DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n. 177

((Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici)).

note: Entrata in vigore del decreto: 8-9-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
Testo in vigore dal: 1-3-2017
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                              Art. 49. 
         Disciplina della RAI-Radiotelevisione italiana Spa 
 
  1. La concessione del servizio pubblico generale radiotelevisivo e'
affidata, fino al 31 ottobre 2016, alla RAI-Radiotelevisione italiana
Spa. 
  1-bis.  L'affidamento  in   concessione   del   servizio   pubblico
radiofonico, televisivo e multimediale  ha  durata  decennale  ed  e'
preceduto, ai sensi dell'articolo 5, comma 5, della legge 28 dicembre
2015, n. 220,  da  una  consultazione  pubblica  sugli  obblighi  del
servizio medesimo. 
  1-ter. Il limite massimo retributivo di 240.000 euro annui, di  cui
all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile  2014,  n.  66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,  si
applica rispettivamente agli amministratori, al personale dipendente,
ai collaboratori e  ai  consulenti  del  soggetto  affidatario  della
concessione  del  servizio   pubblico   radiofonico,   televisivo   e
multimediale, la cui prestazione professionale non sia  stabilita  da
tariffe regolamentate. 
  1-quater. Ai fini del rispetto del limite di cui al comma 1-ter non
si  applicano  le  esclusioni  di   cui   all'articolo   23-bis   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
  1-quinquies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
da adottare previa  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dello sviluppo economico, di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, e' affidato in concessione il
servizio  pubblico  radiofonico,  televisivo  e  multimediale  ed  e'
approvato l'annesso schema di convenzione. Lo  schema  di  decreto  e
l'annesso  schema  di  convenzione  sono  trasmessi  per  il  parere,
unitamente ad una relazione del  Ministro  dello  sviluppo  economico
sull'esito  della  consultazione  di  cui  al   comma   1-bis,   alla
Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza  dei
servizi radiotelevisivi. Il parere e' reso entro trenta giorni  dalla
data di trasmissione, decorsi i quali il decreto puo' comunque essere
adottato, con l'annesso schema di convenzione. Il decreto e l'annesso
schema  di  convenzione  sono  sottoposti  ai  competenti  organi  di
controllo e successivamente pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. 
  1-sexies. Sino alla data di  entrata  in  vigore  del  decreto  che
dispone il  nuovo  affidamento  del  servizio  pubblico  radiofonico,
televisivo e multimediale, e comunque per un periodo non superiore  a
((centottanta  giorni))  dalla  data   di   scadenza   del   rapporto
concessorio, continuano a trovare applicazione, ad ogni  effetto,  la
concessione e la relativa convenzione gia' in atto. 
  1-septies. Il Ministero dello sviluppo  economico  provvede,  sulla
base dello schema di convenzione annesso al decreto di cui  al  comma
1-quinquies, alla stipulazione  della  convenzione  con  la  societa'
concessionaria  del  servizio  pubblico  radiofonico,  televisivo   e
multimediale. 
  2. Per quanto non sia  diversamente  previsto  dal  presente  testo
unico la  RAI-Radiotelevisione  italiana  Spa  e'  assoggettata  alla
disciplina generale delle  societa'  per  azioni,  anche  per  quanto
concerne l'organizzazione e l'amministrazione. Fermo restando  quanto
disposto dal precedente periodo, la societa' ispira la propria azione
a principi di trasparenza, efficacia, efficienza e competitivita'. 
  3.  Il  consiglio  di  amministrazione  della  RAI-Radiotelevisione
italiana Spa e' composto da sette  membri.  Il  consiglio,  oltre  ad
essere  organo  di  amministrazione  della  societa',  svolge   anche
funzioni di controllo e di garanzia  circa  il  corretto  adempimento
delle finalita' e  degli  obblighi  del  servizio  pubblico  generale
radiotelevisivo.(20) 
  4. Possono essere nominati membri del consiglio di  amministrazione
i soggetti aventi i requisiti per la nomina a giudice  costituzionale
ai sensi dell'articolo 135,  secondo  comma,  della  Costituzione  o,
comunque,  persone  di   riconosciuta   onorabilita',   prestigio   e
competenza professionale e di notoria indipendenza di  comportamenti,
che  si  siano  distinte  in  attivita'   economiche,   scientifiche,
giuridiche, della cultura umanistica o della  comunicazione  sociale,
maturandovi   significative   esperienze   manageriali.   Ove   siano
lavoratori dipendenti vengono, a richiesta, collocati in  aspettativa
non retribuita per la durata del mandato. Il mandato dei  membri  del
consiglio  di  amministrazione  dura  tre  anni  e  i   membri   sono
rieleggibili  una  sola  volta.   Il   rinnovo   del   consiglio   di
amministrazione e'  effettuato  entro  il  termine  di  scadenza  del
precedente mandato.(20) 
  4-bis. La composizione del consiglio di amministrazione e' definita
favorendo la presenza di entrambi i sessi e  un  adeguato  equilibrio
tra  componenti  caratterizzati   da   elevata   professionalita'   e
comprovata esperienza in ambito giuridico, finanziario, industriale e
culturale,  nonche',  tenendo  conto   dell'autorevolezza   richiesta
dall'incarico, l'assenza di conflitti di interesse o  di  titolarita'
di cariche in societa' concorrenti.(20) 
  4-ter. La carica di membro del  consiglio  di  amministrazione  non
puo' essere ricoperta, a pena di ineleggibilita' o  decadenza,  anche
in corso di mandato, da coloro che ricoprano la carica  di  Ministro,
vice Ministro o sottosegretario di Stato o che abbiano ricoperto tale
carica nei dodici mesi  precedenti  alla  data  della  nomina  o  che
ricoprano la carica di cui all'articolo 7, primo comma,  lettera  c),
del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica  30
marzo 1957, n. 361, la  carica  di  cui  all'articolo  1,  comma  54,
lettera a), della legge  7  aprile  2014,  n.  56,  o  la  carica  di
consigliere regionale.(20) 
  4-quater. Non possono  essere  nominati  membri  del  consiglio  di
amministrazione e, se nominati, decadono dall'ufficio i soggetti  che
si trovino in una delle seguenti situazioni: 
    a) stato di  interdizione  perpetua  o  temporanea  dai  pubblici
uffici; 
    b) stato di interdizione legale ovvero  temporanea  dagli  uffici
direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, o comunque alcuna
delle situazioni indicate nell'articolo 2382 del codice civile; 
    c)   assoggettamento   a   misure   di    prevenzione    disposte
dall'autorita' giudiziaria ai sensi del codice delle leggi  antimafia
e delle misure di  prevenzione,  di  cui  al  decreto  legislativo  6
settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione; 
    d) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per  uno  dei
delitti previsti nel titolo XI del libro quinto  del  codice  civile,
fatti salvi gli effetti della riabilitazione; 
    e) condanna  con  sentenza  definitiva  alla  reclusione  per  un
delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede  pubblica,
contro il patrimonio, contro  l'ordine  pubblico,  contro  l'economia
pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria; 
    f) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per qualunque
delitto non colposo per un tempo pari o superiore a due anni.(20) 
  5. La nomina del presidente del  consiglio  di  amministrazione  e'
effettuata dal consiglio  medesimo  nell'ambito  dei  suoi  membri  e
diviene efficace dopo l'acquisizione del parere favorevole,  espresso
a maggioranza dei due terzi dei suoi  componenti,  della  Commissione
parlamentare per l'indirizzo generale  e  la  vigilanza  dei  servizi
radiotelevisivi di cui all'articolo 4 della legge 14 aprile 1975,  n.
103,  e  successive  modificazioni.  Al  presidente  possono   essere
affidate dal consiglio di amministrazione deleghe  nelle  aree  delle
relazioni esterne e istituzionali e di supervisione  delle  attivita'
di controllo interno, previa delibera assembleare che ne autorizzi la
delega. 
  6.  I  membri  del  consiglio   di   amministrazione   sono   cosi'
individuati: 
    a) due eletti dalla Camera dei deputati e due eletti  dal  Senato
della Repubblica, con voto limitato a un solo candidato; 
    b) due designati dal Consiglio  dei  ministri,  su  proposta  del
Ministro dell'economia e delle finanze, conformemente  ai  criteri  e
alle  modalita'  di   nomina   dei   componenti   degli   organi   di
amministrazione   delle   societa'   controllate    direttamente    o
indirettamente dal Ministero dell'economia e delle finanze; 
    c)   uno   designato   dall'assemblea   dei   dipendenti    della
RAI-Radiotelevisione italiana  Spa,  tra  i  dipendenti  dell'azienda
titolari di un rapporto di lavoro  subordinato  da  almeno  tre  anni
consecutivi, con modalita'  che  garantiscano  la  trasparenza  e  la
rappresentativita' della designazione stessa.(20) 
  6-bis.  I  componenti   del   consiglio   di   amministrazione   di
designazione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica,
di cui al comma 6, lettera a), devono essere eletti  tra  coloro  che
presentano la propria candidatura nell'ambito  di  una  procedura  di
selezione il cui avviso deve  essere  pubblicato  nei  siti  internet
della Camera, del Senato e della  RAI-Radiotelevisione  italiana  Spa
almeno sessanta giorni prima  della  nomina.  Le  candidature  devono
pervenire almeno trenta giorni  prima  della  nomina  e  i  curricula
devono essere pubblicati negli stessi siti internet.(20) 
  6-ter. Per l'elezione del componente  espresso  dall'assemblea  dei
dipendenti della RAI-Radiotelevisione italiana Spa, di cui  al  comma
6, lettera c), la procedura  di  voto  deve  essere  organizzata  dal
consiglio di amministrazione  uscente  della  medesima  azienda,  con
avviso pubblicato nel sito internet istituzionale della stessa almeno
sessanta giorni prima della nomina, secondo i  seguenti  criteri:  a)
partecipazione  al  voto,  garantendone  la  segretezza,  anche   via
internet ovvero attraverso la rete intranet  aziendale,  di  tutti  i
dipendenti titolari di un rapporto di lavoro subordinato; b)  accesso
alla candidatura dei soli soggetti che abbiano  i  requisiti  fissati
dal comma 4 del presente articolo.  Le  singole  candidature  possono
essere presentate da una delle  organizzazioni  sindacali  firmatarie
del contratto collettivo  o  integrativo  della  RAI-Radiotelevisione
italiana Spa o da almeno centocinquanta dipendenti e devono pervenire
almeno trenta giorni prima della nomina.(20) 
  7. La revoca dei componenti del  consiglio  di  amministrazione  e'
deliberata  dall'assemblea  ed  acquista  efficacia  a   seguito   di
valutazione favorevole della Commissione parlamentare per l'indirizzo
generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. 
  8. In caso di dimissioni o impedimento permanente ovvero di  revoca
del  presidente  o  di  uno  o   piu'   membri   del   consiglio   di
amministrazione, i nuovi componenti sono  nominati  con  la  medesima
procedura di cui al comma 6 entro i novanta  giorni  successivi  alla
data di comunicazione formale delle  dimissioni  o  di  comunicazione
formale della sussistenza della causa di impedimento permanente.  Nel
caso di revoca del presidente o di uno o piu' membri del consiglio di
amministrazione, il termine sopra  indicato  decorre  dalla  data  di
comunicazione formale della valutazione favorevole alla  delibera  di
revoca di cui al comma 7.(20) 
  9. Il consiglio di amministrazione, oltre ai  compiti  allo  stesso
attribuiti dalla legge e dallo statuto  della  societa',  approva  il
piano industriale e il  piano  editoriale,  il  preventivo  di  spesa
annuale, nonche' gli investimenti  che,  anche  per  effetto  di  una
durata pluriennale, siano di importo superiore a 10 milioni di euro. 
  10.  Il  consiglio  di  amministrazione   nomina   l'amministratore
delegato su proposta dell'assemblea. L'amministratore delegato: 
    a) risponde  al  consiglio  di  amministrazione  in  merito  alla
gestione   aziendale   e   sovrintende   all'organizzazione   e    al
funzionamento dell'azienda nel quadro dei  piani  e  delle  direttive
definiti dal consiglio di amministrazione; 
    b) assicura la coerenza della programmazione radiotelevisiva  con
le linee editoriali e le direttive formulate e adottate dal consiglio
di amministrazione; 
    c) provvede alla gestione del personale dell'azienda e  nomina  i
dirigenti di primo livello, acquisendo per i direttori  di  rete,  di
canale  e  di  testata  il  parere  obbligatorio  del  consiglio   di
amministrazione, che nel caso dei direttori di testata e'  vincolante
se e' espresso con la maggioranza  dei  due  terzi;  assume,  nomina,
promuove  e  stabilisce  la  collocazione   aziendale   degli   altri
dirigenti, nonche', su  proposta  dei  direttori  di  testata  e  nel
rispetto  del  contratto  di  lavoro   giornalistico,   degli   altri
giornalisti; 
    d) firma gli atti e i contratti aziendali attinenti alla gestione
della societa', fatto salvo l'obbligo di sottoporre  all'approvazione
del consiglio di amministrazione gli atti  e  i  contratti  aziendali
aventi  carattere  strategico,  ivi  inclusi  i  piani   annuali   di
trasmissione e di produzione e le variazioni rilevanti degli  stessi,
nonche' gli atti e i contratti che, anche per effetto di  una  durata
pluriennale, siano di importo superiore a 10 milioni di euro; 
    e) provvede all'attuazione del piano industriale, del  preventivo
di spesa annuale, delle  politiche  del  personale  e  dei  piani  di
ristrutturazione,  nonche'  dei  progetti  specifici  approvati   dal
consiglio  di  amministrazione  in  materia  di   linea   editoriale,
investimenti,  organizzazione  aziendale,  politica   finanziaria   e
politiche del personale; 
    f) definisce, sentito il parere del consiglio di amministrazione,
i criteri e le modalita' per il reclutamento del personale  e  quelli
per  il  conferimento  di  incarichi  a  collaboratori  esterni,   in
conformita' con quanto indicato, per  le  societa'  a  partecipazione
pubblica, dall'articolo 18, comma  2,  del  decreto-legge  25  giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, individuando i profili professionali  e  gli  incarichi
per i quali, in relazione  agli  specifici  compiti  assegnati,  puo'
derogarsi ai suddetti criteri e modalita'; 
    g) propone all'approvazione del consiglio di  amministrazione  il
Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale, che prevede le
forme piu' idonee per  rendere  conoscibili  alla  generalita'  degli
utenti le informazioni  sull'attivita'  complessivamente  svolta  dal
consiglio di amministrazione, salvi casi particolari di  riservatezza
adeguatamente motivati, nonche' la pubblicazione  nel  sito  internet
della societa': 
      1) dei dati relativi  agli  investimenti  totali  destinati  ai
prodotti  audiovisivi  nazionali  e  ai  progetti   di   coproduzione
internazionale; 
      2) dei curricula e dei  compensi  lordi,  comunque  denominati,
percepiti dai componenti degli organi di amministrazione e controllo,
nonche' dai dirigenti  di  ogni  livello,  ivi  compresi  quelli  non
dipendenti della societa' di cui all'articolo 49-quater,  e  comunque
dai soggetti, diversi dai titolari di contratti di natura  artistica,
che ricevano un trattamento economico annuo omnicomprensivo a  carico
della societa' pari o superiore  ad  euro  200.000,  con  indicazione
delle eventuali componenti variabili o legate  alla  valutazione  del
risultato, nonche' delle informazioni relative  allo  svolgimento  da
parte dei medesimi  di  altri  incarichi  o  attivita'  professionali
ovvero alla  titolarita'  di  cariche  in  enti  di  diritto  privato
regolati  o  finanziati  dalle  pubbliche  amministrazioni   di   cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, ivi comprese le autorita' amministrative indipendenti; 
      3) dei criteri per il  reclutamento  del  personale  e  per  il
conferimento di  incarichi  a  collaboratori  esterni,  di  cui  alla
lettera f) del presente comma; 
      4) dei dati concernenti il numero e la tipologia dei  contratti
di collaborazione o consulenza non artistica per i quali e'  previsto
un  compenso,  conferiti  a  soggetti  esterni   alla   societa',   e
l'ammontare della relativa spesa, con indicazione,  per  i  contratti
aventi un valore su base annua superiore  a  una  determinata  soglia
individuata nel Piano, dei nominativi e dei  curricula  dei  soggetti
percettori, della ragione dell'incarico e del relativo compenso; 
      5) dei criteri  e  delle  procedure  per  le  assegnazioni  dei
contratti di cui all'articolo 49-ter; 
      6) dei dati risultanti  dalla  verifica  del  gradimento  della
programmazione generale e  specifica  della  societa',  ai  fini  del
perseguimento degli obiettivi di servizio pubblico. 
  10-bis.  L'amministratore   delegato   della   RAI-Radiotelevisione
italiana Spa deve essere  nominato  tra  coloro  che  si  trovano  in
situazione di assenza di conflitti di interesse o di  titolarita'  di
cariche in societa' concorrenti della  RAI-Radiotelevisione  italiana
Spa e che sono in possesso di esperienza  pregressa  per  un  periodo
congruo in incarichi  di  analoga  responsabilita'  ovvero  in  ruoli
dirigenziali apicali nel settore pubblico o privato. 
  11.  L'amministratore  delegato  rimane  in  carica  per  tre  anni
dall'atto di nomina e comunque non oltre la scadenza del consiglio di
amministrazione, salva la facolta' di revoca da parte  del  consiglio
di    amministrazione,    sentito    il    parere     dell'assemblea.
L'amministratore     delegato,     qualora      dipendente      della
RAI-Radiotelevisione italiana Spa, all'atto della nomina e' tenuto  a
dimettersi dalla societa' o a ottenere il collocamento in aspettativa
non  retribuita  dalla  societa'  per  la  durata  dell'incarico   di
amministratore delegato. Nell'anno successivo al termine del  mandato
di amministratore delegato, non puo'  assumere  incarichi  o  fornire
consulenze presso  societa'  concorrenti  della  RAI-Radiotelevisione
italiana Spa. 
  12. Il consiglio di amministrazione, su indicazione dell'assemblea,
determina il compenso spettante  all'amministratore  delegato  e,  in
caso di revoca, l'indennita' spettante al medesimo amministratore, di
ammontare comunque non superiore a tre dodicesimi del compenso annuo. 
  12-bis. Ai componenti degli organi di amministrazione  e  controllo
della  societa'  RAI-Radiotelevisione  italiana  Spa,  ad   eccezione
dell'amministratore  delegato,   si   applica   il   limite   massimo
retributivo di cui all'articolo 23-bis,  commi  5-bis  e  5-ter,  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni. 
  12-ter. Restano ferme  le  funzioni  di  indirizzo  generale  e  di
vigilanza dei  servizi  pubblici  radiotelevisivi  della  Commissione
parlamentare per l'indirizzo generale  e  la  vigilanza  dei  servizi
radiotelevisivi.   Il   consiglio   di   amministrazione    riferisce
semestralmente, prima dell'approvazione del bilancio,  alla  medesima
Commissione  sulle  attivita'   svolte   dalla   RAI-Radiotelevisione
italiana Spa, consegnando  l'elenco  completo  dei  nominativi  degli
ospiti partecipanti alle trasmissioni. 
  12-quater. La disciplina di nomina del presidente e dei membri  del
consiglio di amministrazione di cui ai commi 3,  4,  5,  6,  6-bis  e
6-ter e la relativa disciplina di revoca di cui ai commi  7  e  8  si
applicano fino a  che  il  numero  delle  azioni  alienate  ai  sensi
dell'articolo 21 della legge 3 maggio 2004, n.  112,  non  superi  la
quota del  10  per  cento  del  capitale  della  RAI-Radiotelevisione
italiana Spa, in  considerazione  dei  rilevanti  ed  imprescindibili
motivi di interesse generale connessi allo svolgimento del servizio. 
  13.  La  dismissione  della  partecipazione   dello   Stato   nella
RAI-Radiotelevisione italiana Spa resta disciplinata dall'articolo 21
della legge 3 maggio 2004, n. 112. 
                                                                 (20) 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  La L. 28 dicembre 2015, n. 220 ha disposto (con l'art. 5, comma  1)
che "Le disposizioni sulla composizione e la nomina del consiglio  di
amministrazione  della  RAI-Radiotelevisione  italiana  Spa,  di  cui
all'articolo 49, commi 3, 4, 4-bis, 4-ter, 4-quater, 6, 6-bis,  6-ter
e 8, del citato testo unico di cui al decreto legislativo  31  luglio
2005, n. 177, come modificato dall'articolo 2 della  presente  legge,
si applicano a decorrere dal primo rinnovo  del  consiglio  medesimo,
successivo alla data di entrata in vigore della presente legge". 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  5,  comma  2)  che  "In  caso  di
dimissioni o impedimento permanente ovvero di revoca del presidente o
di  uno  o  piu'  membri  del  consiglio  di  amministrazione   della
RAI-Radiotelevisione  italiana  Spa,  sino  al  primo   rinnovo   del
consiglio medesimo successivo alla data di entrata  in  vigore  della
presente legge, si applicano le  disposizioni  dell'articolo  49  del
citato testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio  2005,  n.
177, nel testo vigente prima della data di entrata  in  vigore  della
presente legge".