DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-2-2016
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                              Art. 121 
                     Piani di tutela delle acque 
 
  1. Il Piano di tutela delle acque costituisce uno  specifico  piano
di settore ed e' articolato secondo i contenuti elencati nel presente
articolo, nonche'  secondo  le  specifiche  indicate  nella  parte  B
dell'Allegato 4 alla parte terza del presente decreto. 
  2. Entro il 31 dicembre 2006 le Autorita' di bacino,  nel  contesto
delle  attivita'  di  pianificazione  o  mediante  appositi  atti  di
indirizzo e coordinamento, sentite le province e gli enti di  governo
dell'ambito, definiscono gli obiettivi  su  scala  di  distretto  cui
devono attenersi i piani di tutela delle acque, nonche' le  priorita'
degli interventi. Entro il 31 dicembre 2007, le regioni,  sentite  le
province e previa adozione delle eventuali  misure  di  salvaguardia,
adottano il Piano di tutela delle acque e lo trasmettono al Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare  nonche'  alle
competenti Autorita' di bacino, per le verifiche di competenza. 
  3. Il Piano di tutela  contiene,  oltre  agli  interventi  volti  a
garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di  cui
alla parte terza del presente  decreto,  le  misure  necessarie  alla
tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico. 
  4. Per le finalita' di cui al comma 1 il Piano di  tutela  contiene
in particolare: 
    a) i risultati dell'attivita' conoscitiva; 
    b) l'individuazione degli obiettivi di qualita' ambientale e  per
specifica destinazione; 
    c) l'elenco dei corpi idrici a  specifica  destinazione  e  delle
aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall'inquinamento e
di risanamento; 
    d) le misure  di  tutela  qualitative  e  quantitative  tra  loro
integrate e coordinate per bacino idrografico; 
    e) l'indicazione della cadenza temporale degli interventi e delle
relative priorita'; 
    f) il  programma  di  verifica  dell'efficacia  degli  interventi
previsti; 
    g) gli interventi di bonifica dei corpi idrici; 
    g-bis) i dati in possesso delle autorita'  e  agenzie  competenti
rispetto al monitoraggio delle acque di falda delle aree  interessate
e  delle  acque  potabili  dei   comuni   interessati,   rilevati   e
periodicamente aggiornati presso la rete di  monitoraggio  esistente,
da pubblicare in modo da renderli disponibili per i cittadini; 
    h) l'analisi economica di cui all'Allegato 10  alla  parte  terza
del presente decreto e le misure previste al fine di dare  attuazione
alle disposizioni di cui all'articolo 119 concernenti il recupero dei
costi dei servizi idrici; 
    i) le risorse finanziarie previste a legislazione vigente. 
  5. Entro centoventi giorni dalla trasmissione del Piano  di  tutela
le Autorita' di bacino verificano la conformita' del piano agli  atti
di pianificazione o agli atti di indirizzo e coordinamento di cui  al
comma  2,  esprimendo  parere  vincolante.  Il  Piano  di  tutela  e'
approvato dalle regioni entro i successivi sei mesi  e  comunque  non
oltre  il  ((31  dicembre  2016)).  Le  successive  revisioni  e  gli
aggiornamenti devono essere effettuati ogni sei anni.