DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010, n. 21

Attuazione della direttiva 2007/44/CE, che modifica le direttive 92/49/CEE, 2002/83/CE, 2004/39/CE, 2005/68/CE e 2006/48/CE per quanto riguarda le regole procedurali e i criteri per la valutazione prudenziale di acquisizione e incrementi di partecipazione nel settore finanziario. (10G0034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/03/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/02/2010)
Testo in vigore dal: 10-3-2010
                               Art. 4 
 
 
      Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 
 
  1.  Al  codice  delle  Assicurazioni  private  di  cui  al  decreto
legislativo 7 settembre 2005, n.  209,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    a) all'articolo 1, comma 1, la lettera oo) e' abrogata; 
    b) all'articolo 14, comma 1, lettera e), la  parola:  «rilevanti»
e' sostituita dalle seguenti «indicate dall'articolo 68»; 
    c) all'articolo 59, comma 1, lettera e), la  parola:  «rilevanti»
e' sostituita dalle seguenti «indicate dall'articolo 68»; 
    d) all'articolo 68, il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      «1.  L'ISVAP  autorizza   preventivamente   l'acquisizione,   a
qualsiasi titolo, in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione
di partecipazioni che comportano il controllo o  la  possibilita'  di
esercitare  un'influenza   notevole   sull'impresa   stessa   o   che
attribuiscono una quota dei diritti di voto  o  del  capitale  almeno
pari al 10  per  cento,  tenuto  conto  delle  azioni  o  quote  gia'
possedute.»; 
    e) all'articolo 68, il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
      «2.  L'ISVAP  autorizza  preventivamente  le  variazioni  delle
partecipazioni nei casi in cui la quota dei diritti  di  voto  o  del
capitale raggiunga o superi il 20 per cento, 30 per cento, o  50  per
cento ed, in ogni caso, quando le variazioni comportano il  controllo
dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione»; 
    f) all'articolo 68, dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
      «2-bis Ai fini dell'applicazione dei Capi I e II  del  presente
Titolo, si considera anche l'acquisizione di partecipazioni da  parte
di piu' soggetti  che  intendono  esercitare  in  modo  concertato  i
relativi diritti sulla base di accordi in qualsiasi  forma  conclusi,
quando tali partecipazioni, cumulativamente considerate,  configurino
una partecipazione ai sensi dei commi 1 e 2.»; 
    g) all'articolo 68, comma 4, la parola: «rilevanti» e' sostituita
dalle seguenti: «indicate nei commi 1 e 2»; 
    h) all'articolo 68, il comma 5 e' sostituito dal seguente: 
      «5.  L'ISVAP   rilascia   l'autorizzazione   quando   ricorrono
condizioni atte a garantire una gestione sana e prudente dell'impresa
di assicurazione o di  riassicurazione,  valutando  la  qualita'  del
potenziale acquirente e la  solidita'  finanziaria  del  progetto  di
acquisizione   avuto   riguardo   anche    ai    possibili    effetti
dell'operazione  sulla  protezione  degli   assicurati   dell'impresa
interessata, sulla base dei  seguenti  criteri:  la  reputazione  del
potenziale  acquirente,  ivi  compreso  il  possesso  dei   requisiti
previsti  ai  sensi  dell'articolo  77;  il  possesso  dei  requisiti
previsti ai sensi dell'articolo 76 da parte di coloro che,  in  esito
all'acquisizione, svolgeranno funzioni di amministrazione,  direzione
e controllo nell'impresa; la  solidita'  finanziaria  del  potenziale
acquirente;  la  capacita'  dell'impresa  di  rispettare  a   seguito
dell'acquisizione  le  disposizioni  che  ne  regolano   l'attivita';
l'idoneita' della struttura del gruppo del  potenziale  acquirente  a
consentire l'esercizio efficace della vigilanza; l'assenza di fondato
sospetto che l'acquisizione sia connessa ad operazioni di riciclaggio
o di finanziamento del terrorismo.»; 
    i) All'articolo 68 dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
      «5-bis. L'ISVAP opera  in  piena  consultazione  con  le  altre
Autorita' competenti, nei casi in cui il  potenziale  acquirente  sia
una banca, un'impresa di investimento o una societa' di  gestione  ai
sensi dell'articolo 1-bis, primo paragrafo, punto 2) della  direttiva
85/611/CEE autorizzato in Italia, ovvero  uno  dei  soggetti  di  cui
all'articolo 204, comma 1, lettere b) o  c),  ad  essi  relativi.  Si
applicano, in tali casi, le disposizioni  di  cui  all'articolo  204,
commi 2 e 3.»; 
    l) all'articolo 68 il comma 9 e' sostituito dal seguente: 
      «9.  L'ISVAP  determina  con  regolamento  le  disposizioni  di
attuazione sulla base delle rilevanti  disposizioni  dell'ordinamento
comunitario, e in particolare disciplina i  criteri  di  calcolo  dei
diritti di voto rilevanti  ai  fini  dell'applicazione  delle  soglie
previste ai commi 1 e 2, ivi inclusi i casi in cui i diritti di  voto
non sono computati ai fini dell'applicazione dei medesimi commi ed  i
criteri per l'individuazione dei casi di influenza notevole.»; 
    m) all'articolo 69, comma 1, la parola: «rilevante» e' sostituita
dalle seguenti: «indicata dall'articolo 68»; 
    n) all'articolo 70 il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      «1. Ogni accordo  in  qualsiasi  forma  concluso,  che  ha  per
oggetto o per effetto l'esercizio concertato del voto  in  un'impresa
di assicurazione o di  riassicurazione  o  in  una  societa'  che  la
controlla e' comunicato all'ISVAP dai partecipanti ovvero dai  legali
rappresentanti  dell'impresa  cui  l'accordo  si  riferisce.  L'ISVAP
stabilisce  in  via  generale  i  termini  e   le   modalita'   della
comunicazione»; 
    o) all'articolo 70, comma 2, dopo  le  parole:  «accordo  stesso»
sono aggiunte, in fine, le seguenti: «e stabilire un termine entro il
quale  le   partecipazioni   oggetto   dell'accordo   devono   essere
alienate.»; 
    p) all'articolo 75, comma 1, la parola: «rilevanti» e' sostituita
dalle seguenti: «indicate dall'articolo 68»; 
    q) all'articolo 77, comma 1, la parola: «rilevanti» e' sostituita
dalle seguenti: «indicate dall'articolo 68»; 
    r) all'articolo 77 il comma 2 e' abrogato; 
    s) all'articolo 77, comma 3, le parole: «il suddetto limite» sono
sostituite dalle seguenti: «le soglie di cui al comma 1» 
    t) all'articolo 77, comma 4, le parole: «comma 2» sono sostituite
dalle seguenti: «comma 1»; 
    u) all'articolo 79, comma 4, la parola: «rilevanti» e' sostituita
dalle seguenti: «indicate dall'articolo 68»; 
    v)  all'articolo  188,  comma  3,  la  parola:   «rilevante»   e'
sostituita dalle seguenti: «indicata dall'articolo 68»; 
    z)  all'articolo  197,  comma  3,  la  parola:   «rilevante»   e'
sostituita dalle seguenti: «indicata dall'articolo 68»; 
    aa) la rubrica dell'articolo 204 e'  sostituita  dalla  seguente:
«(Autorizzazione relativa all'assunzione di partecipazioni in imprese
di assicurazione o di riassicurazione)»; 
    bb) all'articolo 204 il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
      «1.  L'ISVAP,  nei  casi  in  cui  e'  previsto   il   rilascio
dell'autorizzazione  di  cui  all'articolo   68,   opera   in   piena
consultazione con le Autorita' competenti degli  altri  Stati  membri
allorche' l'acquisizione o la sottoscrizione di azioni sia effettuata
da un acquirente che sia: 
        a) una banca,  un'impresa  di  assicurazione,  un'impresa  di
riassicurazione,  un'impresa  di  investimento  o  una  societa'   di
gestione ai sensi  dell'articolo  1-bis,  punto  2,  della  direttiva
85/611/CEE autorizzati in un altro Stato membro; 
        b) un'impresa  madre,  come  definita  secondo  le  rilevanti
disposizioni    dell'ordinamento    comunitario    sulla    vigilanza
supplementare  delle  imprese   appartenenti   ad   un   conglomerato
finanziario, delle imprese di cui alla lettera a); 
        c) una persona, fisica o giuridica, che controlla  una  delle
imprese di cui alla lettera a).»; 
    cc) all'articolo 204, dopo il comma 1, sono aggiunti, in fine,  i
seguenti: 
      «1-bis.   L'ISVAP   scambia   con   le   Autorita'   competenti
tempestivamente tutte le informazioni essenziali o pertinenti per  la
valutazione.  A  tale  riguardo,  comunica  su  richiesta  tutte   le
informazioni  pertinenti  e,  di   propria   iniziativa,   tutte   le
informazioni essenziali. 
      2-bis.  L'ISVAP  nel  provvedimento  di  autorizzazione  indica
eventuali pareri  o  riserve  espressi  dall'Autorita'  competente  a
vigilare sul potenziale acquirente.». 
          Note all'art. 4: 
              Il  testo  dell'art.  1  del  decreto   legislativo   7
          settembre 2005, n. 209, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          13 ottobre 2005, n. 239, S.O., come modificato dal presente
          decreto, cosi' recita: 
                «Art. 1. Definizioni. 
              1. Agli effetti del codice delle assicurazioni  private
          si intendono per: 
                a) assicurazione contro  i  danni:  le  assicurazioni
          indicate all'art. 2, comma 3; 
                b) assicurazione sulla vita: le  assicurazioni  e  le
          operazioni indicate all'art. 2, comma 1; 
                c) attivita' assicurativa: l'assunzione e la gestione
          dei rischi effettuata da un'impresa di assicurazione; 
                d)  attivita'  riassicurativa:  l'assunzione   e   la
          gestione dei rischi ceduti da un'impresa di assicurazione o
          retrocessi da un'impresa di riassicurazione; 
                e) attivita' in regime di liberta' di prestazione  di
          servizi  o  rischio  assunto  in  regime  di  liberta'   di
          prestazione di servizi: l'attivita' che un'impresa esercita
          da uno stabilimento situato nel  territorio  di  uno  Stato
          membro assumendo  obbligazioni  con  contraenti  aventi  il
          domicilio, ovvero, se persone giuridiche,  la  sede  in  un
          altro Stato membro o il rischio che  un'impresa  assume  da
          uno stabilimento situato nel territorio di uno Stato membro
          diverso da quello in cui e' ubicato il rischio; 
                f) attivita' in  regime  di  stabilimento  o  rischio
          assunto  in  regime  di   stabilimento:   l'attivita'   che
          un'impresa  esercita  da  uno  stabilimento   situato   nel
          territorio di uno Stato membro assumendo  obbligazioni  con
          contraenti  aventi  il  domicilio,   ovvero,   se   persone
          giuridiche, la sede nello stesso Stato  o  il  rischio  che
          un'impresa  assume  da   uno   stabilimento   situato   nel
          territorio dello Stato membro in cui e' ubicato il rischio; 
                g)  autorita'  di  vigilanza:  l'autorita'  nazionale
          incaricata  della   vigilanza   sulle   imprese   e   sugli
          intermediari   e   gli   altri   operatori   del    settore
          assicurativo; 
                h)  carta  verde:   certificato   internazionale   di
          assicurazione emesso da un  ufficio  nazionale  secondo  la
          raccomandazione n.  5  adottata  il  25  gennaio  1949  dal
          sottocomitato  dei  trasporti  stradali  del  comitato  dei
          trasporti interni della Commissione economica per  l'Europa
          dell'Organizzazione delle Nazioni Unite; 
                i) codice della strada:  il  decreto  legislativo  30
          aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni; 
                l)  codice  in  materia  di   protezione   dei   dati
          personali: il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; 
                m) CONSAP:  la  Concessionaria  servizi  assicurativi
          pubblici S.p.A.; 
                n) credito di assicurazione: ogni importo  dovuto  da
          un'impresa  di  assicurazione  ad  assicurati,  contraenti,
          beneficiari o altre parti  lese  aventi  diritto  ad  agire
          direttamente contro l'impresa di assicurazione e  derivante
          da un contratto di assicurazione o  da  operazioni  di  cui
          all'art. 2, commi  1  e  3,  nell'ambito  di  attivita'  di
          assicurazione diretta, compresi  gli  importi  detenuti  in
          riserva per la  copertura  a  favore  dei  medesimi  aventi
          diritto allorquando alcuni elementi  del  debito  non  sono
          ancora conosciuti. Sono parimenti  considerati  crediti  di
          assicurazione   i   premi   detenuti   da   un'impresa   di
          assicurazione,  prima   dell'avvio   delle   procedure   di
          liquidazione dell'impresa stessa, in seguito  alla  mancata
          stipulazione o alla risoluzione dei medesimi  contratti  ed
          operazioni,  in  virtu'  della  legge  applicabile  a  tali
          contratti e operazioni; 
                o) fondo di garanzia:  un  organismo  creato  da  uno
          Stato membro che ha almeno il compito di rimborsare,  entro
          i limiti dell'obbligo di assicurazione, i danni alle cose o
          alle persone causati da un veicolo non identificato  o  per
          il quale  non  vi  e'  stato  adempimento  dell'obbligo  di
          assicurazione; 
                p) fondo di garanzia delle vittime della  caccia:  il
          fondo costituito presso la CONSAP e previsto dall'art. 303; 
                q) fondo di garanzia delle vittime della  strada:  il
          fondo costituito presso la CONSAP e previsto dall'art. 285; 
                r) grandi rischi:  si  intendono  per  grandi  rischi
          quelli rientranti nei rami di cui all'art. 2, comma 3,  qui
          di seguito indicati: 
                  1) 4 (corpi di veicoli  ferroviari),  5  (corpi  di
          veicoli aerei), 6 (corpi di veicoli marittimi,  lacustri  e
          fluviali), 7 (merci trasportate), 11 (r.c. aeromobili) e 12
          (r.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali) salvo  quanto
          previsto al numero 3); 
                  2)  14   (credito)   e   15   (cauzione),   qualora
          l'assicurato   eserciti   professionalmente    un'attivita'
          industriale,  commerciale  o  intellettuale  e  il  rischio
          riguardi questa attivita'; 
                  3) 3 (corpi di veicoli  terrestri,  esclusi  quelli
          ferroviari), 8 (incendio ed elementi  naturali),  9  (altri
          danni ai beni), 10 (r.c. autoveicoli terrestri),  12  (r.c.
          veicoli marittimi, lacustri e fluviali) per quanto riguarda
          i natanti soggetti all'assicurazione obbligatoria ai  sensi
          dell'art.  123,  13   (r.c.   generale)   e   16   (perdite
          pecuniarie), purche' l'assicurato superi i limiti di almeno
          due dei tre criteri  seguenti:  1)  il  totale  dell'attivo
          dello   stato    patrimoniale    risulti    superiore    ai
          seimilionieduecentomila  euro;  2)  l'importo  del   volume
          d'affari risulti superiore  ai  dodicimilionieottocentomila
          euro; 3) il numero dei dipendenti occupati in media durante
          l'esercizio  risulti   superiore   alle   duecentocinquanta
          unita'. Qualora l'assicurato sia un'impresa  facente  parte
          di un gruppo tenuto a redigere un bilancio consolidato,  le
          condizioni  di  cui  sopra  si  riferiscono   al   bilancio
          consolidato del gruppo; 
                s)  impresa:  la  societa'  di  assicurazione  o   di
          riassicurazione autorizzata; 
                t) impresa di assicurazione: la societa'  autorizzata
          secondo  quanto  previsto   nelle   direttive   comunitarie
          sull'assicurazione diretta; 
                u) impresa di  assicurazione  autorizzata  in  Italia
          ovvero  impresa  di  assicurazione  italiana:  la  societa'
          avente sede legale in Italia e la sede secondaria in Italia
          di impresa di assicurazione avente sede legale in uno Stato
          terzo,  autorizzata  all'esercizio  delle  assicurazioni  o
          delle operazioni di cui all'art. 2; 
                v) impresa di assicurazione comunitaria: la  societa'
          avente sede legale e  amministrazione  -  centrale  in  uno
          Stato membro dell'Unione europea diverso dall'Italia  o  in
          uno  Stato  aderente   allo   Spazio   economico   europeo,
          autorizzata  secondo  quanto   previsto   nelle   direttive
          comunitarie sull'assicurazione diretta; 
                z)  impresa  di  assicurazione  extracomunitaria:  la
          societa'   di   assicurazione   avente   sede   legale    e
          amministrazione centrale  in  uno  Stato  non  appartenente
          all'Unione europea o non  aderente  allo  Spazio  economico
          europeo, autorizzata per l'esercizio delle assicurazioni  o
          delle operazioni di cui all'art. 2; 
                aa)  impresa  di  partecipazione  assicurativa:   una
          societa' controllante il cui  unico  o  principale  oggetto
          consiste nell'assunzione di  partecipazioni  di  controllo,
          nonche'   nella   gestione   e   valorizzazione   di   tali
          partecipazioni,   se   le    imprese    controllate    sono
          esclusivamente o principalmente imprese  di  assicurazione,
          imprese di riassicurazione, imprese di assicurazione  o  di
          riassicurazione extracomunitarie, sempre che almeno una  di
          esse  sia  un'impresa  di  assicurazione  o  un'impresa  di
          riassicurazione avente sede  legale  nel  territorio  della
          Repubblica e che non  sia  una  impresa  di  partecipazione
          finanziaria  mista  secondo   le   rilevanti   disposizioni
          dell'ordinamento comunitario sulla vigilanza  supplementare
          delle imprese appartenenti ad un conglomerato finanziario; 
                bb) impresa di partecipazione assicurativa mista: una
          societa'   controllante   diversa    da    un'impresa    di
          assicurazione,    da    un'impresa     di     assicurazione
          extracomunitaria,  da  un'impresa  di  riassicurazione,  da
          un'impresa   di   riassicurazione   extracomunitaria,    da
          un'impresa di partecipazione assicurativa o da una  impresa
          di partecipazione finanziaria mista  secondo  le  rilevanti
          disposizioni dell'ordinamento comunitario  della  vigilanza
          supplementare delle imprese appartenenti ad un conglomerato
          finanziario,  sempreche'  almeno  una  delle  sue   imprese
          controllate sia un'impresa di assicurazione o un'impresa di
          riassicurazione avente sede  legale  nel  territorio  della
          Repubblica; 
                c)   impresa   di   riassicurazione:   la    societa'
          autorizzata  all'esercizio  della   sola   riassicurazione,
          diversa da una impresa di assicurazione o da una impresa di
          assicurazione extracomunitaria, la cui attivita' principale
          consiste nell'accettare rischi ceduti  da  una  impresa  di
          assicurazione, da una impresa di assicurazione avente  sede
          legale  in  uno  Stato  terzo,  o  da  altre   imprese   di
          riassicurazione; 
                cc-bis)   impresa   di    riassicurazione    captive:
          un'impresa di  riassicurazione  controllata  da  un'impresa
          finanziaria diversa da un'impresa  di  assicurazione  o  di
          riassicurazione o da un gruppo di imprese di  assicurazione
          o riassicurazione a cui si applica  la  direttiva  98/78/CE
          oppure da un'impresa non finanziaria il  cui  scopo  e'  di
          fornire  copertura  riassicurativa  esclusivamente  per   i
          rischi dell'impresa o delle imprese cui  appartiene  o  del
          gruppo  di  cui  fa  parte  l'impresa  di   riassicurazione
          captive; 
                cc-ter) impresa di riassicurazione  extracomunitaria:
          la societa' avente sede legale e  amministrazione  centrale
          in uno Stato non  appartenente  all'Unione  europea  o  non
          aderente allo Spazio  economico  europeo,  autorizzata  per
          l'esercizio dell'attivita' riassicurativa; 
                cc-quater) impresa finanziaria: un'impresa costituita
          da uno dei seguenti soggetti: 
                  1)  un  ente  creditizio,  un  ente  finanziario  o
          un'impresa di servizi bancari ausiliari ai sensi  dell'art.
          1, punti 5) e 23), della direttiva 2000/12/CE; 
                  2)  un'impresa  di  assicurazione,  un'impresa   di
          riassicurazione o un'impresa di partecipazione assicurativa
          ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettere t), aa) e cc); 
                  3) un'impresa di investimento o un ente finanziario
          ai  sensi  dell'art.  4,  paragrafo  1,  punto  1),   della
          direttiva 2004/39/CE; 
                  4) un'impresa di partecipazione  finanziaria  mista
          ai  sensi  dell'art.  2,   punto   15),   della   direttiva
          2002/87/CE; 
                dd)  ISVAP:  l'Istituto  per   la   vigilanza   sulle
          assicurazioni private e di interesse collettivo; 
                ee) legge fallimentare: il  regio  decreto  16  marzo
          1942, n. 267, e successive modificazioni; 
                ff)  localizzazione:   la   presenza   di   attivita'
          mobiliari ed immobiliari all'interno del territorio  di  un
          determinato  Stato.  I  crediti   sono   considerati   come
          localizzati  nello  Stato  nel  quale   gli   stessi   sono
          esigibili; 
                gg)   margine   di   solvibilita'   disponibile:   il
          patrimonio  dell'impresa,  libero  da   qualsiasi   impegno
          prevedibile ed al netto degli elementi immateriali; 
                hh)  margine  di  solvibilita'  richiesto:  ammontare
          minimo del patrimonio netto  del  quale  l'impresa  dispone
          costantemente,  secondo  quanto  previsto  nelle  direttive
          comunitarie sull'assicurazione diretta; 
                ii) mercato  regolamentato:  un  mercato  finanziario
          autorizzato o riconosciuto ai sensi della parte III, titolo
          I,  del  testo  unico   dell'intermediazione   finanziaria,
          nonche' i mercati di Stati appartenenti all'OCSE  che  sono
          istituiti,  organizzati  e  disciplinati  da   disposizioni
          adottate o approvate dalle competenti autorita' nazionali e
          che soddisfano requisiti  analoghi  a  quelli  dei  mercati
          regolamentati di cui al  testo  unico  dell'intermediazione
          finanziaria; 
                ll) natante: qualsiasi unita' che e'  destinata  alla
          navigazione  marittima,  fluviale  o  lacustre  e  che   e'
          azionata da propulsione meccanica; 
                mm) organismo  di  indennizzo  italiano:  l'organismo
          istituito presso la CONSAP e previsto dall'art. 296; 
                nn) partecipazioni: le azioni, le quote e  gli  altri
          strumenti    finanziari    che    attribuiscono     diritti
          amministrativi o  comunque  i  diritti  previsti  dall'art.
          2351, ultimo comma, del codice civile; 
                oo (Abrogata) 
                pp) portafoglio del lavoro diretto italiano: tutti  i
          contratti stipulati da imprese di  assicurazione  italiane,
          ad eccezione di quelli stipulati da  loro  sedi  secondarie
          situate in Stati terzi; 
                qq) portafoglio  del  lavoro  indiretto  italiano:  i
          contratti, ovunque stipulati,  da  imprese  italiane  o  da
          stabilimenti in Italia di imprese aventi la sede legale  in
          altro Stato, se l'impresa cedente e'  essa  stessa  impresa
          italiana o stabilimento in Italia di imprese aventi la sede
          legale in altro Stato. Si  considerano  facenti  parte  del
          portafoglio estero i contratti, ovunque stipulati, nel caso
          in cui l'impresa cedente  sia  un'impresa  avente  la  sede
          legale in altro Stato; 
                rr) principi  contabili  internazionali:  i  principi
          contabili  internazionali  e  le  relative  interpretazioni
          adottati  secondo  la  procedura  di  cui  all'art.  6  del
          regolamento (CE)  n.  1606/2002  del  19  luglio  2002  del
          Parlamento europeo e del Consiglio; 
                ss) prodotti assicurativi: tutti i  contratti  emessi
          da imprese di assicurazione nell'esercizio delle  attivita'
          rientranti nei rami vita o nei  rami  danni  come  definiti
          all'art. 2; 
                tt) ramo di assicurazione: la classificazione secondo
          un insieme omogeneo di rischi od  operazioni  che  descrive
          l'attivita'  che  l'impresa  puo'  esercitare  al  rilascio
          dell'autorizzazione; 
                uu) retrocessione: cessione  dei  rischi  assunti  in
          riassicurazione; 
                vv)  sede  secondaria  o  succursale:  una  sede  che
          costituisce parte, sprovvista di personalita' giuridica, di
          un'impresa di assicurazione  o  di  riassicurazione  e  che
          effettua direttamente, in tutto  o  in  parte,  l'attivita'
          assicurativa o riassicurativa; 
                vv-bis) riassicurazione finite:  una  riassicurazione
          in base alla quale la potenziale perdita massima esplicita,
          espressa  in   termini   di   rischio   economico   massimo
          trasferito, risultante da  un  significativo  trasferimento
          sia del  rischio  di  sottoscrizione  che  del  rischio  di
          timing, eccede, per un importo limitato  ma  significativo,
          il premio per l'intera durata del contratto, unitamente  ad
          almeno una delle seguenti caratteristiche: 
                  1) considerazione esplicita e materiale del  valore
          del denaro in rapporto al tempo; 
                  2) disposizioni contrattuali intese a  limitare  il
          risultato economico del contratto tra le parti  nel  tempo,
          al  fine  di  raggiungere  il  trasferimento  del   rischio
          previsto; 
                vv-ter) societa' veicolo: qualsiasi  impresa,  con  o
          senza personalita'  giuridica,  diversa  da  un'impresa  di
          assicurazione o di riassicurazione,  che  assume  i  rischi
          ceduti da imprese di assicurazione o riassicurazione e  che
          finanzia integralmente la sua  esposizione  a  tali  rischi
          mediante l'emissione di titoli o altri strumenti finanziari
          per i quali  i  diritti  di  rimborso  dei  detentori  sono
          subordinati agli obblighi di riassicurazione della societa'
          veicolo; 
                zz)  stabilimento:  la  sede  legale  od   una   sede
          secondaria   di   un'impresa   di   assicurazione   o    di
          riassicurazione; 
                aaa) Stato aderente allo  Spazio  economico  europeo;
          uno  Stato  aderente  all'accordo   di   estensione   della
          normativa dell'Unione europea in materia, fra  l'altro,  di
          circolazione delle merci, dei servizi e dei  capitali  agli
          Stati  appartenenti  all'Associazione  europea  di   libero
          scambio firmato ad Oporto il 2 maggio 1992 e ratificato con
          legge 28 luglio 1993, n. 300; 
                bbb)  Stato  membro:  uno  Stato  membro  dell'Unione
          europea o uno Stato aderente allo Spazio economico europeo,
          come tale equiparato allo Stato membro dell'Unione europea; 
                ccc) Stato membro dell'obbligazione: lo Stato di  cui
          alla lettera bbb) nel quale il contraente ha il  domicilio,
          ovvero, se il contraente e' una persona giuridica, lo Stato
          di cui alla lettera bbb) sede della stessddd) Stato  membro
          di prestazione di servizi: lo Stato  di  cui  alla  lettera
          bbb) dell'obbligazione o in  cui  e'  ubicato  il  rischio,
          quando l'obbligazione  o  il  rischio  e'  assunto  da  uno
          stabilimento situato in un altro Stato di cui alla  lettera
          bbb); 
                eee) Stato membro di stabilimento: lo  Stato  di  cui
          alla lettera bbb) in cui e'  situato  lo  stabilimento  dal
          quale l'impresa opera; 
                fff) Stato membro di ubicazione del rischio: 
                  1) lo Stato di cui alla  lettera  bbb)  in  cui  si
          trovano  i  beni,  quando  l'assicurazione  riguardi   beni
          immobili, ovvero  beni  immobili  e  beni  mobili  in  essi
          contenuti, sempre che entrambi siano coperti  dallo  stesso
          contratto di assicurazione; 
                  2)  lo  Stato  di  cui   alla   lettera   bbb)   di
          immatricolazione, quando l'assicurazione  riguardi  veicoli
          di ogni tipo soggetti ad immatricolazione sia che si tratti
          di un veicolo con targa definitiva o targa temporanea ; 
                  3) lo  Stato  di  cui  alla  lettera  bbb)  in  cui
          l'assicurato ha sottoscritto  il  contratto,  quando  abbia
          durata inferiore o pari a quattro mesi  e  sia  relativo  a
          rischi inerenti ad un viaggio o ad una vacanza; 
                  4) lo  Stato  di  cui  alla  lettera  bbb)  in  cui
          l'assicurato ha il domicilio, ovvero,  se  l'assicurato  e'
          una persona giuridica, lo Stato  della  sede  della  stessa
          alla quale si riferisce il contratto, in tutti i  casi  non
          esplicitamente previsti dai numeri da 1 a 3; 
                  4-bis)  lo  Stato  di  cui  alla  lettera  bbb)  di
          destinazione nel caso in cui un veicolo  viene  spedito  da
          uno Stato membro in un altro, a decorrere dall'accettazione
          della consegna da parte dell'acquirente e per un periodo di
          trenta giorni, anche se il veicolo non e' stato formalmente
          immatricolato nello Stato membro di destinazione ; 
                  4-ter) lo Stato di cui alla lettera bbb) in cui  si
          e' verificato il sinistro qualora il veicolo sia  privo  di
          targa o rechi una  targa  che  non  corrisponde  piu'  allo
          stesso veicolo. 
                ggg)  Stato  membro  d'origine:   lo   Stato   membro
          dell'Unione  europea  o  lo  Stato  aderente  allo   Spazio
          economico  europeo  in  cui  e'  situata  la  sede   legale
          dell'impresa di assicurazione che assume  l'obbligazione  o
          il rischio o dell'impresa di riassicurazione; 
                hhh)  Stato  terzo:  uno  Stato  che  non  e'  membro
          dell'Unione europea o non e' aderente allo Spazio economico
          europeo; 
                iii) stretti legami:  il  rapporto  fra  due  o  piu'
          persone fisiche o giuridiche nei casi in cui sussiste: 
                  1) un legame di controllo ai sensi dell'art. 72; 
                  2) una partecipazione, detenuta direttamente o  per
          il tramite di societa' controllate, societa'  fiduciarie  o
          per interposta persona, almeno pari al dieci per cento  del
          capitale o dei diritti di voto, ovvero  una  partecipazione
          che, pur restando al di sotto del  limite  sopra  indicato,
          da' comunque la  possibilita'  di  esercitare  un'influenza
          notevole ancorche' non dominante; 
                  3) un legame in base al  quale  le  stesse  persone
          sono sottoposte  al  controllo  del  medesimo  soggetto,  o
          comunque sono sottoposte a direzione unitaria in virtu'  di
          un contratto o di una clausola  statutaria,  oppure  quando
          gli organi di amministrazione sono composti in  maggioranza
          dalle  medesime  persone,  oppure  quando  esistono  legami
          importanti e durevoli di riassicurazione; 
                  4) un rapporto di carattere tecnico, organizzativo,
          finanziario, giuridico e familiare che  possa  influire  in
          misura rilevante sulla gestione dell'impresa. L'ISVAP,  con
          regolamento, puo' ulteriormente qualificare la  definizione
          di  stretti  legami,  al  fine  di  evitare  situazioni  di
          ostacolo  all'effettivo   esercizio   delle   funzioni   di
          vigilanza; 
                lll) testo unico bancario: il decreto legislativo  1°
          settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni; 
                mmm) testo unico dell'intermediazione finanziaria: il
          decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,  e  successive
          modificazioni; 
                nnn) testo unico in materia  di  assicurazioni  sugli
          infortuni  sul  lavoro  e  le  malattie  professionali:  il
          decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38,  e  successive
          modificazioni; 
                ooo) Ufficio  centrale  italiano:  l'ente  costituito
          dalle imprese di assicurazione autorizzate ad esercitare il
          ramo  responsabilita'  civile  autoveicoli  che  e'   stato
          abilitato all'esercizio delle funzioni di Ufficio nazionale
          di assicurazione nel territorio della  Repubblica  ed  allo
          svolgimento degli altri compiti  previsti  dall'ordinamento
          comunitario e italiano; 
                ppp)    Ufficio    nazionale    di     assicurazione:
          l'organizzazione   professionale   che    e'    costituita,
          conformemente alla raccomandazione  n.  5  adottata  il  25
          gennaio 1949 dal sottocomitato dei trasporti  stradali  del
          comitato dei trasporti interni della Commissione  economica
          per l'Europa dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e che
          raggruppa imprese di assicurazione che  hanno  ottenuto  in
          uno  Stato   l'autorizzazione   ad   esercitare   il   ramo
          responsabilita' civile autoveicoli; 
                qqq) unita' da diporto: il natante definito  all'art.
          1, comma 3, del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171,
          recante il codice della nautica da diporto; 
                rrr)  veicolo:  qualsiasi  autoveicolo  destinato   a
          circolare sul suolo e che puo' essere azionato da una forza
          meccanica, senza essere vincolato ad  una  strada  ferrata,
          nonche'  i  rimorchi,  anche  se  non  agganciati  ad   una
          motrice.» . 
                -  Il  testo  dell'art.   14   del   citato   decreto
          legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come  modificato  dal
          presente decreto, cosi' recita: 
              «Art.  14  (  Requisiti  e  procedura).  -  1.  L'ISVAP
          rilascia  l'autorizzazione  di  cui  all'art.   13   quando
          ricorrono le seguenti condizioni: 
                a) sia adottata la forma di societa' per  azioni,  di
          societa' cooperativa o di societa' di  mutua  assicurazione
          le cui  quote  di  partecipazione  siano  rappresentate  da
          azioni,  costituite  ai   sensi,   rispettivamente,   degli
          articoli 2325, 2511 e 2546 del codice civile, nonche' nella
          forma di societa' europea ai sensi del regolamento (CE)  n.
          2157/2001 relativo allo statuto della societa' europea; 
                b)   la   direzione   generale    e    amministrativa
          dell'impresa richiedente sia stabilita nel territorio della
          Repubblica; 
                c) il capitale, o il fondo di  garanzia,  interamente
          versato  sia  di  ammontare   non   inferiore   al   minimo
          determinato  in  via  generale  con  regolamento   adottato
          dall'ISVAP, in misura compresa fra euro cinque  milioni  ed
          euro un milione e cinquecentomila, sulla base  dei  singoli
          rami  esercitati,  e  sia  costituito   esclusivamente   da
          conferimenti in denaro. 
                d) venga presentato, unitamente all'atto  costitutivo
          e  allo  statuto,  un  programma  concernente   l'attivita'
          iniziale  e  la  struttura  organizzativa   e   gestionale,
          accompagnato da una relazione tecnica, sottoscritta  da  un
          attuario  iscritto   all'albo   professionale,   contenente
          l'esposizione dei criteri in base  ai  quali  il  programma
          stesso  e'  stato  redatto  e  sono  state  effettuate   le
          previsioni relative ai ricavi ed ai costi; 
                e) i titolari di partecipazioni indicate dall'art. 68
          siano in possesso dei requisiti di  onorabilita'  stabiliti
          dall'art. 77 e sussistano i  presupposti  per  il  rilascio
          dell'autorizzazione prevista dall'art. 68; 
                f)   i   soggetti   che    svolgono    funzioni    di
          amministrazione, direzione e controllo  siano  in  possesso
          dei  requisiti   di   professionalita',   onorabilita'   ed
          indipendenza indicati dall'art. 76; 
                g) non sussistano, tra l'impresa  o  i  soggetti  del
          gruppo di appartenenza e altri soggetti, stretti legami che
          ostacolino  l'effettivo   esercizio   delle   funzioni   di
          vigilanza; 
                h)  siano  indicati  il  nome   e   l'indirizzo   del
          mandatario per la liquidazione dei sinistri da designare in
          ciascuno degli altri Stati membri, se i rischi  da  coprire
          sono classificati nei rami 10 e 12 dell'art.  2,  comma  3,
          esclusa la responsabilita' del vettore. 
              2. L'ISVAP nega l'autorizzazione quando dalla  verifica
          delle condizioni indicate nel comma 1 non risulti garantita
          la sana e  prudente  gestione,  senza  che  si  possa  aver
          riguardo  alla  struttura  e  all'andamento   dei   mercati
          interessati. Il provvedimento che nega l'autorizzazione  e'
          specificatamente e adeguatamente motivato ed e'  comunicato
          all'impresa  interessata   entro   novanta   giorni   dalla
          presentazione della domanda di autorizzazione completa  dei
          documenti richiesti. 
              3.  Non  si  puo'  dare  corso  al   procedimento   per
          l'iscrizione nel  registro  delle  imprese  se  non  consti
          l'autorizzazione di cui all'art. 13. 
              4. L'ISVAP, verificata l'iscrizione nel registro  delle
          imprese,  iscrive  in  un'apposita  sezione  dell'albo   le
          imprese di assicurazione autorizzate in  Italia  e  ne  da'
          pronta comunicazione all'impresa  interessata.  Le  imprese
          indicano negli atti  e  nella  corrispondenza  l'iscrizione
          all'albo. 
              5. L'ISVAP determina, con regolamento, la procedura  di
          autorizzazione e le forme di pubblicita' dell'albo.». 
              - Il testo dell'art. 59 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificato  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
              «Art. 59 ( requisiti e procedura.).-1. L'ISVAP rilascia
          l'autorizzazione di cui all'art.  58  quando  ricorrono  le
          seguenti condizioni: 
                a) sia adottata  la  forma  di  societa'  per  azioni
          costituita ai sensi dell'art. 2325 del codice civile  o  di
          societa' europea ai sensi del regolamento (CE) n. 2157/2001
          relativo allo statuto della Societa' europea; 
                b)   la   direzione   generale    e    amministrativa
          dell'impresa richiedente sia stabilita nel territorio della
          Repubblica; 
                c) il capitale interamente versato sia  di  ammontare
          non inferiore al minimo determinato in  via  generale,  con
          regolamento adottato dall'ISVAP,  in  misura  compresa  fra
          euro cinque milioni ed euro tre milioni sulla base dei rami
          esercitati, e sia costituito esclusivamente da conferimenti
          in denaro; 
                d) venga presentato, unitamente all'atto  costitutivo
          e  allo  statuto,  un  programma  concernente   l'attivita'
          iniziale  e  la  struttura  organizzativa   e   gestionale,
          accompagnato da una relazione tecnica  sottoscritta  da  un
          attuario  iscritto   all'albo   professionale,   contenente
          l'esposizione dei criteri in base  ai  quali  il  programma
          stesso  e'  stato  redatto  e  sono  state  effettuate   le
          previsioni relative ai ricavi ed ai costi; 
                e) i titolari di partecipazioni indicate dall'art. 68
          siano in possesso dei requisiti di  onorabilita'  stabiliti
          dall'art. 77 e sussistano i  presupposti  per  il  rilascio
          dell'autorizzazione prevista dall'art. 68; 
                f)   i   soggetti   che    svolgono    funzioni    di
          amministrazione, direzione e controllo  siano  in  possesso
          dei  requisiti   di   professionalita',   onorabilita'   ed
          indipendenza indicati dall'art. 76; 
                g) non sussistano tra  l'impresa  o  i  soggetti  del
          gruppo di appartenenza e altri soggetti, stretti legami che
          ostacolino  l'effettivo   esercizio   delle   funzioni   di
          vigilanza. 
              2. L'ISVAP nega l'autorizzazione quando dalla  verifica
          delle condizioni indicate nel comma 1 non risulti garantita
          la sana e  prudente  gestione,  senza  che  si  possa  aver
          riguardo  alla  struttura  e  all'andamento   dei   mercati
          interessati.  Il  provvedimento   e'   specificatamente   e
          adeguatamente  motivato  ed   e'   comunicato   all'impresa
          interessata entro novanta giorni dalla presentazione  della
          domanda di autorizzazione completa dei documenti richiesti. 
              3.  Non  si  puo'  dare  corso  al   procedimento   per
          l'iscrizione nel  registro  delle  imprese  se  non  consti
          l'autorizzazione di cui all'art. 58. 
              4. L'ISVAP, verificata l'iscrizione nel registro  delle
          imprese, iscrive in apposita sezione dell'albo  le  imprese
          di riassicurazione autorizzate in Italia e  ne  da'  pronta
          comunicazione all'impresa interessata. Le imprese  indicano
          negli atti e nella corrispondenza l'iscrizione all'albo. 
              5. L'ISVAP determina, con regolamento, la procedura  di
          autorizzazione e le forme di pubblicita' dell'albo.». 
              - Il testo dell'art. 68 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificato  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
              «Art.  68  (Autorizzazioni).-  1.   L'ISVAP   autorizza
          preventivamente  l'acquisizione,  a  qualsiasi  titolo,  in
          un'impresa  di  assicurazione  o  di   riassicurazione   di
          partecipazioni   che   comportano   il   controllo   o   la
          possibilita'   di    esercitare    un'influenza    notevole
          sull'impresa stessa  o  che  attribuiscono  una  quota  dei
          diritti di voto o del capitale almeno pari al 10 per cento,
          tenuto conto delle azioni o quote gia' possedute. 
              2.  L'ISVAP  autorizza  preventivamente  le  variazioni
          delle partecipazioni nei casi in cui la quota  dei  diritti
          di voto o del capitale raggiunga o superi il 20 per  cento,
          30 per cento, o 50 per cento ed, in ogni  caso,  quando  le
          variazioni  comportano   il   controllo   dell'impresa   di
          assicurazione o di riassicurazione. 
              2-bis. Ai fini dell'applicazione dei Capi I  e  II  del
          presente  Titolo,  si  considera  anche  l'acquisizione  di
          partecipazioni da parte  di  piu'  soggetti  che  intendono
          esercitare in modo concertato i relativi diritti sulla base
          di  accordi  in  qualsiasi  forma  conclusi,  quando   tali
          partecipazioni,  cumulativamente  considerate,  configurino
          una partecipazione ai sensi dei commi 1 e 2. 
              3. L'autorizzazione prevista dal comma 1 e'  necessaria
          anche per l'acquisizione del controllo di una societa'  che
          detiene le partecipazioni di  cui  al  medesimo  comma.  Le
          autorizzazioni previste dal presente articolo si  applicano
          anche all'acquisizione, in via  diretta  o  indiretta,  del
          controllo  derivante  da  un  contratto  con  l'impresa  di
          assicurazione o di riassicurazione o da  una  clausola  del
          suo statuto. 
              4.  L'ISVAP  individua,  con  regolamento,  i  soggetti
          tenuti  a  richiedere  l'autorizzazione  quando  i  diritti
          derivanti dalle partecipazioni indicate nei  commi  1  e  2
          spettano o  sono  attribuiti  a  un  soggetto  diverso  dal
          titolare delle partecipazioni stesse. 
              5. L'ISVAP rilascia l'autorizzazione  quando  ricorrono
          condizioni atte a garantire una gestione  sana  e  prudente
          dell'impresa  di  assicurazione   o   di   riassicurazione,
          valutando  la  qualita'  del  potenziale  acquirente  e  la
          solidita' finanziaria del progetto  di  acquisizione  avuto
          riguardo anche ai possibili effetti  dell'operazione  sulla
          protezione degli assicurati dell'impresa interessata, sulla
          base dei seguenti criteri: la  reputazione  del  potenziale
          acquirente, ivi compreso il possesso dei requisiti previsti
          ai sensi dell'art. 77; possesso dei requisiti  previsti  ai
          sensi dell'art.  76  da  parte  di  coloro  che,  in  esito
          all'acquisizione, svolgeranno funzioni di  amministrazione,
          direzione   e   controllo   nell'impresa;   la    solidita'
          finanziaria  del  potenziale   acquirente;   la   capacita'
          dell'impresa di rispettare a seguito  dell'acquisizione  le
          disposizioni che ne regolano l'attivita'; l'idoneita' della
          struttura del gruppo del potenziale acquirente a consentire
          l'esercizio efficace della vigilanza; l'assenza di  fondato
          sospetto che l'acquisizione sia connessa ad  operazioni  di
          riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. 
              5-bis. L'ISVAP opera  in  piena  consultazione  con  le
          altre Autorita' competenti, nei casi in cui  il  potenziale
          acquirente sia una banca, un'impresa di investimento o  una
          societa'  di  gestione  ai  sensi  dell'art.  1-bis,  primo
          paragrafo, punto 2) della direttiva 85/611/CEE  autorizzato
          in Italia, ovvero uno dei soggetti  di  cui  all'art.  204,
          comma 1, lettere b) e c), ad essi relativi.  Si  applicano,
          in tali casi, le disposizioni di cui all'art. 204, commi  2
          e 3. 
              6. Se alle operazioni di cui ai commi 1 e 3 partecipano
          soggetti appartenenti a  Stati  terzi  che  non  assicurano
          condizioni di reciprocita', l'ISVAP comunica  la  richiesta
          di autorizzazione al Ministro delle  attivita'  produttive,
          su proposta del  quale  il  Presidente  del  Consiglio  dei
          Ministri puo' vietare, entro un mese  dalla  comunicazione,
          il rilascio dell'autorizzazione. 
              7. L'ISVAP puo' sospendere o revocare l'autorizzazione,
          tenuto conto delle partecipazioni  acquisite  o  rafforzate
          per effetto di accordi di cui all'art. 70 o di altri eventi
          successivi all'autorizzazione. 
              8. I provvedimenti che concedono, rifiutano, revocano o
          sospendono l'autorizzazione sono adeguatamente  motivati  e
          sono prontamente comunicati al  richiedente  e  all'impresa
          interessata e sono quindi pubblicati nel Bollettino. 
              9. L'ISVAP determina con regolamento le disposizioni di
          attuazione  sulla   base   delle   rilevanti   disposizioni
          dell'ordinamento comunitario, e in particolare disciplina i
          criteri di calcolo dei diritti di voto  rilevanti  ai  fini
          dell'applicazione delle soglie previste ai commi 1 e 2, ivi
          inclusi i casi in cui i diritti di voto non sono  computati
          ai fini dell'applicazione dei medesimi commi ed  i  criteri
          per l'individuazione dei casi di influenza notevole.». 
              - Il testo dell'art. 69 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificato  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
              «Art. 69 ( Obblighi di comunicazione  ).-  1.  Chiunque
          intende divenire titolare di  una  partecipazione  indicata
          dall'art.  68  in  un'impresa   di   assicurazione   o   di
          riassicurazione ne da' comunicazione all'ISVAP. Negli altri
          casi le variazioni  delle  partecipazioni  sono  comunicate
          quando  il  titolare  ha  superato,   in   aumento   o   in
          diminuzione, la misura stabilita con  regolamento  adottato
          dall'ISVAP. 
              2. Le societa' fiduciarie,  che  intendono  assumere  a
          proprio  nome  partecipazioni  che  appartengono  a  terzi,
          comunicano all'ISVAP le generalita' dei fiducianti. 
              3. L'ISVAP, al fine di  verificare  l'osservanza  degli
          obblighi indicati  nel  presente  articolo,  puo'  chiedere
          informazioni,  ordinare  l'esibizione  di  documenti  e  il
          compimento   di   accertamenti   ai    soggetti    comunque
          interessati. 
              4. L'ISVAP,  con  regolamento,  determina  presupposti,
          modalita', termini e contenuto delle comunicazioni previste
          dai commi 1 e 2, anche  con  riguardo  alle  ipotesi  nelle
          quali il diritto di voto  spetta  o  e'  attribuito  ad  un
          soggetto diverso dal titolare della partecipazione.». 
              - Il testo dell'art. 70 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificato  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
                «Art. 70 ( Comunicazione degli accordi di voto  ).  -
          1. Ogni accordo in qualsiasi forma  concluso,  che  ha  per
          oggetto o per effetto l'esercizio concertato  del  voto  in
          un'impresa di assicurazione o di riassicurazione o  in  una
          societa' che  la  controlla  e'  comunicato  all'ISVAP  dai
          partecipanti ovvero dai legali rappresentanti  dell'impresa
          cui l'accordo  si  riferisce.  L'ISVAP  stabilisce  in  via
          generale i termini e le modalita' della comunicazione; 
              2. Quando dall'accordo  derivi  una  concertazione  del
          voto tale da  pregiudicare  la  sana  e  prudente  gestione
          dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione, l'ISVAP
          puo'  sospendere  il  diritto  di  voto  dei   partecipanti
          all'accordo stesso e stabilire un termine entro il quale le
          partecipazioni oggetto dell'accordo devono essere alienate. 
              3. Alle comunicazioni previste dal comma 1 si applicano
          i commi 3 e 4 dell'art. 69.». 
              - Il testo dell'art. 75 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, come  modificato  dal  presente  decreto,
          cosi' recita: 
              «Art. 75(  protocolli  di  autonomia).  -  1.  Al  fine
          dell'applicazione   del   presente   capo,   l'ISVAP   puo'
          richiedere, in ogni momento, ai titolari di  partecipazioni
          indicate dall'art. 68 nelle imprese di assicurazione  e  di
          riassicurazione,  diversi  dalle   imprese   sottoposte   a
          vigilanza prudenziale, una responsabile dichiarazione,  nel
          contenuto e nei termini  prescritti  dall'Istituto  in  via
          generale o in  via  particolare,  attestante  la  natura  e
          l'entita' dei rapporti finanziari ed operativi, nonche'  le
          misure e gli impegni che i  titolari  delle  partecipazioni
          intendono adottare per assicurare l'autonomia dell'impresa. 
              2. L'ISVAP puo'  sospendere  il  diritto  di  voto  dei
          titolari  di  partecipazioni   che   hanno   rifiutato   la
          dichiarazione  o  hanno  comunicato  dati  falsi  o   hanno
          disatteso  gli   impegni   assunti,   avuto   riguardo   al
          pregiudizio alla gestione sana e prudente  dell'impresa  di
          assicurazione o di riassicurazione. 
              - Il testo dell'art. 77 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificata  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
              «Art. 77(   Requisiti  dei  partecipanti  ).  -  1.  Il
          Ministro  delle  attivita'  produttive,  sentito   l'ISVAP,
          determina, con regolamento, i requisiti di onorabilita' dei
          titolari di partecipazioni indicate dall'art. 68. 
              2. (Abrogato) 
              3.  In  mancanza  dei  requisiti  non  possono   essere
          esercitati i diritti di  voto  e  gli  altri  diritti,  che
          consentono di influire sull'impresa di assicurazione  o  di
          riassicurazione, inerenti alle partecipazioni eccedenti  le
          soglie di cui al comma  1.  In  caso  di  inosservanza,  la
          deliberazione o il diverso atto, adottati con il voto o  il
          contributo determinanti delle partecipazioni  previste  dal
          comma 1, sono impugnabili secondo le previsioni del  codice
          civile.   L'impugnazione   puo'   essere   proposta   anche
          dall'ISVAP entro sei mesi dalla data della deliberazione o,
          se questa e'  soggetta  a  iscrizione  nel  registro  delle
          imprese, entro sei mesi dall'iscrizione ovvero,  se  questa
          e' soggetta solo a deposito presso l'ufficio  del  registro
          delle imprese, entro sei mesi dalla data del  deposito.  Le
          partecipazioni per le quali non puo' essere  esercitato  il
          diritto di voto  sono  computate  ai  fini  della  regolare
          costituzione della relativa assemblea. 
              4. Le partecipazioni, eccedenti le soglie previste  dal
          comma 1, dei soggetti privi dei requisiti  di  onorabilita'
          devono  essere   alienate   entro   i   termini   stabiliti
          dall'ISVAP.». 
              - Il testo dell'art. 79 del citato decreto  legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificato  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
              «Art. 79 (  Partecipazioni  assunte  dalle  imprese  di
          assicurazione e di riassicurazione ).  -  1.  L'impresa  di
          assicurazione  e  di  riassicurazione,  con  il  patrimonio
          libero, puo' assumere partecipazioni, anche  di  controllo,
          in altre societa' ancorche' esercitino attivita' diverse da
          quelle consentite alle stesse imprese. 
              2.   Quando   la   partecipazione   in   una   societa'
          controllata, assunta ai sensi del comma 1, ha carattere  di
          strumentalita'   o   di   connessione    con    l'attivita'
          assicurativa o riassicurativa, l'ISVAP  puo'  chiedere  che
          cio' risulti da un programma di attivita'. 
              3. Se la partecipazione comporta il  controllo  di  una
          societa'  che  esercita   attivita'   diverse   da   quelle
          consentite   alle   imprese   di   assicurazione    e    di
          riassicurazione,       l'operazione       e'       soggetta
          all'autorizzazione preventiva dell'ISVAP. Si applica l'art.
          68, commi 5, 7 e 8. 
              4. Le disposizioni di cui al presente capo si applicano
          anche per ogni altra assunzione di partecipazioni  che  non
          avvenga con patrimonio libero o che riguardi partecipazioni
          in imprese di assicurazione o di riassicurazione estere. In
          deroga  al  presente  capo,  nel  caso  di  assunzione   di
          partecipazioni indicate dall'art. 68 in  altre  imprese  di
          assicurazione o di riassicurazione italiane,  si  applicano
          le disposizioni di cui al capo I.» 
              -  Il  testo  dell'art.   188,   del   citato   decreto
          legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come  modificato  dal
          presente decreto, cosi' recita: 
              «Art. 188(  Poteri di intervento ).-  1.  L'ISVAP,  per
          l'esercizio delle  funzioni  di  vigilanza  sulla  gestione
          tecnica,  finanziaria  e  patrimoniale  delle  imprese   di
          assicurazione e di riassicurazione e sull'osservanza  delle
          leggi, dei regolamenti e  dei  provvedimenti  del  presente
          codice, puo': 
                a) convocare i componenti degli organi amministrativi
          e di controllo,  i  direttori  generali  delle  imprese  di
          assicurazione e di riassicurazione, i legali rappresentanti
          della   societa'   di   revisione,   l'attuario   revisore,
          l'attuario  incaricato  per  i  rami  vita   e   l'attuario
          incaricato   per   l'assicurazione    obbligatoria    della
          responsabilita' civile  derivante  dalla  circolazione  dei
          veicoli e dei natanti; 
                b) ordinare  la  convocazione  dell'assemblea,  degli
          organi amministrativi e  di  controllo,  delle  imprese  di
          assicurazione e di riassicurazione, indicando gli argomenti
          da inserire all'ordine del giorno e  sottoponendo  al  loro
          esame i provvedimenti necessari  per  rendere  la  gestione
          conforme a legge; 
                c)   procedere   direttamente    alla    convocazione
          dell'assemblea, degli organi amministrativi e di  controllo
          delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, quando
          non  abbiano  ottemperato  al  provvedimento  di  cui  alla
          lettera precedente; 
                d)  convocare  i  soggetti  che   svolgono   funzioni
          parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese  di
          assicurazione  e  di   riassicurazione   per   accertamenti
          esclusivamente   rivolti   ai   profili   assicurativi    o
          riassicurativi. 
              2. L'ISVAP, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza
          sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti previsti  nel
          presente  codice  da  parte  degli  operatori  del  mercato
          assicurativo, puo' convocare i legali rappresentanti  delle
          societa' che svolgono attivita'  di  intermediazione  ed  i
          soggetti iscritti al  registro  degli  intermediari  ed  al
          ruolo dei periti assicurativi. 
              3. L'ISVAP, al fine di conoscere i programmi e valutare
          gli impegni a garanzia dell'autonomia  e  dell'indipendenza
          della  gestione  dell'impresa   di   assicurazione   o   di
          riassicurazione,  puo'  convocare  chiunque   detenga   una
          partecipazione  indicata  dall'art.  68  in  un'impresa  di
          assicurazione o di riassicurazione.» 
              - Il testo dell'art. 197 del citato decreto legislativo
          7 settembre 2005, n.  209,  come  modificato  dal  presente
          decreto, cosi' recita: 
              «Art. 197(  Vigilanza sull'attuazione del programma  di
          attivita' ). - 1. Per i primi  tre  esercizi  l'impresa  di
          assicurazione  con  sede  legale   nel   territorio   della
          Repubblica e' tenuta a presentare all'ISVAP  una  relazione
          semestrale  relativa  all'esecuzione   del   programma   di
          attivita'. 
              2. Qualora dalla relazione risulti un grave  squilibrio
          nella situazione  finanziaria  dell'impresa,  l'ISVAP  puo'
          adottare le misure necessarie per il rispetto del programma
          e per ristabilire l'equilibrio della gestione. 
              3.  L'impresa  comunica   all'ISVAP   ogni   variazione
          apportata  al  programma   di   attivita',   nonche'   ogni
          variazione intervenuta nelle persone che ricoprono funzioni
          di amministrazione, di  direzione  e  di  controllo  e  nei
          soggetti  che   detengono   una   partecipazione   indicata
          dall'art. 68 nell'impresa di  assicurazione.  Le  eventuali
          modifiche  del  programma  di  attivita'  sono   sottoposte
          all'approvazione dell'ISVAP secondo la procedura  stabilita
          con regolamento. 
              4. Le disposizioni del presente articolo si  applicano,
          in  quanto  compatibili,  anche   alle   sedi   secondarie,
          stabilite nel territorio della Repubblica,  di  imprese  di
          assicurazione aventi la sede legale in Stati terzi, ed alle
          imprese di riassicurazione con sede legale  nel  territorio
          della Repubblica ed alle  sedi  secondarie  di  imprese  di
          riassicurazione di Stati terzi.» 
              -  Il  testo  dell'art.   204,   del   citato   decreto
          legislativo 7 settembre 2005, n. 205, come  modificata  dal
          presente decreto, cosi' recita: 
              «Art. 204( Autorizzazione  relativa  all'assunzione  di
          partecipazioni   in   imprese   di   assicurazione   o   di
          rissicurazione ). - 1. L'ISVAP, nei casi in cui e' previsto
          il rilascio dell'autorizzazione di cui all'art.  68,  opera
          in piena consultazione con le  Autorita'  competenti  degli
          altri  Stati   membri   allorche'   l'acquisizione   o   la
          sottoscrizione di azioni sia effettuata  da  un  acquirente
          che sia: 
              a) una banca, un'impresa di  assicurazione,  un'impresa
          di  riassicurazione,  un'impresa  di  investimento  o   una
          societa' di gestione ai  sensi  dell'art.  1-bis,  punto  2
          della direttiva 85/611/CEE autorizzati in  un  altro  Stato
          membro; 
              b) un'impresa madre, come definita secondo le rilevanti
          disposizioni dell'ordinamento comunitario  sulla  vigilanza
          supplementare delle imprese appartenenti ad un conglomerato
          finanziario, delle imprese di cui alla lettera a); 
              c) una persona, fisica o giuridica, che  controlla  una
          delle imprese di cui alla lettera a); 
              1-bis. L'ISVAP  scambia  con  le  Autorita'  competenti
          tempestivamente   tutte   le   informazioni   esenziali   o
          pertinenti per la valutazione. A tale riguardo, comunica su
          richiesta tutte le informazioni pertinenti  e,  di  propria
          iniziativa, tutte le informazioni essenziali. 
              2-bis  L'ISVAP  nel  provvedimento  di   autorizzazione
          indica eventuali pareri o riserve  espressi  dall'Autorita'
          competente a vigilare sul potenziale acquirente.».