DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2007, n. 251

Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonche' norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/1/2008 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/05/2023)
Testo in vigore dal: 4-12-2018
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 16. 
                             Esclusione 
  1. Lo status di protezione sussidiaria e' escluso quando sussistono
fondati motivi per ritenere che lo straniero: 
    a) abbia commesso un crimine contro la pace, un crimine di guerra
o un  crimine  contro  l'umanita',  quali  definiti  dagli  strumenti
internazionali relativi a tali crimini; 
    b) abbia commesso, al di fuori del territorio nazionale, prima di
esservi ammesso in  qualita'  di  richiedente,  un  reato  grave.  La
gravita' del reato e' valutata anche tenendo conto  della  pena,  non
inferiore nel minimo a quattro anni  o  nel  massimo  a  dieci  anni,
prevista dalla legge italiana per il reato; 
    c) si sia reso colpevole di atti contrari  alle  finalita'  e  ai
principi delle Nazioni Unite, quali stabiliti nel preambolo  e  negli
articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite; 
    d) costituisca un pericolo per la sicurezza dello Stato. 
    d-bis) costituisca  un  pericolo  per  l'ordine  e  la  sicurezza
pubblica, essendo stato condannato  con  sentenza  definitiva  per  i
reati previsti dall'articolo 407, comma 2, lettera a),  ((del  codice
di  procedura  penale  ovvero  dagli  articoli  336,  583,   583-bis,
583-quater, 624 nell'ipotesi aggravata di cui all'articolo 625, primo
comma, numero 3), e 624-bis, primo comma, del codice penale. I  reati
di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), numeri 2), 6) e 7-bis),
del  codice  di  procedura  penale,  sono   rilevanti   anche   nelle
fattispecie non aggravate.)). 
  2. Il comma  1  si  applica  anche  alle  persone  che  istigano  o
altrimenti concorrono alla commissione dei crimini, reati o  atti  in
esso menzionati.