DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-4-2021
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                               ART. 34 
             Norme tecniche, organizzative e integrative 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 16 GIUGNO 2017, N. 104. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 16 GIUGNO 2017, N. 104. 
  3.   Il   Governo,   con   apposita   delibera    del    ((Comitato
interministeriale per  la  transizione  ecologica,  su  proposta  del
Ministro  della  transizione  ecologica)),  sentita   la   Conferenza
permanente per i rapporti tra lo  Stato  le  regioni  e  le  province
autonome, ed acquisito il parere delle associazioni ambientali munite
di requisiti sostanziali omologhi a quelli previsti dall'articolo  13
della legge 8 luglio 1986,  n.  349,  provvede,  con  cadenza  almeno
triennale,  all'aggiornamento  della  Strategia  nazionale   per   lo
sviluppo   sostenibile   di   cui   alla   delibera   del    Comitato
interministeriale per la programmazione economica del 2 agosto 2002. 
  4.  Entro  dodici  mesi  dalla  delibera  di  aggiornamento   della
strategia nazionale  di  cui  al  comma  3,  le  regioni  si  dotano,
attraverso adeguati processi informativi e partecipativi, senza oneri
aggiuntivi  a  carico  dei  bilanci  regionali,  di  una  complessiva
strategia di sviluppo sostenibile che sia  coerente  e  definisca  il
contributo  alla  realizzazione  degli  obiettivi   della   strategia
nazionale. Le strategie  regionali  indicano  insieme  al  contributo
della  regione  agli  obiettivi  nazionali,  la  strumentazione,   le
priorita', le azioni che si intendono intraprendere. In  tale  ambito
le regioni assicurano unitarieta' all'attivita' di pianificazione. Le
regioni promuovono  l'attivita'  delle  amministrazioni  locali  che,
anche attraverso i  processi  di  Agenda  21  locale,  si  dotano  di
strumenti strategici coerenti e capaci di portare un contributo  alla
realizzazione degli obiettivi della strategia regionale. 
  5. Le strategie di sviluppo sostenibile definiscono  il  quadro  di
riferimento per le valutazioni ambientali di cui al presente decreto.
Dette  strategie,   definite   coerentemente   ai   diversi   livelli
territoriali, attraverso la partecipazione dei cittadini e delle loro
associazioni, in rappresentanza delle diverse istanze, assicurano  la
dissociazione  fra  la  crescita  economica   ed   il   suo   impatto
sull'ambiente, il rispetto delle condizioni di stabilita'  ecologica,
la  salvaguardia  della  biodiversita'  ed  il  soddisfacimento   dei
requisiti  sociali  connessi  allo   sviluppo   delle   potenzialita'
individuali  quali  presupposti  necessari  per  la  crescita   della
competitivita' e dell'occupazione. 
  6. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio  e  del
mare, le regioni e le  province  autonome  cooperano  per  assicurare
assetti organizzativi, anche mediante  la  costituzione  di  apposite
unita' operative, senza aggravio per la finanza pubblica,  e  risorse
atti a  garantire  le  condizioni  per  lo  svolgimento  di  funzioni
finalizzate a: 
    a)  determinare,  nell'ottica   della   strategia   di   sviluppo
sostenibile, i requisiti per una piena integrazione della  dimensione
ambientale nella  definizione  e  valutazione  di  politiche,  piani,
programmi e progetti; 
    b)  garantire   le   funzioni   di   orientamento,   valutazione,
sorveglianza e controllo  nei  processi  decisionali  della  pubblica
amministrazione; 
    c) assicurare lo  scambio  e  la  condivisione  di  esperienze  e
contenuti tecnico-scientifici in materia di valutazione ambientale; 
    d) favorire  la  promozione  e  diffusione  della  cultura  della
sostenibilita' dell'integrazione ambientale; 
    e) agevolare la partecipazione delle autorita' interessate e  del
pubblico ai processi decisionali ed  assicurare  un'ampia  diffusione
delle informazioni ambientali. 
  7. Le norme tecniche assicurano la semplificazione delle  procedure
di  valutazione.  In  particolare,  assicurano  che  la   valutazione
ambientale  strategica  e  la  valutazione  d'impatto  ambientale  si
riferiscano al livello strategico pertinente analizzando la  coerenza
ed il contributo di piani, programmi e  progetti  alla  realizzazione
degli obiettivi e delle azioni di livello superiore. Il  processo  di
valutazione nella sua interezza  deve  anche  assicurare  che  piani,
programmi e progetti riducano il flusso di  materia  ed  energia  che
attraversa il sistema economico e la connessa produzione di rifiuti. 
  8. Il sistema di monitoraggio, effettuato anche  avvalendosi  delle
Agenzie ambientali e dell'Istituto superiore per la protezione  e  la
ricerca  ambientale  (ISPRA),  garantisce  la   raccolta   dei   dati
concernenti   gli   indicatori   strutturali   comunitari   o   altri
appositamente scelti dall'autorita' competente. 
  9. Salvo quanto disposto dai commi 9-bis e 9-ter le modifiche  agli
allegati alla parte seconda del presente decreto sono  apportate  con
regolamenti da emanarsi, previo parere  della  Conferenza  permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le  province  autonome,  ai
sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.  400,
su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare. 
  9-bis. L'elenco riportato  nell'allegato  IX,  ove  necessario,  e'
modificato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela  del
territorio e del mare, di concerto  con  i  Ministri  dello  sviluppo
economico e del lavoro,  della  salute  e  delle  politiche  sociali,
d'intesa con la Conferenza unificata istituita ai sensi  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Con le stesse modalita',  possono
essere introdotte modifiche all'allegato XII, anche per assicurare il
coordinamento  tra  le  procedure  di  rilascio   dell'autorizzazione
integrata ambientale e quelle in  materia  di  valutazione  d'impatto
ambientale. 
  9-ter. Con decreto del Ministro dell'ambiente e  della  tutela  del
territorio  e  del  mare,  previa  comunicazione  ai  Ministri  dello
sviluppo economico, del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  della
salute  e  delle  politiche  agricole,  alimentari  e  forestali,  si
provvede al recepimento  di  direttive  tecniche  di  modifica  degli
allegati VIII, X e XI e XII emanate dalla Commissione europea.