DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 196

Attuazione della direttiva 2002/59/CE relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale.

note: Entrata in vigore del decreto: 8-10-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 11-6-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
                             Definizioni 
 
  1. Ai fini del presente decreto si intende per: 
    a) "strumenti  internazionali  pertinenti"  nella  loro  versione
aggiornata: 
      1) "MARPOL": la convenzione internazionale  di  Londra  del  12
novembre 1973 per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi  e
il relativo protocollo del 1978; 
      2) "SOLAS": la convenzione  internazionale  di  Londra  del  1°
novembre 1974 per la salvaguardia  della  vita  umana  in  mare  e  i
relativi protocolli e modifiche; 
      3) la convenzione internazionale di Londra del 23  giugno  1969
sulla stazzatura delle navi; 
      4) la convenzione internazionale di Bruxelles del  29  novembre
1969 sull'intervento in alto mare in caso di sinistri che  causino  o
possano  causare  l'inquinamento  da  idrocarburi,  e   il   relativo
protocollo  del  1973  sull'intervento  in  alto  mare  in  caso   di
inquinamento causato da sostanze diverse dagli idrocarburi; 
      5) "SAR": la  convenzione  internazionale  di  Amburgo  del  27
aprile 1979 sulla ricerca e il salvataggio marittimo; 
      6) "Codice ISM": il codice internazionale per la gestione della
sicurezza; 
      7) "Codice IMDG": il codice  marittimo  internazionale  per  il
trasporto di merci pericolose; 
      8) "Codice IBC":  il  codice  internazionale  dell'IMO  per  la
costruzione e le dotazioni  delle  navi  adibite  al  trasporto  alla
rinfusa di prodotti chimici pericolosi; 
      9) "Codice IGC":  il  codice  internazionale  dell'IMO  per  la
costruzione e le dotazioni  delle  navi  adibite  al  trasporto  alla
rinfusa di gas liquefatti; 
      10) "Codice BC": il Codice dell'IMO delle norme pratiche per il
trasporto alla rinfusa di carichi solidi; 
      11) "Codice INF": il Codice dell'IMO  relativo  alle  norme  di
sicurezza per il trasporto di  combustibile  nucleare  irradiato,  di
plutonio e di scorie altamente radioattive in fusti a bordo di navi; 
      12) "Risoluzione  IMO  A851  (20)":  la  risoluzione  851  (20)
dell'Organizzazione  Marittima  Internazionale,  avente  per   titolo
"Principi generali dei sistemi di rapportazione navale e prescrizioni
per  la  rapportazione  navale,  comprese  le  linee  guida  per   la
rapportazione dei sinistri in cui sono coinvolte merci  pericolose  e
sostanze nocive e/o sostanze inquinanti per l'ambiente marino"; 
      13) "Risoluzione IMO A.861 (20)  dell'Organizzazione  Marittima
Internazionale avente per titolo "VDR"; 
      ((13.bis  Risoluzione  A.1106(29)  dell'IMO:   la   Risoluzione
A.1106(29)  del  2  dicembre   2015   dell'Organizzazione   marittima
internazionale recante: «Linee  guida  aggiornate  per  l'utilizzo  a
bordo del sistema AIS»;)) 
      13-ter) risoluzione A. 949(23) dell'IMO: la risoluzione 949(23)
dell'Organizzazione marittima internazionale recante «Linee guida sui
luoghi di rifugio per le navi che necessitano di assistenza»; 
      13-quater) risoluzione  A.  950(23)  dell'IMO:  la  risoluzione
950(23)  dell'Organizzazione  marittima   internazionale   intitolata
«Servizi di assistenza marittima (MAS)»; 
      13-quinquies) Linee guida dell'IMO sul giusto  trattamento  dei
marittimi in caso di incidente marittimo": le  linee  guida  allegate
alla risoluzione LEG. 3(91) del comitato giuridico  dell'IMO  del  27
aprile 2006 come approvate dal Consiglio di amministrazione  dell'OIL
nella sua 296ª sessione del 12-16 giugno 2006; 
    b)  "armatore":  la  persona  fisica  o  giuridica  che  esercita
l'attivita' di gestione della nave; 
    c) "agente": la persona incaricata  o  autorizzata  a  rilasciare
informazioni in nome dell'armatore della nave; 
    d) "spedizioniere ovvero caricatore": la persona che ha stipulato
con un vettore un contratto per il trasporto di merci via mare  o  la
persona nel cui  nome  o  per  conto  della  quale  e'  stipulato  il
contratto; 
    e) "compagnia": la compagnia ai sensi della regola 1, paragrafo 2
del Capitolo IX della SOLAS; 
    f)  "nave":  qualsiasi   costruzione   destinata   al   trasporto
marittimo; 
    g) "merci pericolose": 
      1) le merci classificate nel Codice IMDG; 
      2) le sostanze liquide pericolose di cui  al  Capitolo  17  del
Codice IBC; 
      3) i gas liquefatti di cui al capitolo 19 del codice IGC; 
      4) le sostanze solide di cui all'appendice B del codice BC; 
      5)  le  merci  per  il  cui  trasporto  sono  state  prescritte
condizioni preliminari conformemente al paragrafo  1.1.3  del  codice
IBC o al paragrafo 1.1.6 del codice IGC; 
    h) "merci inquinanti": 
      1)  gli  idrocarburi  secondo  la  definizione  della   MARPOL,
allegato I; 
      2) le sostanze liquide nocive,  secondo  la  definizione  della
MARPOL, allegato II; 
      3) le sostanze dannose, secondo la  definizione  della  MARPOL,
allegato III; 
    i) "unita' di carico": un veicolo stradale adibito  al  trasporto
di merci, un veicolo ferroviario adibito al trasporto  di  merci,  un
contenitore,  un  veicolo  cisterna  stradale,  un  veicolo  cisterna
ferroviario o una cisterna mobile; 
    l)  "indirizzo":  il  nome  e  i  canali  di  comunicazione   che
consentono di stabilire, in  caso  di  necessita',  un  contatto  con
l'armatore,  l'agente,  l'amministrazione,   l'autorita'   marittima,
qualsiasi  altra  persona  o  organismo  abilitato  in  possesso   di
informazioni dettagliate riguardanti il carico della nave; 
    m) amministrazione:  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti - Comando generale del Corpo delle capitanerie di  porto  -
Guardia costiera; 
    n) autorita' competenti: le autorita' incaricate  delle  funzioni
contemplate dal presente decreto  ovvero,  l'amministrazione  di  cui
alla precedente lettera  m)  quale  autorita'  nazionale  competente,
National Competent Authority NCA, ed inoltre, a livello locale, Local
Competent Authority LCA: 
      1) le autorita' marittime ovvero gli uffici  marittimi  di  cui
all'articolo 16 del codice della navigazione; 
      2) i Centri secondari di soccorso marittimo, MRSC,  individuati
nel decreto del Presidente della Repubblica  28  settembre  1994,  n.
662, quali autorita' preposte al coordinamento  delle  operazioni  di
ricerca e di salvataggio; 
      3) le Autorita' VTS, come definite  con  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture  e  dei  trasporti  in  data  28  gennaio  2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2004, di cui
all'allegato 5 aggiornato con  decreto  dirigenziale  del  Comandante
generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera; 
  ((n-bis) "stazione costiera": il servizio di assistenza al traffico
marittimo (VTS), l'impianto a terra incaricato di gestire un  sistema
di  rapportazione  obbligatorio  approvato  dall'IMO  o   l'organismo
incaricato di coordinare le operazioni di ricerca e di salvataggio  o
di lotta contro l'inquinamento dell'ambiente marino, designati  dagli
Stati  membri  in  applicazione  della   direttiva   2002/59/CE   del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002;)) 
    o) luogo di rifugio: il porto o parte di esso o  altro  luogo  di
ancoraggio o ormeggio protetto o altra area riparata individuata  per
accogliere una nave che necessita di assistenza; 
    p) "servizio di  assistenza  al  traffico  marittimo  (VTS)":  il
servizio finalizzato a migliorare la sicurezza  della  navigazione  e
l'efficienza del traffico marittimo e a tutelare l'ambiente, in grado
di interagire con le navi che transitano nell'area coperta dal VTS; 
    q) "sistema di identificazione automatica (AIS)": il  sistema  di
identificazione delle navi rispondente alle  norme  di  funzionamento
definite dall'IMO; 
    r) "sistema di rotte navali": qualsiasi sistema che organizza uno
o piu' corsie di traffico o  prevede  misure  di  organizzazione  del
traffico al fine di ridurre il rischio di  sinistri;  esso  comprende
schemi di separazione del  traffico,  corsie  di  traffico  a  doppio
senso,  rotte  raccomandate,  zone  da  evitare,  zone  di   traffico
costiero, rotatorie, zone di prudenza e corsie di traffico  in  acque
profonde; 
    s) "nave tradizionale": qualsiasi tipo di nave storica e relative
ricostruzioni,  comprese  quelle   finalizzate   a   incoraggiare   e
promuovere le  tecniche  e  l'arte  marinaresca  tradizionali  e  nel
contempo identificabili come monumenti viventi  di  cultura,  il  cui
esercizio rispetta i principi tradizionali dell'arte e della  tecnica
marinaresche; 
    t) "sinistro": il sinistro quale definito dal Codice dell'IMO  in
materia di inchieste sui sinistri e sugli incidenti marittimi. 
    t-bis) SafeSeaNet: il sistema comunitario per lo scambio di  dati
marittimi sviluppato dalla Commissione in cooperazione con gli  Stati
membri per garantire l'attuazione della normativa comunitaria; 
    t-ter) servizio di linea: serie  di  collegamenti  effettuati  in
modo da assicurare il traffico fra  gli  stessi  due  o  piu'  porti,
oppure una serie di viaggi da e verso lo  stesso  porto  senza  scali
intermedi, che abbiano le seguenti caratteristiche: 
      1) collegamenti con orario pubblicato oppure tanto  regolari  o
frequenti da costituire una serie sistematica evidente; 
      2)  collegamenti  effettuati  per  un   minimo   di   un   mese
continuativamente; 
    t-quater) unita' da  pesca:  qualsiasi  nave  attrezzata  per  lo
sfruttamento commerciale delle risorse acquatiche vive; 
    t-quinquies) nave che necessita di  assistenza:  fatte  salve  le
disposizioni della Convenzione internazionale  sulla  ricerca  ed  il
salvataggio marittimo, una nave che si trova in  una  situazione  che
potrebbe comportarne il naufragio o un pericolo per l'ambiente  o  la
navigazione; 
    t-sexies) LRIT:  sistema  di  identificazione  e  tracciamento  a
grande  distanza  delle  navi  di  cui  alla  regola   V/19-1   della
Convenzione SOLAS; 
    t-septies) direttiva: e' la direttiva 2002/59/CE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002; 
    t-octies) Bonifacio  traffic:  sistema  di  rapportazione  navale
obbligatorio  di  cui  alla  risoluzione  MSC.73  (69)  adottata  dal
Maritime Safety Committe  dell'IMO  in  data  19  maggio  1998,  come
recepito anche dal decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei
trasporti in data 2 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 246 del 20 ottobre 2008; 
    t-nonies)  Adriatic  Traffic:  sistema  di  rapportazione  navale
obbligatorio di  cui  alla  risoluzione  MSC.139  (76)  adottata  dal
Maritime Safety Committe dell'IMO in data 5 dicembre 2002; 
    t-decies) MARES,  Mediterranean  AIS  Regional  Exchange  System:
sistema internazionale di scambio  di  dati  sul  traffico  marittimo
realizzato e gestito dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie
di porto - Guardia Costiera per ottemperare alle disposizioni di  cui
all'articolo 9, comma 1, e che contempla l'invio di  informazioni  al
sistema SafeSeaNet; 
    t-undecies) PMIS, Port  Management  Information  System:  Sistema
informativo per la  gestione  portuale  realizzato  e  gestito  dalle
autorita' competenti di cui alla lettera n); 
    t-duodecies)   ((monitoraggio   e   informazione   del   traffico
marittimo)): funzione di raccolta e di scambio  di  informazioni  sul
traffico  marittimo,  svolta  in  via   esclusiva   dalle   autorita'
competenti, come regolamentata dal presente decreto e finalizzata  ad
incrementare la sicurezza e l'efficienza del traffico, migliorare  la
capacita' di risposta nelle attivita' di ricerca e soccorso alla vita
umana  in  mare,  in  caso  di   eventi,   incidenti   o   situazioni
potenzialmente pericolose, ed a  contribuire  ad  una  piu'  efficace
prevenzione e localizzazione degli inquinamenti causati  dalle  navi,
nonche' al monitoraggio  e  controllo  delle  attivita'  legate  allo
sfruttamento delle risorse ittiche; 
    ((t-terdecies)  "VTMIS  nazionale":  sistema  in  dotazione  alle
autorita' competenti di cui  alla  lettera  n)  attraverso  il  quale
vengono espletate le attivita' di cui alla lettera t-duodecies;)) 
    t-quaterdecies)  regolamento  VTS:  il   regolamento,   approvato
dall'amministrazione che reca le procedure operative adottate da ogni
Autorita' VTS.