DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010, n. 28

Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. (10G0050)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/03/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/06/2018)
Testo in vigore dal: 21-8-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
 
 
                            Conciliazione 
 
  ((1. Se e' raggiunto un  accordo  amichevole,  il  mediatore  forma
processo verbale al quale e' allegato il testo dell'accordo medesimo.
Quando l'accordo non e' raggiunto, il mediatore  puo'  formulare  una
proposta di conciliazione. In ogni caso,  il  mediatore  formula  una
proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta
in qualunque momento del procedimento. Prima della formulazione della
proposta, il mediatore informa le parti delle  possibili  conseguenze
di cui all'articolo 13)).((4)) 
  2. La proposta  di  conciliazione  e'  comunicata  alle  parti  per
iscritto. Le parti fanno pervenire  al  mediatore,  per  iscritto  ed
entro sette giorni, l'accettazione o il rifiuto  della  proposta.  In
mancanza di risposta nel termine, la proposta si  ha  per  rifiutata.
Salvo diverso accordo delle parti, la  proposta  non  puo'  contenere
alcun  riferimento  alle  dichiarazioni  rese  o  alle   informazioni
acquisite nel corso del procedimento. 
  3. Se e' raggiunto l'accordo amichevole di cui al comma 1 ovvero se
tutte le parti aderiscono  alla  proposta  del  mediatore,  si  forma
processo verbale che deve  essere  sottoscritto  dalle  parti  e  dal
mediatore, il quale certifica l'autografia della sottoscrizione delle
parti o la loro impossibilita' di sottoscrivere. Se con l'accordo  le
parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti
dall'articolo 2643 del codice civile, per procedere alla trascrizione
dello stesso la  sottoscrizione  del  processo  verbale  deve  essere
autenticata da un pubblico ufficiale a  cio'  autorizzato.  L'accordo
raggiunto,  anche  a  seguito  della  proposta,  puo'  prevedere   il
pagamento di una somma di denaro per ogni violazione  o  inosservanza
degli obblighi stabiliti ovvero per il ritardo nel loro adempimento. 
  4. Se la conciliazione non  riesce,  il  mediatore  forma  processo
verbale con l'indicazione della proposta; il verbale e'  sottoscritto
dalle parti e dal mediatore, il quale  certifica  l'autografia  della
sottoscrizione delle parti o la loro impossibilita' di sottoscrivere.
Nello  stesso  verbale,  il  mediatore   da'   atto   della   mancata
partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione. 
  5.  Il  processo  verbale  e'  depositato  presso   la   segreteria
dell'organismo e di esso  e'  rilasciata  copia  alle  parti  che  lo
richiedono. 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 24 ottobre 2012 - 6  dicembre
2012, n. 272 (in G.U. 1a s.s. 12/12/2012, n. 49), ha  dichiarato  "in
via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo  1953,
n. 87 (Norme sulla  costituzione  e  sul  funzionamento  della  Corte
costituzionale), l'illegittimita' costituzionale: [...] i)  dell'art.
11, comma 1, del detto decreto legislativo, limitatamente al  periodo
«Prima della formulazione della proposta,  il  mediatore  informa  le
parti delle possibili conseguenze di cui all'art. 13»". 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98 ha disposto (con l'art. 84, comma 2) che  "Le
disposizioni di cui al comma 1 si  applicano  decorsi  trenta  giorni
dall'entrata in  vigore  della  legge  di  conversione  del  presente
decreto."