DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-11-2022
aggiornamenti all'articolo
                             ART. 57-bis 
     (Comitato interministeriale per la transizione ecologica). 
 
  1. E' istituito, presso la Presidenza del Consiglio  dei  ministri,
il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) con
il compito di assicurare il coordinamento delle  politiche  nazionali
per la transizione ecologica  e  la  relativa  programmazione,  ferme
restando  le  competenze  del  Comitato  interministeriale   per   la
programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. 
  ((2. Il  CITE  e'  presieduto  dal  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri,  che  puo'  delegare  il  Ministro  dell'ambiente  e  della
sicurezza energetica ovvero, qualora si tratti di materia concernente
la politica industriale, il Ministro delle  imprese  e  del  made  in
Italy. Il Comitato e' composto dai  Ministri  dell'ambiente  e  della
sicurezza  energetica,  delle  imprese   e   del   made   in   Italy,
dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei  trasporti,
del lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  dell'agricoltura,  della
sovranita' alimentare e delle foreste. Ad esso partecipano, altresi',
gli altri Ministri o loro delegati aventi  competenza  nelle  materie
oggetto dei provvedimenti e  delle  tematiche  poste  all'ordine  del
giorno.)) 
  3. Il CITE approva il Piano per la transizione ecologica ((e per la
sicurezza energetica)), al fine di coordinare  le  politiche  ((e  le
misure di incentivazione nazionale ed europea)) in materia di: 
    a) riduzione delle emissioni di gas climalteranti; 
    b) mobilita' sostenibile; 
    c) contrasto del dissesto idrogeologico e del consumo del suolo; 
    c-bis) mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; 
    d) risorse idriche e relative infrastrutture; 
    e) qualita' dell'aria; 
    f) economia circolare. 
    f-bis)  bioeconomia  circolare  e  fiscalita'   ambientale,   ivi
compresi i sussidi ambientali e la finanza climatica e sostenibile. 
    ((f-ter)  sostegno  e  sviluppo  delle  imprese  in  materia   di
produzione energetica; 
    f-quater) utilizzo delle fonti rinnovabili e dell'idrogeno; 
    f-quinquies) sicurezza energetica.)) 
  4. Il Piano individua le azioni, le  misure  ((...)),  il  relativo
cronoprogramma, nonche' le amministrazioni competenti  all'attuazione
delle singole  misure  ((e  indica  altresi'  le  relative  fonti  di
finanziamento gia' previste dalla normativa e dagli  atti  vigenti)).
Sulla proposta di Piano predisposta dal CITE e' acquisito  il  parere
della  Conferenza  unificata  di  cui  all'articolo  8  del   decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che e' reso nel termine di  venti
giorni  dalla  data  di  trasmissione.  La  proposta  di   Piano   e'
contestualmente trasmessa alle Camere per  l'espressione  dei  pareri
delle  Commissioni  parlamentari  competenti  per  materia,  che   si
pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di  trasmissione.
Il Piano e' approvato in via definitiva dal CITE entro trenta  giorni
dall'espressione dei pareri ovvero dall'inutile decorso  dei  termini
di cui al secondo e al terzo periodo. 
  4-bis. Dopo l'approvazione definitiva del Piano da parte del  CITE,
il Presidente del  Consiglio  dei  ministri  o  un  Ministro  da  lui
delegato trasmette alle Camere, entro il 31 maggio di ogni anno,  una
relazione annuale sullo stato di attuazione del  Piano,  dando  conto
delle azioni, delle misure e delle fonti di finanziamento adottate. 
  5. Il CITE delibera sulla rimodulazione dei sussidi  ambientalmente
dannosi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. 
  5-bis. La Commissione per lo studio e  l'elaborazione  di  proposte
per  la  transizione  ecologica  e  per  la  riduzione  dei   sussidi
ambientalmente dannosi, di cui al  comma  98  dell'articolo  1  della
legge 27 dicembre 2019, n. 160, e' soppressa  e  i  relativi  compiti
sono attribuiti al Comitato tecnico di supporto di cui al comma 7 del
presente articolo. 
  5-ter. All'articolo 68, comma 2, della legge 28 dicembre  2015,  n.
221, il secondo periodo e'  sostituito  dal  seguente:  "Il  Ministro
della  transizione  ecologica  invia  alle  Camere  e   al   Comitato
interministeriale per la transizione ecologica, entro il 15 luglio di
ogni anno, una relazione concernente gli esiti dell'aggiornamento del
Catalogo e le proposte per la progressiva  eliminazione  dei  sussidi
ambientalmente dannosi e per la promozione dei sussidi ambientalmente
favorevoli, anche al fine di contribuire alla realizzazione del Piano
per la transizione ecologica". 
  6. Il CITE monitora l'attuazione del Piano, lo aggiorna in funzione
degli obiettivi conseguiti e delle priorita' indicate anche  in  sede
europea e adotta le iniziative idonee a superare eventuali ostacoli e
ritardi. 
  7. Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  e'
istituito un Comitato tecnico di supporto del CITE, composto  da  due
rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei  ministri,  di  cui
uno nominato dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie,  e
da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri di cui  al  comma  2,
designati dai rispettivi Ministri, con  il  compito  di  istruire  le
questioni all'ordine del giorno del CITE. Ai componenti del  Comitato
tecnico di supporto  del  CITE  non  spettano  compensi,  gettoni  di
presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. 
  ((8. Con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dell'ambiente e della  sicurezza  energetica  e
del Ministro delle imprese e  del  made  in  Italy,  e'  adottato  il
regolamento interno del CITE, che ne disciplina il funzionamento.)) 
  9. La Presidenza del Consiglio dei ministri  assicura  il  supporto
tecnico e organizzativo alle attivita'  del  CITE  nell'ambito  delle
risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili  a  legislazione
vigente. 
  10.  Le  attivita'  di  cui  al  presente  articolo   sono   svolte
nell'ambito  delle   risorse   umane,   strumentali   e   finanziarie
disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri  per
la finanza pubblica. 
 
                                                              ((175)) 
 
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AGGIORNAMENTO (175) 
  Il D.L. 11 novembre 2022, n. 173 ha disposto (con l'art. 11,  comma
2) che "Fino all'adozione del decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei ministri di cui all'articolo 57-bis  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152, come modificato dal presente articolo,  continua
ad applicarsi il regolamento interno del CITE vigente  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto".