DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-8-2022
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 202 
                     (affidamento del servizio) 
 
   1.  L'Autorita'  d'ambito  aggiudica  il  servizio   di   gestione
integrata dei rifiuti urbani mediante gara disciplinata dai  principi
e dalle disposizioni comunitarie, secondo la  disciplina  vigente  in
tema di affidamento dei servizi pubblici  locali  in  conformita'  ai
criteri di cui all'articolo 113, comma 7, del decreto legislativo  18
agosto 2000,  n.  267,  nonche'  con  riferimento  all'ammontare  del
corrispettivo per la gestione svolta, tenuto conto delle garanzie  di
carattere  tecnico  e  delle  precedenti  esperienze  specifiche  dei
concorrenti, secondo modalita' e termini  definiti  con  decreto  dal
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare  nel
rispetto delle competenze regionali in materia. (41) 
   ((1-bis. L'Autorita' di regolazione per energia, reti  e  ambiente
(ARERA) definisce entro novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore  della  presente  disposizione  adeguati  standard  tecnici  e
qualitativi per lo svolgimento dell'attivita'  di  smaltimento  e  di
recupero, procedendo alla verifica in ordine  ai  livelli  minimi  di
qualita' e alla copertura dei costi efficienti. 
   1-ter. L'ARERA richiede agli operatori  informazioni  relative  ai
costi di gestione, alle caratteristiche dei flussi  e  a  ogni  altro
elemento idoneo a monitorare le  concrete  modalita'  di  svolgimento
dell'attivita' di smaltimento e di recupero e la loro  incidenza  sui
corrispettivi applicati all'utenza finale)). 
   2.  I  soggetti  partecipanti  alla  gara  devono  formulare,  con
apposita   relazione   tecnico-illustrativa   allegata   all'offerta,
proposte  di  miglioramento  della  gestione,  di   riduzione   delle
quantita' di rifiuti da  smaltire  e  di  miglioramento  dei  fattori
ambientali,  proponendo   un   proprio   piano   di   riduzione   dei
corrispettivi  per  la  gestione  al  raggiungimento   di   obiettivi
autonomamente definiti. 
   3.  Nella  valutazione  delle  proposte  si   terra'   conto,   in
particolare,  del  peso  che  gravera'  sull'utente  sia  in  termini
economici, sia di complessita' delle operazioni a suo carico. 
   4. Gli impianti e le altre dotazioni  patrimoniali  di  proprieta'
degli enti locali gia' esistenti  al  momento  dell'assegnazione  del
servizio sono  conferiti  in  comodato  ai  soggetti  affidatari  del
medesimo servizio. 
   5. I nuovi impianti vengono realizzati  dal  soggetto  affidatario
del servizio o direttamente, ai sensi dell'articolo 113, comma 5-ter,
del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove sia  in  possesso
dei requisiti prescritti  dalla  normativa  vigente,  o  mediante  il
ricorso alle procedure di cui alla legge 11 febbraio  1994,  n.  109,
ovvero secondo lo schema  della  finanza  di  progetto  di  cui  agli
articoli 37 bis e seguenti della predetta legge n. 109 del 1994. 
   6. Il personale che, alla data del 31  dicembre  2005  o  comunque
otto  mesi  prima  dell'affidamento  del  servizio,  appartenga  alle
amministrazioni  comunali,  alle   aziende   ex   municipalizzate   o
consortili e alle imprese private, anche cooperative, che operano nel
settore dei servizi  comunali  per  la  gestione  dei  rifiuti  sara'
soggetto, ferma restando la risoluzione del rapporto  di  lavoro,  al
passaggio  diretto  ed  immediato  al  nuovo  gestore  del   servizio
integrato  dei  rifiuti,  con  la   salvaguardia   delle   condizioni
contrattuali,  collettive  e  individuali,  in  atto.  Nel  caso   di
passaggio  di  dipendenti  di  enti  pubblici   e   di   ex   aziende
municipalizzate o consortili e di imprese private, anche cooperative,
al gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani, si applica,  ai
sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
la  disciplina  del  trasferimento  del  ramo  di  azienda   di   cui
all'articolo 2112 del codice civile. 
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AGGIORNAMENTO (41) 
  Il D.P.R. 7 settembre 2010, n. 168  ha  disposto  (con  l'art.  12,
comma 1, lettera c)) l'abrogazione dell'articolo  202,  comma  1  "ad
eccezione della parte in cui individua la  competenza  dell'Autorita'
d'ambito per l'affidamento e l'aggiudicazione".