DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/11/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                               ART. 19 
(Modalita'  di  svolgimento   del   procedimento   di   verifica   di
                      assoggettabilita' a VIA) 
 
  1. Il  proponente  trasmette  all'autorita'  competente  lo  studio
preliminare ambientale in formato elettronico, redatto in conformita'
a quanto  contenuto  nell'allegato  IV-bis  alla  parte  seconda  del
presente  decreto,  nonche'   copia   dell'avvenuto   pagamento   del
contributo di cui all'articolo 33. 
  2. Entro cinque giorni dalla  ricezione  dello  studio  preliminare
ambientale,  l'autorita'  competente  verifica   la   completezza   e
l'adeguatezza  della  documentazione  e,  qualora  necessario,   puo'
richiedere  per  una  sola  volta  chiarimenti  e   integrazioni   al
proponente. In tal caso,  il  proponente  provvede  a  trasmettere  i
chiarimenti e le integrazioni  richiesti,  inderogabilmente  entro  i
successivi quindici giorni. Qualora il proponente  non  trasmetta  la
documentazione richiesta entro il termine stabilito,  la  domanda  si
intende respinta ed e'  fatto  obbligo  all'autorita'  competente  di
procedere all'archiviazione. (134) 
  3.  Contestualmente  alla  ricezione  della   documentazione,   ove
ritenuta  completa,  ovvero  dei  chiarimenti  e  delle  integrazioni
richiesti ai sensi del comma 2,  l'autorita'  competente  provvede  a
pubblicare  lo  studio  preliminare   nel   proprio   sito   internet
istituzionale, con  modalita'  tali  da  garantire  la  tutela  della
riservatezza di  eventuali  informazioni  industriali  o  commerciali
indicate dal proponente,  in  conformita'  a  quanto  previsto  dalla
disciplina sull'accesso  del  pubblico  all'informazione  ambientale.
PERIODO   SOPPRESSO   DALLA   L.   11   SETTEMBRE   2020,   N.   120.
Contestualmente, l'autorita' competente comunica per via telematica a
tutte  le  Amministrazioni  e   a   tutti   gli   enti   territoriali
potenzialmente    interessati    l'avvenuta    pubblicazione    della
documentazione nel proprio sito internet. (134) 
  4. Entro e non oltre trenta giorni dalla comunicazione  di  cui  al
comma  3  e  dall'avvenuta  pubblicazione  sul  sito  internet  della
relativa documentazione, chiunque abbia interesse puo' presentare  le
proprie osservazioni all'autorita' competente in merito  allo  studio
preliminare ambientale e alla documentazione allegata. (134) 
  5.  L'autorita'  competente,  sulla  base  dei   criteri   di   cui
all'allegato V alla parte seconda del presente decreto, tenuto  conto
delle osservazioni  pervenute  e,  se  del  caso,  dei  risultati  di
eventuali altre valutazioni degli effetti sull'ambiente effettuate in
base ad altre pertinenti normative europee,  nazionali  o  regionali,
verifica se il progetto ha  possibili  ulteriori  impatti  ambientali
significativi. (134) 
  6. L'autorita' competente adotta il provvedimento  di  verifica  di
assoggettabilita' a VIA  entro  i  successivi  quarantacinque  giorni
dalla scadenza del termine di cui al comma 4.  In  casi  eccezionali,
relativi  alla  natura,  alla  complessita',  all'ubicazione  o  alle
dimensioni del progetto, l'autorita' competente puo'  prorogare,  per
una sola volta e per un periodo non  superiore  a  venti  giorni,  il
termine per l'adozione del provvedimento di verifica;  in  tal  caso,
l'autorita'  competente  comunica  tempestivamente  per  iscritto  al
proponente le ragioni che giustificano la proroga e la data entro  la
quale  e'  prevista  l'adozione  del   provvedimento.   La   presente
comunicazione   e',   altresi',   pubblicata   nel   sito    internet
istituzionale  dell'autorita'  competente.   Nel   medesimo   termine
l'autorita' competente puo' richiedere chiarimenti e integrazioni  al
proponente finalizzati alla non  assoggettabilita'  del  progetto  al
procedimento di VIA. In tal caso, il proponente puo' richiedere,  per
una sola volta, la  sospensione  dei  termini,  per  un  periodo  non
superiore a ((quarantacinque)) giorni,  per  la  presentazione  delle
integrazioni e dei chiarimenti richiesti. Qualora il  proponente  non
trasmetta la documentazione richiesta entro il termine stabilito,  la
domanda  si  intende  respinta  ed  e'  fatto  obbligo  all'autorita'
competente di procedere all'archiviazione. (134) 
  7. Qualora l'autorita' competente stabilisca di non assoggettare il
progetto al procedimento di VIA, specifica i motivi  principali  alla
base della mancata richiesta di  tale  valutazione  in  relazione  ai
criteri pertinenti elencati nell'allegato V alla  parte  seconda,  e,
ove  richiesto  dal  proponente,  tenendo   conto   delle   eventuali
osservazioni del Ministero per i beni e le attivita' culturali e  per
il turismo, per i profili  di  competenza,  specifica  le  condizioni
ambientali necessarie per evitare o prevenire quelli  che  potrebbero
altrimenti rappresentare impatti ambientali significativi e negativi.
Ai fini di cui al primo periodo l'autorita' competente  si  pronuncia
sulla richiesta di condizioni  ambientali  formulata  dal  proponente
entro il termine di  trenta  giorni  con  determinazione  positiva  o
negativa,  esclusa  ogni  ulteriore  interlocuzione  o  proposta   di
modifica. 
  8. Qualora l'autorita' competente stabilisca che il progetto  debba
essere assoggettato  al  procedimento  di  VIA,  specifica  i  motivi
principali alla base della richiesta di VIA in relazione  ai  criteri
pertinenti elencati nell'allegato V alla parte seconda. 
  9. Per i progetti elencati nell'allegato II-bis e nell'allegato  IV
alla  parte   seconda   del   presente   decreto   la   verifica   di
assoggettabilita' a VIA e'  effettuata  applicando  i  criteri  e  le
soglie definiti dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela
del territorio e  del  mare  del  30  marzo  2015,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 84 dell'11 aprile 2015. 
  10. Il  provvedimento  di  verifica  di  assoggettabilita'  a  VIA,
comprese  le  motivazioni,  e'  pubblicato  integralmente  nel   sito
internet istituzionale dell'autorita' competente. 
  11. I termini per il rilascio  del  provvedimento  di  verifica  di
assoggettabilita' a VIA si considerano perentori ai sensi e  per  gli
effetti di cui agli articoli 2, commi da 9 a 9-quater, e 2-bis, della
legge 7 agosto 1990, n. 241. In caso di inerzia nella conclusione del
procedimento, il titolare del potere sostitutivo, nominato  ai  sensi
dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990 n. 241, acquisito,  qualora
la  competente  Commissione  di  cui  all'articolo  8  non   si   sia
pronunciata, il parere dell'ISPRA entro il termine di trenta  giorni,
provvede al rilascio del  provvedimento  entro  i  successivi  trenta
giorni. 
  12. Tutta la documentazione afferente al  procedimento,  nonche'  i
risultati delle consultazioni svolte, le  informazioni  raccolte,  le
osservazioni e i pareri, e, comunque, qualsiasi informazione raccolta
nell'esercizio di tale attivita' da parte dell'autorita'  competente,
sono tempestivamente pubblicati dall'autorita' competente sul proprio
sito internet istituzionale e sono accessibili a chiunque. 
 
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AGGIORNAMENTO (112) 
  Il D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 ha disposto (con l'art. 23,  comma
1)  che  "Le  disposizioni  del  presente  decreto  si  applicano  ai
procedimenti di verifica di assoggettabilita' a VIA e ai procedimenti
di VIA avviati dal 16 maggio 2017". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 2) che "I procedimenti di
verifica di assoggettabilita' a VIA pendenti alla data del 16  maggio
2017, nonche' i procedimenti di VIA per i progetti per i  quali  alla
medesima data  risulti  avviata  la  fase  di  consultazione  di  cui
all'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero
sia stata presentata l'istanza di cui all'articolo  23  del  medesimo
decreto   legislativo,   restano   disciplinati    dalla    normativa
previgente". 
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AGGIORNAMENTO (134) 
  Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla
L. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l'art.  50,  comma  3)
che le presenti modifiche si  applicano  alle  istanze  presentate  a
partire dal trentesimo giorno successivo  alla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del medesimo D.L.