DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192

((Attuazione della direttiva (UE) 2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell'edilizia, e della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia)).

note: Entrata in vigore del decreto: 8-10-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/06/2020)
Testo in vigore dal: 11-6-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
                        Ambito di intervento 
 
  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 GIUGNO 2020, N. 48)). 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 GIUGNO 2020, N. 48)). 
  2-bis. Il presente  decreto  si  applica  all'edilizia  pubblica  e
privata. 
  2-ter. Il presente decreto disciplina in particolare: 
    a) la metodologia per il calcolo  delle  prestazioni  energetiche
degli edifici; 
    b) le prescrizioni e i requisiti minimi in materia di prestazioni
energetiche degli edifici quando sono oggetto di: 
      1) nuova costruzione; 
      2) ristrutturazioni importanti; 
      3) riqualificazione energetica; 
    ((b-bis) l'integrazione negli edifici  di  impianti  tecnici  per
l'edilizia  e  di  infrastrutture  per  la   ricarica   dei   veicoli
elettrici;)) 
    c) la definizione ((di una strategia  di  lungo  termine  per  la
ristrutturazione del parco immobiliare nazionale e)) di un  Piano  di
azione per la promozione degli edifici a "energia quasi zero"; 
    d) l'attestazione della prestazione energetica  degli  edifici  e
delle unita' immobiliari; 
    e) lo sviluppo di strumenti finanziari e la rimozione di barriere
di  mercato  per  la  promozione  dell'efficienza  energetica   degli
edifici; 
    f) l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici; 
    g)  la  realizzazione  di  un  sistema  coordinato  di  ispezione
periodica degli impianti termici negli edifici; 
    h) i requisiti professionali e di indipendenza  degli  esperti  o
degli  organismi  cui  affidare  l'attestazione   della   prestazione
energetica  degli   edifici   e   l'ispezione   degli   impianti   di
climatizzazione; 
    i) la realizzazione e l'adozione di strumenti comuni allo Stato e
alle regioni e province autonome per la gestione degli adempimenti  a
loro carico; 
    l)  la  promozione  ((dell'efficienza  energetica  e))   dell'uso
razionale  dell'energia  anche   attraverso   l'informazione   e   la
sensibilizzazione   degli   utenti   finali,    la    formazione    e
l'aggiornamento degli operatori del settore; 
    m) la raccolta  delle  informazioni  e  delle  esperienze,  delle
elaborazioni e degli studi necessari all'orientamento della  politica
energetica   del   settore   ((e   all'incremento   del   tasso    di
riqualificazione energetica degli edifici tramite maggiori  strumenti
informativi dedicati ai  cittadini,  alle  imprese  e  alla  pubblica
amministrazione)). 
  3. Sono escluse dall'applicazione del presente decreto le  seguenti
categorie di edifici: 
    a) gli edifici ricadenti nell'ambito della disciplina della parte
seconda e dell'articolo 136, comma 1, lettere b) e  c),  del  decreto
legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  recante  il  codice  dei  beni
culturali e del paesaggio, fatto salvo quanto disposto al comma 3-bis
((e al comma 3-bis.1)); 
    b) gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono
riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando  reflui
energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili; 
    c) edifici rurali non  residenziali  sprovvisti  di  impianti  di
climatizzazione; 
    ((c-bis) gli edifici dichiarati inagibili o collabenti;)) 
    d) i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore
a 50 metri quadrati; 
    ((e) gli edifici che risultano non compresi  nelle  categorie  di
edifici classificati sulla  base  della  destinazione  d'uso  di  cui
all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26  agosto
1993, n. 412, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi  multipiano,
depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti  sportivi,
il cui utilizzo standard non prevede l'installazione e  l'impiego  di
sistemi tecnici di climatizzazione, resta fermo in ogni  caso  quanto
previsto in materia di integrazione delle infrastrutture di  ricarica
dei veicoli  elettrici  negli  edifici  secondo  quanto  previsto  al
decreto di cui all'articolo 4, comma 1;)) 
    f) gli edifici adibiti a luoghi di culto e  allo  svolgimento  di
attivita' religiose. 
  3-bis. Per gli edifici di cui al comma 3, lettera a),  il  presente
decreto si applica limitatamente alle disposizioni concernenti: 
    a) l'attestazione della prestazione energetica degli edifici,  di
cui all'articolo 6; 
    b) l' esercizio, ((la conduzione, il controllo,)) la manutenzione
e le ispezioni degli impianti tecnici, di cui ((all'articolo 4, comma
1-ter e)) all'articolo 7. 
  3-bis. 1. Gli edifici di cui al comma 3, lettera a),  sono  esclusi
dall'applicazione del presente decreto ai sensi del comma 3-bis, solo
nel  caso  in  cui,  previo  giudizio  dell'autorita'  competente  al
rilascio dell'autorizzazione ai sensi del codice di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il  rispetto  delle  prescrizioni
implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con
particolare   riferimento   ai   profili   storici,    artistici    e
paesaggistici. 
  3-ter. Per gli edifici di cui al comma 3, lettera d),  il  presente
decreto si applica limitatamente alle porzioni eventualmente  adibite
ad  uffici  e  assimilabili,  purche'  scorporabili  ai  fini   della
valutazione di efficienza energetica.