DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 2006, n. 240

Individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari nonche' decentramento su base regionale di talune competenze del Ministero della giustizia, a norma degli articoli 1, comma 1, lettera a), e 2, comma 1, lettere s) e t) e 12, della legge 25 luglio 2005, n. 150.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-8-2006. N.B.: le disposizioni contenute nel presente decreto divengono efficaci a far data dal novantesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella G.U. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
                  Programma delle attivita' annuali 
 
  1. Entro trenta giorni dalle determinazioni adottate ((...))  dagli
organi dell'amministrazione centrale, a seguito dell'emanazione della
direttiva del Ministro della giustizia di  cui  all'articolo  14  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, comunque, non oltre  il
15  febbraio  di  ciascun  anno,  il  magistrato  capo   dell'ufficio
giudiziario ed il dirigente amministrativo ad esso preposto redigono,
tenendo conto delle risorse disponibili ed indicando le priorita', il
programma delle  attivita'  da  svolgersi  nel  corso  dell'anno.  Il
programma  puo'  essere  modificato,  durante  l'anno,  su   concorde
iniziativa del magistrato capo  e  del  dirigente,  per  sopravvenute
esigenze dell'ufficio giudiziario. 
  2. In caso di mancata predisposizione o esecuzione del programma di
cui al comma 1, oppure di  mancata  adozione  di  modifiche  divenute
indispensabili per  la  funzionalita'  dell'ufficio  giudiziario,  il
Ministro della giustizia fissa un termine perentorio entro  il  quale
il  magistrato  capo  dell'ufficio  giudiziario   ed   il   dirigente
amministrativo ad esso preposto debbono provvedere  ad  adottare  gli
atti o i provvedimenti  necessari.  Qualora  l'inerzia  permanga,  il
Ministro, per gli adempimenti urgenti, incarica il  presidente  della
Corte  di  appello  del  distretto   di   appartenenza   dell'ufficio
giudiziario inerte ed il dirigente del relativo ufficio,  o  provvede
direttamente in caso di inerzia delle Corti di appello e della  Corte
di cassazione.