DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 17-9-2015
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 300 
                         (danno ambientale) 
 
   1. E' danno ambientale qualsiasi  deterioramento  significativo  e
misurabile,  diretto  o  indiretto,  di  una   risorsa   naturale   o
dell'utilita' assicurata da quest'ultima. 
   2.  Ai  sensi  della  direttiva   2004/35/CE   costituisce   danno
ambientale  il   deterioramento,   in   confronto   alle   condizioni
originarie, provocato: 
    a) alle specie e agli habitat naturali protetti  dalla  normativa
nazionale e comunitaria di cui alla legge 11 febbraio 1992,  n.  157,
recante norme per la protezione della fauna selvatica, che  recepisce
le direttive 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile  1979;  85/411/CEE
della Commissione del 25 luglio 1985 e 91/244/CEE  della  Commissione
del 6 marzo 1991 ed attua le convenzioni di  Parigi  del  18  ottobre
1950 e di Berna del 19 settembre  1979,  e  di  cui  al  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  8  settembre  1997,  n.  357,  recante
regolamento recante attuazione  della  direttiva  92/43/CEE  relativa
alla conservazione degli habitat  naturali  e  seminaturali,  nonche'
della flora e della fauna  selvatiche,  nonche'  alle  aree  naturali
protette di cui alla legge 6 dicembre  1991,  n.  394,  e  successive
norme di attuazione; 
    ((b) alle acque interne, mediante azioni  che  incidano  in  modo
significativamente negativo su: 
      1) lo stato ecologico, chimico o quantitativo o  il  potenziale
ecologico delle acque interessate,  quali  definiti  nella  direttiva
2000/60/CE, fatta eccezione per gli effetti negativi cui  si  applica
l'articolo 4, paragrafo 7, di tale direttiva, oppure; 
      2) lo stato ambientale delle acque  marine  interessate,  quale
definito nella direttiva 2008/56/CE,  nella  misura  in  cui  aspetti
particolari dello stato ecologico dell'ambiente marino non siano gia'
affrontati nella direttiva 2000/60/CE;)) 
    c)  alle  acque  costiere  ed  a  quelle  ricomprese   nel   mare
territoriale mediante le azioni suddette, anche se  svolte  in  acque
internazionali; 
    d) al terreno, mediante  qualsiasi  contaminazione  che  crei  un
rischio significativo  di  effetti  nocivi,  anche  indiretti,  sulla
salute umana a seguito dell'introduzione nel suolo, sul suolo  o  nel
sottosuolo di sostanze, preparati, organismi o  microrganismi  nocivi
per l'ambiente.