DECRETO LEGISLATIVO 5 aprile 2006, n. 160

Nuova disciplina dell'accesso in magistratura, nonche' in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati, a norma dell'articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 25 luglio 2005, n. 150.

note: Entrata in vigore del decreto: 14-5-2006 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/10/2021)
Testo in vigore dal: 21-4-2015
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                              Art. 12. 
      (Requisiti e criteri per il conferimento delle funzioni) 
 
  1. Il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10 avviene  a
domanda degli interessati, mediante  una  procedura  concorsuale  per
soli titoli alla quale possono partecipare, salvo quanto previsto dal
comma 11,  tutti  i  magistrati  che  abbiano  conseguito  almeno  la
valutazione di professionalita' richiesta. In caso di esito  negativo
di due procedure concorsuali per  inidoneita'  dei  candidati  o  per
mancanza  di  candidature,  qualora  il  Consiglio  superiore   della
magistratura ritenga sussistere una situazione  di  urgenza  che  non
consente di procedere a nuova procedura concorsuale, il  conferimento
di funzioni avviene anche d'ufficio. 
  2. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, comma
3, e' richiesta la  sola  delibera  di  conferimento  delle  funzioni
giurisdizionali al termine del periodo  di  tirocinio,  salvo  quanto
previsto dal comma 2 dell'articolo 13. 
  3. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, commi
4 e 7, e' richiesto il conseguimento almeno della seconda valutazione
di professionalita'. 
  4. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, comma
8, e' richiesto il conseguimento almeno della  terza  valutazione  di
professionalita'. 
  5. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, commi
5, 6, ((7-bis,)) 9 e 11, e' richiesto il conseguimento  almeno  della
quarta valutazione di professionalita',  salvo  quanto  previsto  dal
comma  14  del  presente  articolo.  Resta  fermo   quanto   previsto
dall'articolo 76-bis dell'ordinamento giudiziario, di  cui  al  regio
decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni. 
  6. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, comma
10, e' richiesto il conseguimento almeno della terza  valutazione  di
professionalita'. 
  7. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, commi
12, 13 e 14,  e'  richiesto  il  conseguimento  almeno  della  quinta
valutazione di professionalita'. 
  8. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, comma
15, e' richiesto il conseguimento almeno della sesta  valutazione  di
professionalita'. 
  9. Per il conferimento delle funzioni di cui all'articolo 10, comma
16, e' richiesto il conseguimento almeno della settima valutazione di
professionalita'. 
  10. Per il conferimento delle  funzioni  di  cui  all'articolo  10,
commi 7, 8, 9, 10 e 11, oltre agli  elementi  desunti  attraverso  le
valutazioni di cui all'articolo 11, commi 3 e 5, sono  specificamente
valutate le pregresse esperienze di direzione, di organizzazione,  di
collaborazione  e  di  coordinamento  investigativo  nazionale,   con
particolare riguardo ai risultati conseguiti, i corsi  di  formazione
in materia organizzativa e gestionale frequentati nonche' ogni  altro
elemento, acquisito anche al di fuori del servizio  in  magistratura,
che evidenzi l'attitudine direttiva. 
  11. Per il conferimento delle  funzioni  di  cui  all'articolo  10,
commi 14,  15  e  16,  oltre  agli  elementi  desunti  attraverso  le
valutazioni di cui all'articolo 11, commi 3 e 5, il magistrato,  alla
data della vacanza del posto da coprire, deve avere  svolto  funzioni
di legittimita' per almeno  quattro  anni;  devono  essere,  inoltre,
valutate specificamente le  pregresse  esperienze  di  direzione,  di
organizzazione, di collaborazione e  di  coordinamento  investigativo
nazionale, con particolare riguardo ai risultati conseguiti, i  corsi
di formazione in materia organizzativa e gestionale frequentati anche
prima dell'accesso alla magistratura nonche' ogni altro elemento  che
possa evidenziare la specifica attitudine direttiva. 
  12. Ai fini di quanto previsto dai  commi  10  e  11,  l'attitudine
direttiva e' riferita alla capacita' di organizzare, di programmare e
di gestire l'attivita'  e  le  risorse  in  rapporto  al  tipo,  alla
condizione strutturale dell'ufficio  e  alle  relative  dotazioni  di
mezzi  e  di  personale;  e'  riferita  altresi'   alla   propensione
all'impiego  di  tecnologie  avanzate,  nonche'  alla  capacita'   di
valorizzare le  attitudini  dei  magistrati  e  dei  funzionari,  nel
rispetto delle individualita' e  delle  autonomie  istituzionali,  di
operare   il   controllo   di   gestione   sull'andamento    generale
dell'ufficio, di ideare, programmare e realizzare, con tempestivita',
gli adattamenti organizzativi e gestionali e di dare piena e compiuta
attuazione  a  quanto  indicato  nel   progetto   di   organizzazione
tabellare. 
  13. Per il conferimento delle  funzioni  di  cui  all'articolo  10,
comma 6, oltre al requisito di cui al comma 5 del  presente  articolo
ed agli elementi  di  cui  all'articolo  11,  comma  3,  deve  essere
valutata anche la capacita' scientifica e  di  analisi  delle  norme;
tale requisito e' oggetto di valutazione da  parte  di  una  apposita
commissione nominata dal Consiglio superiore della  magistratura.  La
commissione e' composta da cinque  membri,  di  cui  tre  scelti  tra
magistrati che hanno  conseguito  almeno  la  quarta  valutazione  di
professionalita' e che esercitano  o  hanno  esercitato  funzioni  di
legittimita'  per  almeno  due  anni,  un  professore   universitario
ordinario designato  dal  Consiglio  universitario  nazionale  ed  un
avvocato abilitato al patrocinio innanzi alle magistrature  superiori
designato  dal  Consiglio  nazionale  forense.  I  componenti   della
commissione  durano  in  carica  due  anni  e  non   possono   essere
immediatamente confermati nell'incarico. 
  14. In deroga a quanto previsto al comma  5,  per  il  conferimento
delle funzioni di legittimita', limitatamente al  10  per  cento  dei
posti vacanti, e' prevista  una  procedura  valutativa  riservata  ai
magistrati che hanno conseguito la seconda o la terza valutazione  di
professionalita' in possesso di titoli  professionali  e  scientifici
adeguati. Si applicano per il procedimento i commi 13, 15  e  16.  Il
conferimento delle funzioni di legittimita' per effetto del  presente
comma  non  produce  alcun  effetto  sul  trattamento  giuridico   ed
economico spettante al magistrato, ne' sulla collocazione  nel  ruolo
di anzianita' o ai fini del conferimento di funzioni di merito. 
  15. L'organizzazione della  commissione  di  cui  al  comma  13,  i
criteri di valutazione della capacita' scientifica e di analisi delle
norme ed  i  compensi  spettanti  ai  componenti  sono  definiti  con
delibera del Consiglio superiore della magistratura, tenuto conto del
limite massimo costituito dai due terzi del compenso previsto per  le
sedute di commissione per i componenti  del  medesimo  Consiglio.  La
commissione, che delibera con la presenza di almeno  tre  componenti,
esprime  parere  motivato  unicamente  in   ordine   alla   capacita'
scientifica e di analisi delle norme. 
  16. La  commissione  del  Consiglio  superiore  della  magistratura
competente per il conferimento delle  funzioni  di  legittimita',  se
intende discostarsi dal parere espresso dalla commissione di  cui  al
comma 13, e' tenuta a motivare la sua decisione. 
  17. Le spese per la commissione di  cui  al  comma  13  non  devono
comportare nuovi  oneri  a  carico  del  bilancio  dello  Stato,  ne'
superare i limiti della dotazione finanziaria del Consiglio superiore
della magistratura.