DECRETO LEGISLATIVO 15 dicembre 2006, n. 307

Riassetto normativo in materia di gestione amministrativa e contabile degli Uffici all'estero del Ministero degli affari esteri, a norma dell'articolo 4 della legge 28 novembre 2005, n. 246.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/2/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/04/2010)
Testo in vigore dal: 1-2-2007
                               Art. 5.

                 Centri interservizi amministrativi

  1.  Al fine di promuovere la razionalizzazione e la semplificazione
delle  procedure  amministrativo-contabili di spesa all'estero, anche
mediante  accorpamento  di  funzioni comuni, con decreto del Ministro
degli affari esteri possono essere costituiti, senza oneri aggiuntivi
per  il  bilancio dello Stato, centri interservizi amministrativi per
il  coordinamento  dell'attivita' di gestione delle spese concernenti
gli   uffici   all'estero   nel  medesimo  Paese,  nonche'  nell'area
geografica di competenza dei dirigenti di cui al comma 3.
  2.  I  centri interservizi, che operano presso l'Ambasciata sede di
servizio  dei  dirigenti  di  cui al comma 3 si avvalgono di adeguate
risorse umane e strumentali nell'ambito di quelli gia' disponibili.
  3.   A   ciascun  centro  interservizi  e'  preposto  il  dirigente
amministrativo   con   funzioni   di  esperto  amministrativo/esperto
amministrativo  capo,  il  quale coordina, ai fini dell'attivita' del
centro  interservizi,  i  funzionari  di cui all'articolo 2, operanti
negli uffici del Paese, nonche' nell'area geografica di competenza.
  4.  Ferme  restando  le  competenze  dei funzionari delegati di cui
all'articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio
1967,  n. 18, i centri interservizi svolgono, tra l'altro, i seguenti
compiti:
    a) stipula  di  convenzioni e contratti quadro per la prestazione
di servizi e la fornitura di beni aventi caratteri comuni ai quali le
sedi  del  Paese  e,  ove  possibile,  dell'area  geografica dovranno
conformarsi;
    b) istruttoria  ed  adempimenti consequenziali ai procedimenti di
spesa  degli  uffici  diplomatico-consolari  del  Paese  e  dell'area
geografica.