DECRETO LEGISLATIVO 11 aprile 2006, n. 198

Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246.

note: Entrata in vigore del decreto: 15-6-2006 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
Testo in vigore dal: 20-2-2010
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                              Art. 42.
             Adozione e finalita' delle azioni positive

       (legge 10 aprile 1991, n. 125, articolo 1, commi 1 e 2)

  1.  Le  azioni positive, consistenti in misure volte alla rimozione
degli  ostacoli  che  di  fatto  impediscono la realizzazione di pari
opportunita',  nell'ambito  della  competenza statale, sono dirette a
favorire   l'occupazione   femminile   e   realizzate   l'uguaglianza
sostanziale tra uomini e donne nel lavoro.
  2.  Le  azioni  positive  di cui al comma 1 hanno in particolare lo
scopo di:
    a)   eliminare   le  disparita'  nella  formazione  scolastica  e
professionale,   nell'accesso   al   lavoro,  nella  progressione  di
carriera, nella vita lavorativa e nei periodi di mobilita';
    b)  favorire la diversificazione delle scelte professionali delle
donne   in   particolare   attraverso   l'orientamento  scolastico  e
professionale e gli strumenti della formazione;
    c)  favorire  l'accesso  al  lavoro  autonomo  e  alla formazione
imprenditoriale  e  la qualificazione professionale delle lavoratrici
autonome e delle imprenditrici;
    d) superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro
che provocano effetti diversi, a seconda del sesso, nei confronti dei
dipendenti   con   pregiudizio   nella  formazione,  nell'avanzamento
professionale  e  di  carriera  ovvero  nel  trattamento  economico e
retributivo;
    e)  promuovere  l'inserimento  delle  donne  nelle attivita', nei
settori   professionali   e   nei   livelli   nei   quali  esse  sono
sottorappresentate  e  in  particolare  nei  settori tecnologicamente
avanzati ed ai livelli di responsabilita';
      f)  favorire,  anche  mediante  una  diversa organizzazione del
lavoro,  delle  condizioni  e  del  tempo di lavoro, l'equilibrio tra
responsabilita' familiari e professionali e una migliore ripartizione
di tali responsabilita' tra i due sessi.
    ((f-bis)  valorizzare il contenuto professionale delle mansioni a
piu' forte presenza femminile.))