniche per
          l'analisi chimica  e  il  monitoraggio  dello  stato  delle
          acque; 
              2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16  settembre  2009,  intesa  a  coordinare,  per  renderle
          equivalenti, le garanzie che sono  richieste,  negli  Stati
          membri, alle societa' a  mente  dell'articolo  48,  secondo
          comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e
          dei terzi; 
              2009/102/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16 settembre 2009, in materia di  diritto  delle  societa',
          relativa alle societa' a responsabilita'  limitata  con  un
          unico socio (Versione codificata); 
              2009/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16  settembre  2009,  recante  modifica   della   direttiva
          98/8/CE, relativa all'immissione sul mercato  dei  biocidi,
          per quanto riguarda l'estensione di determinati periodi  di
          tempo; 
              2009/111/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          16 settembre 2009, che modifica  le  direttive  2006/48/CE,
          2006/49/CE  e  2007/64/CE  per  quanto  riguarda  gli  enti
          creditizi collegati a organismi centrali,  taluni  elementi
          dei fondi propri, i grandi fidi, i meccanismi di  vigilanza
          e la gestione delle crisi; 
              2009/119/CE del Consiglio, del 14 settembre  2009,  che
          stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di  mantenere  un
          livello  minimo  di  scorte  di  petrolio  greggio  e/o  di
          prodotti petroliferi; 
              2009/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          21 ottobre  2009,  che  modifica  la  direttiva  2005/35/CE
          relativa   all'inquinamento   provocato   dalle   navi    e
          all'introduzione di sanzioni per violazioni; 
              2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          21 ottobre 2009, relativa all'istituzione di un quadro  per
          l'elaborazione   di   specifiche   per   la   progettazione
          ecocompatibile   dei    prodotti    connessi    all'energia
          (rifusione); 
              2009/131/CE della Commissione, del 16 ottobre 2009, che
          modifica l'allegato  VII  della  direttiva  2008/57/CE  del
          Parlamento    europeo    e    del    Consiglio     relativa
          all'interoperabilita' del sistema ferroviario comunitario; 
              2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio  delle
          attivita'   di   assicurazione   e    di    riassicurazione
          (solvibilita' II) (rifusione); 
              2009/148/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
          30 novembre 2009, sulla protezione dei lavoratori contro  i
          rischi connessi con un'esposizione all'amianto  durante  il
          lavoro (Versione codificata); 
              2009/149/CE della Commissione, del  27  novembre  2009,
          che modifica la direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo
          e del Consiglio per quanto riguarda gli  indicatori  comuni
          di sicurezza  e  i  metodi  comuni  di  calcolo  dei  costi
          connessi agli incidenti; 
              2010/12/UE del Consiglio, del 16 febbraio 2010, recante
          modifica delle direttive 92/79/CEE,  92/80/CEE  e  95/59/CE
          per quanto concerne la struttura e le aliquote delle accise
          che  gravano  sui  tabacchi  lavorati  e  della   direttiva
          2008/118/CE." 
              Il testo dell'articolo 41  del  decreto  legislativo  9
          aprile 1991, n. 127, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17
          aprile 1991, n. 90. S.O., cosi' recita: 
              "Art. 41. Revisione legale del bilancio consolidato. 
              1. Il bilancio consolidato e' assoggettato a  revisione
          legale. 
              2. La revisione  legale  del  bilancio  consolidato  e'
          demandata al soggetto incaricato della revisione legale del
          bilancio di esercizio della societa' che redige il bilancio
          consolidato. 
              3. Il bilancio  consolidato  e  la  relativa  relazione
          sulla gestione sono comunicati per la revisione legale  con
          il bilancio di esercizio. 
              4. Una copia del bilancio consolidato con la  relazione
          sulla gestione e la relazione di revisione resta depositata
          durante  i  quindici  giorni  che   precedono   l'assemblea
          convocata per l'approvazione  del  bilancio  d'esercizio  e
          finche' questo sia  approvato.  I  soci  possono  prenderne
          visione." 
              Il testo dell'articolo 1, comma 1, della legge 26 marzo
          1990, n. 69, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  4  aprile
          1990, n. 79, cosi' recita: 
              " Art. 1. 1. Il Governo della Repubblica e' delegato ad
          emanare, entro il termine di  dodici  mesi  dalla  data  di
          entrata in vigore della presente  legge,  con  uno  o  piu'
          decreti aventi forza di legge, le norme necessarie per dare
          attuazione alle direttive  del  Consiglio  delle  Comunita'
          europee n. 78/660 del 25 luglio 1978 e  n.  83/349  del  13
          giugno 1983, esercitando le opzioni  in  esse  previste  in
          conformita' dei seguenti principi  e  criteri  direttivi  e
          fissando congrui termini  per  l'entrata  in  vigore  delle
          norme delegate nei limiti consentiti dalle due direttive: 
              a)   realizzare   l'obiettivo   della   completezza   e
          analiticita'  dell'informazione  del   bilancio,   con   le
          semplificazioni consentite dalla direttiva per le  societa'
          di minori dimensioni, facendo salvo il livello di chiarezza
          e  capacita'  informativa  assicurato  dalle   disposizioni
          vigenti; 
              b) adottare schemi di conti  annuali  corrispondenti  a
          quelli previsti dagli articoli 9 e 23  della  direttiva  n.
          78/660, con facolta'  di  utilizzare  anche  le  previsioni
          dell'articolo 2, paragrafo 6, e dell'articolo 4,  paragrafo
          1,  della  stessa  direttiva  per  il  rispetto  di  quanto
          indicato alla lettera a); 
              c) adottare, per quanto riguarda la  valutazione  delle
          voci dei conti annuali, le regole detrate dagli articoli 31
          e 42 della direttiva n. 78/660  e  dall'articolo  59  della
          medesima direttiva, come modificato dall'articolo 45  della
          direttiva n.  83/349  del  13  giugno  1983,  riservando  a
          specifici interventi legislativi la disciplina  dei  metodi
          di valutazione di cui all'articolo 33; 
              d) assicurare, nella misura compatibile  con  le  leggi
          vigenti   in   materia   tributaria,   l'autonomia    delle
          disposizioni tributarie di  quelle  dettate  in  attuazione
          della direttiva, comunque prevedendo che nel conto profitti
          e perdite sia indicato in quale misura  la  valutazione  di
          singole voci sia stata influenzata dall'applicazione  della
          normativa tributaria; 
              e)  prevedere  e  regolare  la  redazione  di   bilanci
          consolidati, salvaguardate le  esigenze  delle  imprese  di
          minori  dimensioni  nei   limiti   di   quanto   consentito
          dall'articolo 6 della direttiva n. 83/349, con  riferimento
          alle societa' di capitali, alle cooperative  e  alle  mutue
          assicuratrici che controllino altre imprese; 
              f) estendere la disciplina di cui alla  lettera  e)  ad
          altri enti a carattere  imprenditoriale,  in  relazione  ai
          quali si presentano  esigenze  analoghe  in  rapporto  alle
          finalita' della direttiva; 
              g)  considerare  fattispecie  di  controllo,  per   gli
          effetti stabiliti dalla lettera f), almeno  quelle  in  cui
          un'impresa dispone della maggioranza dei voti o comunque di
          voti  sufficienti  per  esercitare  un'influenza  dominante
          nell'assemblea ordinaria di  altra  impresa,  computando  a
          tali fini anche i voti spettanti a societa' controllate,  a
          societa' fiduciarie e a persone interposte,  ma  non  anche
          quelli spettanti per conto di terzi; 
              h)  prevedere  la   possibilita'   di   effettuare   un
          consolidamento proporzionale alla partecipazione posseduta,
          secondo quanto previsto dall'articolo 32 della direttiva n.
          83/349; 
              i)  esonerare  dalla  disciplina  di  attuazione  delle
          direttive  sopra  indicate,  indipendentemente  dalla  loro
          forma giuridica,  gli  enti  creditizi  e  le  imprese  che
          svolgono   in   via   esclusiva   o    prevalente,    anche
          indirettamente, attivita' di  raccolta  e  collocamento  di
          pubblico risparmio  o  attivita'  finanziaria,  o  ad  essa
          assimilabile, come definita dall'articolo 1 della legge  17
          aprile 1986, n. 114, salvo  che  essa  non  consista  nella
          detenzione in via esclusiva o prevalente di  partecipazioni
          in  societa'  esercenti   attivita'   diversa   da   quella
          creditizia o finanziaria; 
              l) modificare la formulazione  dell'articolo  2359  del
          codice civile, in modo da assicurarne il coordinamento  con
          le disposizioni che  individuano  i  casi  in  cui  ricorre
          l'obbligo di redazione dei bilanci consolidati; 
              m) apportare le ulteriori modificazioni necessarie  per
          il  coordinato  adattamento  del   sistema   vigente   alle
          innovazioni  conseguenti  all'attuazione  delle   direttive
          previste dal presente articolo." 
              Il decreto legislativo  27  gennaio  1992,  n.  87,  e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14  febbraio  1992,  n.
          37, S.O. 
              La direttiva 86/635/CEE e' pubblicata nella G.U.C.E. 31
          dicembre 1986, n. L 372. 
              La direttiva 89/117/CEE e' pubblicata nella G.U.C.E. 16
          febbraio 1989, n. L 44. 
              Il decreto legislativo 1° settembre 1993,  n.  385,  e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 settembre  1993,  n.
          230, S.O. 
          Note all'art. 1: 
              Il  testo   dell'articolo   27   del   citato   decreto
          legislativo 9 aprile 1991, n.127, cosi' come modificato dal
          presente decreto,cosi' recita: 
              "Art. 27. Casi di esonero dell'obbligo di redazione del
          bilancio consolidato. 
              1. Non sono soggette all'obbligo indicato nell'articolo
          25 le imprese controllanti  che,  unitamente  alle  imprese
          controllate,  non  abbiano  superato,  per   due   esercizi
          consecutivi, due dei seguenti limiti: 
              a) 17.500.000 euro nel totale degli attivi degli  stati
          patrimoniali; 
              b) 35.000.000 euro nel totale dei ricavi delle  vendite
          e delle prestazioni; 
              c)   250   dipendenti   occupati   in   media   durante
          l'esercizio. 
              2. L'esonero  previsto  dal  comma  precedente  non  si
          applica se  l'impresa  controllante  o  una  delle  imprese
          controllate abbia emesso titoli quotati in borsa. 
              3.  Non  sono  inoltre  soggette  all'obbligo  indicato
          nell'art. 25 le imprese a loro volta controllate quando  la
          controllante sia titolare di  oltre  il  novantacinque  per
          cento delle azioni o quote dell'impresa controllata ovvero,
          in difetto di tale  condizione,  quando  la  redazione  del
          bilancio consolidato non  sia  richiesta  almeno  sei  mesi
          prima  della  fine  dell'esercizio  da   tanti   soci   che
          rappresentino almeno il 5% del capitale. 
              3-bis.   Non   sono   soggette   all'obbligo   indicato
          nell'articolo 25 le imprese che  controllano  solo  imprese
          che, individualmente e nel loro insieme,  sono  irrilevanti
          ai fini indicati nel secondo comma dell'articolo 29. 
              4. L'esonero previsto dal comma 3 e'  subordinato  alle
          seguenti condizioni: 
              a) che l'impresa controllante, soggetta al  diritto  di
          uno  Stato  membro  delle  Comunita'  europee,   rediga   e
          sottoponga a controllo il bilancio consolidato  secondo  il
          presente decreto ovvero secondo il diritto di  altro  Stato
          membro delle Comunita' europee; 
              b) che l'impresa controllata non  abbia  emesso  titoli
          quotati in borsa. 
              5. Le ragioni dell'esonero devono essere indicate nella
          nota  integrativa  al  bilancio  di  esercizio.  Nel   caso
          previsto dal terzo comma, la nota integrativa deve altresi'
          indicare  la  denominazione  e  la  sede   della   societa'
          controllante che  redige  il  bilancio  consolidato;  copia
          dello stesso, della relazione sulla gestione  e  di  quella
          dell'organo  di  controllo,  redatti  in  lingua  italiana,
          devono essere  depositati  presso  l'ufficio  del  registro
          delle  imprese  del  luogo  ove  e'  la  sede  dell'impresa
          controllata; dell'avvenuto deposito deve farsi menzione nel
          Bollettino  ufficiale  delle  societa'  per  azioni   e   a
          responsabilita' limitata."