DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 11-4-2014
aggiornamenti all'articolo
                               ART. 35 
                  Disposizioni transitorie e finali 
  1. Le regioni ove necessario adeguano il proprio  ordinamento  alle
disposizioni del presente decreto, entro dodici mesi dall'entrata  in
vigore. In  mancanza  di  norme  vigenti  regionali  trovano  diretta
applicazione le norme di cui al presente decreto. 
  2. Trascorso  il  termine  di  cui  al  comma  1,  trovano  diretta
applicazione  le  disposizioni  del  presente  decreto,   ovvero   le
disposizioni regionali vigenti in quanto compatibili. 
  2-bis. Le regioni a statuto speciale  e  le  province  autonome  di
Trento e Bolzano provvedono alle finalita' del  presente  decreto  ai
sensi dei relativi statuti. 
  2-ter. Le procedure di VAS,  VIA  ed  AIA  avviate  precedentemente
all'entrata in vigore del presente decreto  sono  concluse  ai  sensi
delle norme vigenti al momento dell'avvio del procedimento. 
  ((2-quater. Fino alla data di  invio  della  comunicazione  di  cui
all'articolo 29-decies, comma 1, relativa alla  prima  autorizzazione
integrata ambientale rilasciata all'installazione,  le  installazioni
esistenti per le quali sia stata presentata nei termini  previsti  la
relativa  domanda,  possono  proseguire  la  propria  attivita',  nel
rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni stabilite nelle
autorizzazioni ambientali di settore rilasciate per l'esercizio e per
le modifiche  non  sostanziali  delle  installazioni  medesime;  tali
autorizzazioni restano valide ed  efficaci  fino  alla  data  di  cui
all'articolo 29-quater,  comma  12,  specificata  nell'autorizzazione
integrata ambientale, ovvero fino alla conclusione del  procedimento,
ove  esso  non  porti  al  rilascio   dell'autorizzazione   integrata
ambientale.)) 
  ((2-quinquies. Nei casi di cui al comma 2-quater non si applica  la
sanzione  di  cui  di  cui  all'articolo   29-quattuordecies,   comma
1)).((76)) 
  2-sexies. Le  amministrazioni  statali,  gli  enti  territoriali  e
locali, gli enti pubblici, ivi compresi le universita' e gli istituti
di ricerca,  le  societa'  per  azioni  a  prevalente  partecipazione
pubblica, comunicano alle autorita' competenti un elenco dei piani  e
un  riepilogo  dei  dati  storici  e  conoscitivi  del  territorio  e
dell'ambiente in loro possesso, utili ai fini delle  istruttorie  per
il rilascio di autorizzazioni integrate ambientali, segnalando quelli
riservati e rendono  disponibili  tali  dati  alle  stesse  autorita'
competenti in forma riproducibile e senza altri oneri oltre quelli di
copia,  anche  attraverso  le  procedure  e  gli  standard   di   cui
all'articolo 6-quater del decreto-legge  12  ottobre  2000,  n.  279,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n.  365.
I dati relativi agli impianti di competenza statale sono  comunicati,
per il tramite dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale,  nell'ambito  dei  compiti  istituzionali   allo   stesso
demandati. 
  2-septies. L'autorita' competente rende accessibili  ai  gestori  i
dati storici e conoscitivi del territorio e dell'ambiente in  proprio
possesso,  di  interesse  ai  fini  dell'applicazione  del   presente
decreto, ove non ritenuti riservati, ed in particolare quelli di  cui
al comma 2-sexies, anche attraverso le procedure e  gli  standard  di
cui all'articolo 6-quater del decreto-legge 12 ottobre 2000, n.  279,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n.  365.
A tale  fine  l'autorita'  competente  puo'  avvalersi  dell'Istituto
superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, nell'ambito  dei
compiti istituzionali allo stesso demandati. 
  2-octies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio  e
del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e  con
il Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali,  della  salute  e
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni  e  le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  sono
disciplinate le modalita' di autorizzazione  nel  caso  in  cui  piu'
impianti o parti di essi siano localizzati sullo stesso sito, gestiti
dal  medesimo  gestore,  e  soggetti  ad   autorizzazione   integrata
ambientale da rilasciare da piu' di una autorita' competente. 
  2-nonies.  Il  rilascio  dell'autorizzazione  di  cui  al  presente
decreto non esime i gestori dalla responsabilita' in  relazione  alle
eventuali sanzioni per il mancato raggiungimento degli  obiettivi  di
riduzione delle emissioni di cui  al  decreto  legislativo  4  luglio
2006, n. 216 e successive modifiche ed integrazioni. 
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AGGIORNAMENTO (40) 
  Il D.Lgs. 29 giugno 2010, n. 128 ha disposto (con l'art.  2,  comma
31) che "Nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  le  parole,
"del  decreto  legislativo  18  febbraio  2005,   n.   59",   ovunque
ricorrenti, sono sostituite dalle seguenti: "del Titolo III-bis della
parte seconda del presente decreto"". 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  4,  comma  2)  che  "Nel  decreto
legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,  ovunque  ricorrano,  le  parole
"Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela  del  territorio",   sono
sostituite dalle seguenti: "Ministero dell'ambiente  e  della  tutela
del territorio e del mare",  le  parole:  "Ministro  dell'ambiente  e
della  tutela  del  territorio"  sono  sostituite   dalle   seguenti:
"Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare", le
parole "Agenzia per la  protezione  dell'ambiente  e  per  i  servizi
tecnici" sono sostituite dalle seguenti: "Istituto superiore  per  la
protezione e la ricerca ambientale", e la parola "APAT" e' sostituita
dalla seguente: "ISPRA"". 
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AGGIORNAMENTO (76) 
  Il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46, ha disposto (con l'art. 34, comma 1,
lettera  b))  l'abrogazione  del  comma  2-quinquies   del   presente
articolo.