DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2010, n. 31

Disciplina (( . . . )) dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonche' benefici economici (( . . . )), a norma dell'articolo 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
Testo in vigore dal: 2-3-2021
aggiornamenti all'articolo
                             Articolo 27 
(Autorizzazione unica per la  costruzione  e  l'esercizio  del  Parco
                            Tecnologico) 
 
  1. La Sogin S.p.A., tenendo conto dei criteri indicati dall'AIEA  e
dall'Agenzia, definisce una proposta di Carta  nazionale  delle  aree
potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco Tecnologico entro
sette mesi  dalla  definizione  dei  medesimi  criteri,  proponendone
contestualmente un ordine di idoneita' sulla base di  caratteristiche
tecniche e socio-ambientali delle suddette aree, nonche' un  progetto
preliminare per la realizzazione del Parco stesso. 
  1-bis. Prima della pubblicazione di cui al  comma  3  del  presente
articolo, Sogin S.p.A. trasmette la proposta di  Carta  nazionale  di
cui al comma 1, corredata dalla documentazione tecnica  utilizzata  e
dalla descrizione delle procedure seguite  per  l'elaborazione  della
medesima Carta,  all'autorita'  di  regolamentazione  competente  che
provvede alla validazione dei risultati cartografici e alla  verifica
della coerenza degli  stessi  con  i  criteri  di  cui  al  comma  1.
L'autorita'  di  regolamentazione  competente  trasmette,  entro   60
giorni, una relazione in merito al Ministero  dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e  del  mare  e  al  Ministero  dello  sviluppo
economico che entro 30 giorni comunicano  il  proprio  nulla  osta  a
Sogin S.p.A., affinche', recepiti gli eventuali rilievi contenuti nel
nulla osta, provveda agli adempimenti previsti al medesimo comma 3. 
  2. Il progetto preliminare contiene gli elementi  ed  e'  corredato
dalla documentazione di seguito indicata: 
    a)  documentazione   relativa   alla   tipologia   di   materiali
radioattivi   destinati   al   Deposito   nazionale    (criteri    di
accettabilita' a deposito; modalita' di confezionamento  accettabili;
inventario radiologico; ecc.); 
    b)  dimensionamento  preliminare  della  capacita'   totale   del
Deposito nazionale, anche in funzione di uno  sviluppo  modulare  del
medesimo, e determinazione del fattore di riempimento; 
    c) identificazione dei criteri di sicurezza posti alla  base  del
progetto del deposito; 
    d) indicazione delle infrastrutture di  pertinenza  del  Deposito
nazionale; 
    e) criteri e contenuti per la  definizione  del  programma  delle
indagini per la qualificazione del sito; 
    f) indicazione del personale da impiegare  nelle  varie  fasi  di
vita del  Deposito  nazionale,  con  la  previsione  dell'impiego  di
personale residente nei territori interessati, compatibilmente con le
professionalita' richieste e con la previsione di specifici corsi  di
formazione; 
    g)  indicazione  delle  modalita'  di  trasporto  del   materiale
radioattivo al Deposito nazionale e criteri per la valutazione  della
idoneita' delle vie di accesso al sito; 
    h) indicazioni di massima delle strutture del Parco Tecnologico e
dei  potenziali  benefici  per  il  territorio,  anche   in   termini
occupazionali; 
    i) ipotesi di  benefici  diretti  alle  persone  residenti,  alle
imprese operanti nel territorio circostante  il  sito  ed  agli  enti
locali interessati e loro  quantificazione,  modalita'  e  tempi  del
trasferimento. 
  3. La proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee,
con l'ordine della idoneita' delle aree identificate sulla base delle
caratteristiche tecniche e socio-ambientali, il progetto  preliminare
e la documentazione di cui ai commi precedenti  sono  tempestivamente
pubblicati  sul  sito  Internet  della  Sogin  SpA   la   quale   da'
contestualmente  avviso  della   pubblicazione   almeno   su   cinque
quotidiani  a  diffusione  nazionale,  affinche',  nei  ((centottanta
giorni)) successivi alla pubblicazione, le Regioni, gli Enti  locali,
nonche'  i  soggetti  portatori  di  interessi  qualificati,  possano
formulare osservazioni e proposte tecniche in  forma  scritta  e  non
anonima, trasmettendole ad un indirizzo di  posta  elettronica  della
Sogin SpA appositamente indicato. Le comunicazioni sui siti  internet
e sui quotidiani indicano le sedi ove possono essere  consultati  gli
atti nella loro interezza, le modalita', i termini, la  forma  e  gli
indirizzi per la  formulazione  delle  osservazioni  o  proposte.  La
suddetta consultazione pubblica e' svolta nel rispetto dei principi e
delle previsioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. 
  4.   Entro   i   ((duecentoquaranta   giorni))   successivi    alla
pubblicazione di  cui  al  comma  3,  la  Sogin  S.p.A.  promuove  un
Seminario nazionale, cui sono  invitati,  tra  gli  altri,  oltre  ai
Ministeri interessati e l'Agenzia,  le  Regioni,  le  Province  ed  i
Comuni sul cui territorio ricadono le aree interessate dalla proposta
di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee di cui  al  comma
1, nonche' l'UPI, l'ANCI, le  Associazioni  degli  Industriali  delle
Province  interessate,   le   Associazioni   sindacali   maggiormente
rappresentative sul territorio, le Universita' e gli Enti di  ricerca
presenti nei territori interessati.  Nel  corso  del  Seminario  sono
approfonditi tutti gli aspetti tecnici relativi al Parco Tecnologico,
con particolare riferimento alla piena e puntuale  rispondenza  delle
aree individuate  ai  requisiti  dell'AIEA  e  dell'Agenzia  ed  agli
aspetti connessi alla sicurezza dei lavoratori, della  popolazione  e
dell'ambiente, e sono illustrati i possibili benefici economici e  di
sviluppo territoriale connessi alla realizzazione di tali opere ed ai
benefici economici di cui all'articolo 30. 
  5. La Sogin SpA, sulla base delle  osservazioni  emerse  a  seguito
della pubblicazione e del Seminario di  cui  ai  commi  precedenti  e
formalmente trasmesse alla  stessa  e  al  Ministero  dello  sviluppo
economico entro il termine di 30 giorni dal Seminario medesimo, entro
i sessanta giorni successivi al predetto termine, redige una versione
aggiornata della proposta  di  Carta  nazionale  delle  aree  idonee,
ordinate  secondo  i  criteri  sopra  definiti,  e  la  trasmette  al
Ministero dello sviluppo economico. 
  6. Il Ministro dello sviluppo economico acquisito il parere tecnico
dell'Agenzia, che si esprime entro il termine di sessanta giorni, con
proprio decreto, di concerto con  il  Ministro  dell'ambiente,  della
tutela del territorio e del mare ed il Ministro delle  infrastrutture
e dei trasporti, approva la Carta nazionale delle  aree  idonee  alla
localizzazione del Parco tecnologico. La Carta e' pubblicata sui siti
della Sogin SpA, dei suddetti Ministeri e dell'Agenzia. 
  7. Entro trenta giorni dall'approvazione della Carta, la Sogin  SpA
invita  le  Regioni  e  gli  enti  locali  delle  aree  idonee   alla
localizzazione del Parco Tecnologico  a  comunicare,  entro  sessanta
giorni il  loro  interesse  ad  ospitare  il  Parco  stesso  e  avvia
trattative   bilaterali   finalizzate   al   suo   insediamento,   da
formalizzare con uno specifico protocollo  di  accordo.  La  semplice
manifestazione d'interesse non comporta alcun impegno da parte  delle
Regioni o degli enti locali. In caso  di  assenza  di  manifestazioni
d'interesse, la Sogin SpA promuove trattative bilaterali con tutte le
regioni nel cui territorio ricadono le aree idonee. In caso  di  piu'
protocolli, ciascuno di questi reca il livello di priorita' dell'area
sulla scorta delle caratteristiche tecniche, economiche, ambientali e
sociali della stessa, cosi' come definito dalla Sogin SpA sulla  base
dei  criteri  indicati  dall'Agenzia  internazionale  per   l'energia
atomica (AIEA) e dall'Agenzia. In conclusione  del  procedimento,  il
Ministero dello sviluppo economico acquisisce l'intesa delle  regioni
nel cui territorio ricadono le aree idonee. 
  8. In caso di mancata definizione dell'intesa di  cui  al  comma  7
entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento  della  richiesta
dell'intesa stessa, si provvede entro trenta giorni alla costituzione
di un Comitato interistituzionale per tale intesa, i  cui  componenti
sono designati in modo  da  assicurare  una  composizione  paritaria,
rispettivamente,  dal  Ministero  dello   sviluppo   economico,   dal
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  e
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  da  un  lato,  e
dalla Regione, dall'altro. Le modalita' di funzionamento del Comitato
interistituzionale sono  stabilite  entro  il  medesimo  termine  con
decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto  con  il
Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare  e  del
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti  previo  parere  della
Conferenza unificata da esprimere entro trenta giorni dalla richiesta
del parere stesso; il Comitato opera senza corresponsione di compensi
o emolumenti a favore dei componenti. Ove non si riesca a  costituire
il predetto  Comitato  interistituzionale,  ovvero  non  si  pervenga
ancora  alla  definizione  dell'intesa  entro   i   sessanta   giorni
successivi, si provvede all'intesa con decreto del  Presidente  della
Repubblica,  previa  deliberazione  del   Consiglio   dei   Ministri,
integrato  con  la  partecipazione  del  presidente   della   Regione
interessata. 
  9. Al termine della procedura di cui ai commi 7 e  8,  il  Ministro
dello sviluppo economico trasmette la proposta di aree  idonee  sulle
quali e' stata espressa l'intesa regionale alla Conferenza  unificata
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.  281
che esprime la relativa intesa entro i termini di cui all'articolo  3
di tale ultimo decreto legislativo e,  comunque,  non  oltre  novanta
giorni dal ricevimento  della  relativa  richiesta.  In  mancanza  di
intesa,  il  Consiglio  dei  Ministri  provvede   con   deliberazione
motivata, secondo quanto disposto dallo stesso articolo 3 sulla  base
delle intese gia' raggiunte con le  singole  Regioni  interessate  da
ciascun sito. 
  10. Con riferimento a ciascuna area oggetto di intesa,  nell'ordine
di idoneita' di cui al comma 7 e fino  all'individuazione  di  quella
ove ubicare il sito del Parco Tecnologico,  la  Sogin  SpA  effettua,
entro 15 mesi dal protocollo di cui  al  medesimo  comma  ovvero  dal
perfezionamento dell'intesa di cui al comma 8, le  indagini  tecniche
nel rispetto delle modalita' definite dall'Agenzia. L'Agenzia  vigila
sull'esecuzione delle indagini tecniche,  ne  esamina  le  risultanze
finali ed  esprime  al  Ministero  dello  sviluppo  economico  parere
vincolante sulla idoneita' del sito proposto. In esito alle  indagini
tecniche, la Sogin SpA formula  una  proposta  di  localizzazione  al
Ministero dello sviluppo economico. 
  11. Entro trenta giorni dalla ricezione della proposta il  Ministro
dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e
della  tutela  del  territorio  e  del  mare  e  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro  dell'istruzione,
dell'universita'  e  della   ricerca   per   gli   aspetti   relativi
all'attivita' di ricerca, sulla base della proposta  formulata  dalla
Sogin S.p.A e  del  parere  vincolante  dell'Agenzia,  individua  con
proprio decreto il sito per la realizzazione del Parco Tecnologico  e
attribuisce il diritto di svolgere le attivita' ad esso relative,  di
cui al presente decreto legislativo, in  via  esclusiva  alla  stessa
Sogin S.p.A., nel rispetto del diritto comunitario. Con  il  medesimo
decreto, la relativa area viene dichiarata  di  interesse  strategico
nazionale e soggetta a speciali forme di  vigilanza  e  protezione  e
vengono definite le  relative  misure  compensative.  Il  decreto  e'
pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  Italiana  e
contestualmente sui siti internet dei suddetti Ministeri, della Sogin
SpA e dell'Agenzia. 
  12. Nella regione in cui  e'  situato  il  sito  prescelto  per  la
realizzazione del Parco tecnologico,  la  Sogin  S.p.A.  avvia  entro
trenta giorni una campagna di informazione diffusa e capillare  volta
a comunicare alla popolazione  ed  agli  enti  locali  le  necessarie
informazioni sul Deposito nazionale; in tale campagna informativa  si
terra' conto, in particolare, dei temi della sicurezza, della  salute
dei lavoratori e della popolazione, della tutela ambientale,  nonche'
di quelli relativi alle ricadute  socio-economiche,  culturali  e  di
sviluppo  del  territorio  connesse  alla  realizzazione  del   Parco
Tecnologico  e   ai   benefici   economici   previsti,   della   loro
quantificazione, modalita' e tempi del trasferimento alla popolazione
interessata. 
  13. Entro sei mesi dalla pubblicazione di cui al comma 11, la Sogin
S.p.A. presenta istanza al Ministero dello sviluppo economico per  il
rilascio dell'autorizzazione unica  secondo  modalita'  di  cui  all'
articolo 28, per la costruzione e l'esercizio del Deposito  nazionale
e di tutte le altre opere connesse comprese nel Parco Tecnologico, la
cui istruttoria e' svolta dall'Agenzia entro e non oltre  il  termine
di sei mesi dalla presentazione della istanza. 
  13-bis.  L'istanza  deve  essere  contestualmente   presentata   al
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al
Ministero per  i  beni  e  le  attivita'  culturali,  anche  ai  fini
dell'avvio  della  procedura  di  impatto  ambientale  (VIA),  e   la
documentazione depositata presso gli enti interessati, secondo quanto
disposto dall'articolo 23 del decreto legislativo n.  152  del  2006,
anche ai fini dell'informazione e della partecipazione del  pubblico,
nonche' al Ministero delle infrastrutture e trasporti. 
  14.  Al  compimento  dell'istruttoria,  l'Agenzia,  anche  in  base
all'esito delle procedure  di  VIA,  rilascia  parere  vincolante  al
Ministero dello sviluppo economico che, sulla  base  di  esso,  entro
trenta giorni dalla  comunicazione  del  parere  stesso,  indice  una
conferenza di servizi ai sensi degli articoli  14  e  seguenti  della
legge 7 agosto 1990, n. 241 con i Ministeri concertanti, la Regione e
gli enti locali interessati e con  tutti  gli  altri  soggetti  e  le
amministrazioni coinvolti, da individuare sulla base dello  specifico
progetto, che non abbiano  gia'  espresso  il  proprio  parere  o  la
propria   autorizzazione    nell'ambito    dell'istruttoria    svolta
dall'Agenzia. 
  15. Qualora in sede di conferenza di servizi di cui  al  comma  14,
non  venga  raggiunta  la  necessaria  intesa  con  un  ente   locale
coinvolto, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta  del
Ministro dello sviluppo economico, assegna  all'ente  interessato  un
congruo termine per  esprimere  l'intesa;  decorso  inutilmente  tale
termine,  previa  deliberazione  del  Consiglio  dei   Ministri   cui
partecipa il Presidente  della  Regione  interessata  all'intesa,  e'
adottato, su proposta  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  di
concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare ed il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,
decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri   sostitutivo
dell'intesa. 
  16.  Nei  trenta  giorni  successivi  alla   positiva   conclusione
dell'istruttoria, il Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e  del
mare e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, rilascia
con  proprio  decreto   l'autorizzazione   unica,   disponendone   la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  Italiana  e
nei siti Internet dei relativi Ministeri e dell'Agenzia. 
  17. Nell'autorizzazione unica sono definiti: 
    a) le caratteristiche del Deposito nazionale e delle altre  opere
connesse ricomprese nel Parco Tecnologico; 
    b) il perimetro dell'installazione; 
    c) le ispezioni, i test e le  analisi  che  la  Sogin  S.p.A.,  a
seguito  del  rilascio  dell'autorizzazione  unica,  e'   tenuta   ad
effettuare; 
    d) i criteri  di  accettabilita'  che  assicurino  che  il  Parco
Tecnologico,  le  opere  connesse  e  le  relative  pertinenze  siano
costruiti ed  eserciti  in  conformita'  con  quanto  indicato  nella
documentazione posta a corredo dell'istanza per  l'autorizzazione  di
cui all'articolo 28, specificando inoltre le  modalita'  tecniche  di
svolgimento delle ispezioni, dei test e delle analisi; 
    e) le prescrizioni e gli obblighi di informativa posti  a  carico
della Sogin S.p.A. al fine di garantire la salvaguardia e  la  tutela
della popolazione e dell'ambiente, nonche' il termine entro il  quale
le opere devono essere realizzate. 
  17-bis. L'autorizzazione unica vale quale dichiarazione di pubblica
utilita', indifferibilita' e urgenza  delle  opere  e,  ove  occorra,
quale dichiarazione  di  inamovibilita'  e  apposizione  del  vincolo
preordinato all'esproprio dei beni in essa compresi. L'autorizzazione
unica costituisce variante agli strumenti urbanistici  e  sostituisce
ogni  provvedimento  amministrativo,   autorizzazione,   concessione,
licenza, nulla osta, atto di assenso e atto amministrativo,  comunque
denominati,  previsti  dalle  norme  vigenti,  costituendo  titolo  a
costruire  ed  esercire  l'impianto  in   conformita'   al   progetto
approvato.