DECRETO LEGISLATIVO 20 novembre 2008, n. 188

Attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/12/2008 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2020)
Testo in vigore dal: 30-3-2011
aggiornamenti all'articolo
    

                              Art. 19.

                  Comitato di vigilanza e controllo

  1.  Il  Comitato  di  vigilanza e controllo gia' istituito ai sensi
dell'articolo  15  del  decreto  n.  151  del  2005,  assume anche le
funzioni  di  Comitato  di vigilanza e controllo sulla gestione delle
pile  e  degli accumulatori e dei relativi rifiuti di cui al presente
decreto.
  2.  Gli  oneri di funzionamento del Comitato di cui al comma 1 sono
posti  in  ugual  misura  a  carico dei produttori di apparecchiature
elettriche ed elettroniche e delle pile ed accumulatori. I produttori
di  apparecchiature elettriche ed elettroniche ripartiscono gli oneri
di  cui  al  presente  comma  in  base  alle  quote  di  mercato come
individuate dall'articolo 15, comma 1, lettera c), del decreto n. 151
del  2005. I produttori di pile e accumulatori ripartiscono gli oneri
di  cui al presente comma secondo i criteri stabiliti dal ((Centro di
coordinamento  di  cui  all'articolo  16, approvati dal)) Comitato di
vigilanza di cui al presente articolo.
  3. Il Comitato di cui al comma 1 e' composto da otto membri, di cui
tre   designati   dal  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio  e del mare, uno dei quali con funzioni di presidente, uno
dal    Ministro   dello   sviluppo   economico,   con   funzione   di
vicepresidente,  uno  dal Ministro dell'economia e delle finanze, uno
dal  Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, uno
dal  Ministro  per  la pubblica amministrazione e l'innovazione e uno
dalla   Conferenza  unificata,  nominati  con  decreto  del  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare entro sessanta
giorni  dalla  data  di  entrata in vigore del presente decreto. Fino
all'adozione   del   decreto  di  nomina  dei  nuovi  componenti,  lo
svolgimento delle attivita' istituzionali e' garantito dai componenti
in carica alla data di entrata in vigore del presente decreto.
  4.  Il  sistema  contabile,  l'attivita'  e  il  funzionamento  del
Comitato  sono  disciplinati  da  un regolamento interno adottato dal
Comitato stesso. La Segreteria del Comitato e' assicurata dall'ISPRA.
Per l'esame di problemi specifici possono essere invitati alle sedute
del  Comitato  esperti  particolarmente  qualificati nelle materie da
trattare.
  5.  Il  Comitato  di  vigilanza  e  controllo assicura la direzione
unitaria  e  il coordinamento delle attivita' di gestione dei rifiuti
pile   e   accumulatori   e   relaziona   annualmente   al  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  6. Al Comitato di vigilanza e controllo spetta inoltre:
   a)   l'elaborazione  e  l'aggiornamento  permanente  delle  regole
necessarie  per  l'allestimento  e  la  cooperazione  tra i centri di
raccolta/punti di raccolta di pile e accumulatori e/o enti locali;
   b) assicurare il monitoraggio sull'attuazione del presente decreto
legislativo;  ((a tal fine si avvale del registro di cui all'articolo
14,  degli  elenchi  e  dei dati di cui all'articolo 15, commi 2 e 3,
predisposti e messi a disposizione dall'ISPRA;))
   c)   garantire   l'esame  e  la  valutazione  delle  problematiche
sottoposte  dalle categorie interessate e dai sistemi di raccolta, in
particolare,  in  mancanza  di  una  specifica  valutazione a livello
comunitario,  si  esprime  circa l'applicabilita' o meno del presente
decreto.
   d)  favorire  l'adozione  di  iniziative  finalizzate  a garantire
l'uniforme  applicazione  del presente decreto legislativo e dei suoi
provvedimenti  attuativi,  anche  sottoponendo  eventuali proposte di
modifica della normativa ai Ministeri competenti;
   e)  programmare  e  disporre,  sulla  base  di  un apposito piano,
ispezioni   nei  confronti  dei  produttori  che  non  effettuano  le
comunicazioni  di  cui  ((agli articoli 14, comma 2, e 15, comma 3,))
avvalendosi dell'ISPRA e della Guardia di finanza.