DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2009, n. 213

Riordino degli enti di ricerca in attuazione dell'articolo 1 della legge 27 settembre 2007, n. 165. (10G0013)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/02/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2022)
Testo in vigore dal: 16-2-2010
                               Art. 12 
 
 
      Organizzazione interna e dirigenza degli enti di ricerca 
 
  1. Gli enti  di  ricerca,  nell'esercizio  della  propria  potesta'
statutaria e regolamentare, adeguano i propri ordinamenti ai principi
dell'articolo 4 e del capo II del titolo II del  decreto  legislativo
30 marzo 2001, n. 165, nonche' della legge 7 agosto 1990, n. 241,  e,
tenendo conto delle relative peculiarita', adottano  con  lo  statuto
anche le regole di organizzazione e funzionamento. 
  2. Ai fini dell'organizzazione interna, gli statuti e i regolamenti
degli enti sono elaborati tenendo conto della separazione tra compiti
di   programmazione   ed   indirizzo   strategico,    competenze    e
responsabilita' gestionali, comprendenti anche le  tipiche  attivita'
di controllo di gestione, nonche' funzioni valutative e di controllo. 
  3. Gli  statuti  ridefiniscono  le  attribuzioni  dei  consigli  di
amministrazione  allo  scopo  di  ricondurne   le   competenze   alla
approvazione degli atti di  carattere  generale  o  fondamentale  per
l'organizzazione, il funzionamento, l'amministrazione e  la  gestione
degli enti medesimi, consentendo la semplificazione e  la  speditezza
delle procedure, la valorizzazione e responsabilizzazione  del  ruolo
dei direttori generali e della relativa dirigenza. 
  4. Gli statuti e  i  regolamenti  prevedono  inoltre  procedure  di
valutazione comparativa  per  l'individuazione  dei  direttori  degli
organi  di  ricerca,  misure  organizzative  volte  a  potenziare  la
professionalita'    e    l'autonomia    dei    ricercatori,     norme
anti-discriminatorie tra donne  e  uomini  nella  composizione  degli
organi, nonche' specifiche disposizioni agevolative per la  mobilita'
dei  dipendenti  tra  gli  enti  di  ricerca,  con   le   istituzioni
internazionali di ricerca e le imprese, senza nuovi o maggiori  oneri
a carico della finanza pubblica, anche al fine di ottenere azioni  di
interscambio di competenze ed esperienze tra pubblico e privato. 
              Note all'art. 12: 
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  4   del   decreto
          legislativo 30 marzo 2001, n. 165: 
              «Art. 4. - 1.  Gli  organi  di  governo  esercitano  le
          funzioni di  indirizzo  politico-amministrativo,  definendo
          gli obiettivi ed i programmi da attuare  ed  adottando  gli
          altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, e
          verificano  la  rispondenza  dei  risultati  dell'attivita'
          amministrativa e della gestione agli  indirizzi  impartiti.
          Ad essi spettano, in particolare: 
                  a) le decisioni in  materia  di  atti  normativi  e
          l'adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo ed
          applicativo; 
                  b) la definizione di obiettivi,  priorita',  piani,
          programmi e direttive generali per l'azione  amministrativa
          e per la gestione; 
                  c) la individuazione delle risorse umane, materiali
          ed  economico-finanziarie   da   destinare   alle   diverse
          finalita' e la loro ripartizione tra gli uffici di  livello
          dirigenziale generale; 
                  d) la definizione dei criteri generali  in  materia
          di  ausili  finanziari  a  terzi  e  di  determinazione  di
          tariffe, canoni e analoghi oneri a carico di terzi; 
                  e) le nomine, designazioni ed atti analoghi ad essi
          attribuiti da specifiche disposizioni; 
                  f)  le   richieste   di   pareri   alle   autorita'
          amministrative indipendenti ed al Consiglio di Stato; 
                  g) gli altri atti indicati dal presente decreto. 
              2.  Ai  dirigenti  spetta  l'adozione  degli   atti   e
          provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli  atti  che
          impegnano l'amministrazione  verso  l'esterno,  nonche'  la
          gestione finanziaria,  tecnica  e  amministrativa  mediante
          autonomi poteri di spesa di  organizzazione  delle  risorse
          umane, strumentali e di controllo. Essi  sono  responsabili
          in  via  esclusiva  dell'attivita'  amministrativa,   della
          gestione e dei relativi risultati. 
              3. Le attribuzioni dei dirigenti indicate dal  comma  2
          possono essere derogate soltanto espressamente e  ad  opera
          di specifiche disposizioni legislative. 
              4. Le amministrazioni pubbliche i cui organi di vertice
          non siano  direttamente  o  indirettamente  espressione  di
          rappresentanza politica, adeguano i propri  ordinamenti  al
          principio della distinzione tra indirizzo e  controllo,  da
          un  lato,  e  attuazione  e  gestione  dall'altro.  A  tali
          amministrazioni e' fatto divieto  di  istituire  uffici  di
          diretta  collaborazione,  posti  alle  dirette   dipendenze
          dell'organo di vertice dell'ente.» 
              Il capo II del titolo II  del  decreto  legislativo  30
          marzo 2001, n. 165, riguarda la dirigenza. 
              - Il testo della legge 7 agosto 1990, n.  241  recante:
          «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
          diritto  di  accesso  ai  documenti   amministrativi»,   e'
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192.