DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/04/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 17-7-2020
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                               ART. 25 
(Valutazione degli impatti ambientali e provvedimento di VIA). 
 
  1.  L'autorita'  competente  valuta  la  documentazione   acquisita
tenendo debitamente conto dello studio di impatto  ambientale,  delle
eventuali informazioni supplementari fornite dal proponente,  nonche'
dai risultati delle consultazioni svolte, delle informazioni raccolte
e delle osservazioni e dei pareri ricevuti a norma degli articoli  24
e 32. Qualora tali pareri non siano resi  nei  termini  ivi  previsti
ovvero esprimano valutazioni negative  o  elementi  di  dissenso  sul
progetto, l'autorita' competente procede comunque alla valutazione  a
norma del presente articolo. 
  2. Nel caso di progetti di competenza statale ((, ad esclusione  di
quelli  di  cui  all'articolo  7-bis,  comma   2-bis,))   l'autorita'
competente, entro il termine di  sessanta  giorni  dalla  conclusione
della fase di  consultazione  di  cui  all'articolo  24,  propone  al
Ministro dell'ambiente e della  tutela  del  territorio  e  del  mare
l'adozione del provvedimento di VIA. Qualora sia necessario procedere
ad accertamenti e indagini di particolare  complessita',  l'autorita'
competente, con atto motivato, dispone il prolungamento della fase di
valutazione sino a un  massimo  di  ulteriori  trenta  giorni,  dando
tempestivamente comunicazione per via telematica al proponente  delle
ragioni che giustificano la proroga e del  termine  entro  cui  sara'
emanato il provvedimento. Nel caso di consultazioni  transfrontaliere
il provvedimento di VIA e' proposto all'adozione del  Ministro  entro
il termine di cui all'articolo 32, comma 5-bis. ((Decorsi inutilmente
i termini di cui al  periodo  precedente  senza  che  la  Commissione
competente di cui  all'articolo  8  si  sia  espressa,  il  direttore
generale  della   competente   Direzione   Generale   del   Ministero
dell'ambiente e della tutela del  territorio  e  del  mare,  entro  i
successivi sessanta  giorni,  e  sulla  base  del  parere  dell'ISPRA
acquisito  entro  il  termine  di   trenta   giorni,   trasmette   il
provvedimento di VIA al Ministro dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare per  la  conseguente  adozione.))  Il  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede entro
il termine di ((trenta giorni))  all'adozione  del  provvedimento  di
VIA, previa acquisizione del concerto del Ministro dei beni  e  delle
attivita'  culturali  e  del  turismo  da  rendere  entro  ((quindici
giorni)) dalla richiesta. In caso di inutile decorso del termine  per
l'adozione  del  provvedimento  di  VIA   da   parte   del   Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  ovvero  per
l'espressione del concerto da parte del Ministro  dei  beni  e  delle
attivita' culturali e del turismo ((nonche' qualora  sia  inutilmente
decorso il termine complessivo di duecentodieci giorni,  a  decorrere
dall'avvio del  procedimento  per  l'adozione  del  provvedimento  di
VIA)),  su  istanza  del  proponente  o  dei  Ministri   interessati,
l'adozione  del  provvedimento  e'  rimessa  alla  deliberazione  del
Consiglio dei ministri che  si  esprime  entro  i  successivi  trenta
giorni. ((134)) 
  ((2-bis. Per i progetti di cui all'articolo 7-bis, comma 2-bis,  la
Commissione di cui all'articolo 8, comma 2-bis, si esprime  entro  il
termine   di   centosettanta   giorni   dalla   pubblicazione   della
documentazione di cui all'articolo  23  predisponendo  lo  schema  di
provvedimento di VIA. Nei  successivi  trenta  giorni,  il  direttore
generale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio  e
del mare adotta il provvedimento  di  VIA,  previa  acquisizione  del
concerto del competente direttore generale del Ministero per i beni e
le attivita' culturali e per il turismo entro il termine di  quindici
giorni. Nel caso di consultazioni transfrontaliere  il  provvedimento
di VIA e' adottato entro il termine di  cui  all'articolo  32,  comma
5-bis. In caso di inerzia  nella  conclusione  del  procedimento,  il
titolare del potere sostitutivo, nominato ai  sensi  dell'articolo  2
della legge 7 agosto 1990 n. 241, acquisito,  qualora  la  competente
commissione di cui all'articolo 8 non si sia pronunciata,  il  parere
dell'ISPRA entro il termine di trenta giorni,  provvede  al  rilascio
del provvedimento entro i successivi trenta giorni.)) ((134)) 
  3.  Il  provvedimento  di  VIA  contiene  le   motivazioni   e   le
considerazioni  su  cui  si   fonda   la   decisione   dell'autorita'
competente,  incluse  le  informazioni  relative   al   processo   di
partecipazione  del  pubblico,  la  sintesi   dei   risultati   delle
consultazioni e delle informazioni raccolte ai sensi  degli  articoli
23, 24 e 24-bis, e,  ove  applicabile,  ai  sensi  dell'articolo  32,
nonche' l'indicazione di come tali risultati siano stati integrati  o
altrimenti presi in considerazione. 
  4. Il  provvedimento  di  VIA  contiene  altresi'  le  eventuali  e
motivate condizioni ambientali che definiscono: 
    a)  le  condizioni  per  la  realizzazione,  l'esercizio   e   la
dismissione  del  progetto,  nonche'  quelle  relative  ad  eventuali
malfunzionamenti; 
    ((a-bis) le linee di indirizzo da seguire nelle  successive  fasi
di sviluppo progettuale delle opere per garantire  l'applicazione  di
criteri ambientali atti a contenere e limitare gli impatti ambientali
significativi e negativi o incrementare le prestazioni ambientali del
progetto;)) ((134)) 
    b) le misure previste  per  evitare,  prevenire,  ridurre  e,  se
possibile,  compensare  gli  impatti   ambientali   significativi   e
negativi; 
    c)  le  misure  per  il  monitoraggio  degli  impatti  ambientali
significativi e negativi,  anche  tenendo  conto  dei  contenuti  del
progetto di monitoraggio ambientale  predisposto  dal  proponente  ai
sensi dell'articolo  22,  comma  3,  lettera  e).  La  tipologia  dei
parametri  da  monitorare  e  la   durata   del   monitoraggio   sono
proporzionati  alla  natura,  all'ubicazione,  alle  dimensioni   del
progetto ed alla significativita' dei suoi effetti sull'ambiente.  Al
fine di evitare  una  duplicazione  del  monitoraggio,  e'  possibile
ricorrere, se del caso, a meccanismi di controllo esistenti derivanti
dall'attuazione di altre pertinenti normative  europee,  nazionali  o
regionali. 
  5. Il provvedimento di VIA e' immediatamente  pubblicato  sul  sito
web dell'autorita' competente e ha  l'efficacia  temporale,  comunque
non inferiore a  cinque  anni,  definita  nel  provvedimento  stesso,
tenuto conto dei tempi previsti per la  realizzazione  del  progetto,
dei  procedimenti  autorizzatori  necessari,  nonche'  dell'eventuale
proposta formulata dal proponente e inserita nella  documentazione  a
corredo dell'istanza di VIA. Decorsa l'efficacia  temporale  indicata
nel provvedimento di VIA senza che il progetto sia stato  realizzato,
il  procedimento  di  VIA  deve  essere  reiterato,  fatta  salva  la
concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte
dell'autorita' competente. 
  6.  Nel  caso  di   consultazioni   transfrontaliere,   l'autorita'
competente informa l'altro Stato e il Ministero degli affari esteri e
della cooperazione  internazionale  dell'avvenuta  pubblicazione  del
provvedimento di VIA sul sito web. 
  7. Tutti i termini del procedimento di VIA si considerano perentori
ai sensi e per gli effetti di cui agli  articoli  2,  commi  da  9  a
9-quater, e 2-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 
                                                                (112) 
 
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AGGIORNAMENTO (112) 
  Il D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 ha disposto (con l'art. 23,  comma
1)  che  "Le  disposizioni  del  presente  decreto  si  applicano  ai
procedimenti di verifica di assoggettabilita' a VIA e ai procedimenti
di VIA avviati dal 16 maggio 2017". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 2) che "I procedimenti di
verifica di assoggettabilita' a VIA pendenti alla data del 16  maggio
2017, nonche' i procedimenti di VIA per i progetti per i  quali  alla
medesima data  risulti  avviata  la  fase  di  consultazione  di  cui
all'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero
sia stata presentata l'istanza di cui all'articolo  23  del  medesimo
decreto   legislativo,   restano   disciplinati    dalla    normativa
previgente". 
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AGGIORNAMENTO (134) 
  Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha disposto (con l'art. 50, comma  3)
che le presenti modifiche si  applicano  alle  istanze  presentate  a
partire dal trentesimo giorno successivo  alla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del medesimo D.L.