DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n. 177

((Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici)).

note: Entrata in vigore del decreto: 8-9-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/08/2019)
Testo in vigore dal: 8-9-2005
attiva riferimenti normativi
                              Art. 46.
   Compiti di pubblico servizio in ambito regionale e provinciale

  1.  Con  leggi  regionali,  nel  rispetto dei principi fondamentali
contenuti  nel  titolo  I e nel presente titolo e delle disposizioni,
anche  sanzionatorie,  del  presente testo unico in materia di tutela
dell'utente, sono definiti gli specifici compiti di pubblico servizio
che  la  societa'  concessionaria  del  servizio pubblico generale di
radiodiffusione  e'  tenuta  ad adempiere nell'orario e nella rete di
programmazione  destinati  alla  diffusione  di  contenuti  in ambito
regionale  o,  per  le  province  autonome di Trento e di Bolzano, in
ambito  provinciale;  e', comunque, garantito un adeguato servizio di
informazione in ambito regionale o provinciale.
  2.  Le  regioni  e le province autonome di Trento e di Bolzano sono
legittimate  a  stipulare,  previa intesa con il Ministero, specifici
contratti  di  servizio  con  la societa' concessionaria del servizio
pubblico   generale  di  radiodiffusione  per  la  definizione  degli
obblighi di cui al comma 1, nel rispetto della liberta' di iniziativa
economica  della  societa'  concessionaria,  anche  con riguardo alla
determinazione dell'organizzazione dell'impresa, nonche' nel rispetto
dell'unita'  giuridica  ed  economica  dello  Stato  e assicurando la
tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti
civili  e  sociali  e  la  tutela  dell'incolumita' e della sicurezza
pubbliche.
  3.  Ai  fini  dell'osservanza  dell'articolo  10  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 691, nella provincia
di  Bolzano  riveste  carattere  di  interesse  nazionale il servizio
pubblico radiotelevisivo in ambito provinciale.
          Nota all'art. 46:
              -  Il  testo  dell'art.  10  del decreto del Presidente
          della   Repubblica  1° novembre  1973,  n.  691  (Norme  di
          attuazione   dello   statuto   speciale   per   la  regione
          Trentino-Alto  Adige  concernente  usi  e costumi locali ed
          istituzioni  culturali  - biblioteche, accademie, istituti,
          musei  -  aventi  carattere  provinciale; manifestazioni ed
          attivita'  artistiche, culturali ed educative locali e, per
          la provincia di Bolzano, anche con i mezzi radiotelevisivi,
          esclusa  la facolta' di impiantare stazioni radiotelevisive
          -  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 novembre 1973, n.
          296), e' il seguente:
              «Art.  10.  -  In  attuazione  dell'art.  8,  n. 4, del
          decreto  del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n.
          670,  la provincia di Bolzano e' autorizzata a realizzare e
          gestire  una  rete idonea a consentire, con qualsiasi mezzo
          tecnico,  la  ricezione contemporanea, nel territorio della
          provincia,  delle radiodiffusioni sonore e visive emesse da
          organismi   radiotelevisivi   esteri   dell'area  culturale
          tedesca e ladina.
              Il  piano tecnico della rete di cui al precedente comma
          e  le  eventuali modificazioni sono concordati, nell'ambito
          delle   rispettive  competenze,  tra  la  provincia  ed  il
          Ministero  delle  poste e delle telecomunicazioni, anche al
          fine   del   coordinamento   con   gli   altri  servizi  di
          telecomunicazione
              La  provincia,  per  il  trasporto  dei programmi, puo'
          utilizzare,   ove  occorra,  alle  condizioni  di  legge  i
          collegamenti  disponibili  della rete pubblica nazionale di
          telecomunicazioni   del   Ministero  delle  poste  e  delle
          telecomunicazioni e dei suoi concessionari.
              Al  fine  della  ricezione  di  cui  al primo comma, la
          provincia e' autorizzata ad acquisire, per ristrutturarli e
          gestirli, impianti di privati esistenti nel suo territorio,
          entro  novanta  giorni  dall'entrata in vigore del presente
          decreto.  Gli  impianti  dei  privati  non  acquisiti dalla
          provincia  o  successivamente  non  contemplati  dal  piano
          tecnico   di  cui  al  secondo  comma,  ricadono  sotto  la
          previsione   dell'art.  195  del  codice  postale  e  delle
          telecomunicazioni.
              L'esercizio  della  rete  di  cui  al  primo  comma  e'
          sottoposto   alla   vigilanza  tecnica  di  competenza  del
          Ministero  delle  poste  e delle telecomunicazioni. La rete
          non puo' essere utilizzata per trasmissioni radiotelevisive
          diverse da quelle di cui al primo comma.
              La  provincia e' responsabile dell'osservanza a termini
          del proprio ordinamento della legge di cui all'ultimo comma
          dell'art.  21  della  Costituzione  per  le radiodiffusioni
          sonore  e visive ricevute dall'estero a mezzo della propria
          rete.
              Le   condizioni  concordate  tra  la  provincia  e  gli
          organismi  radiotelevisivi  esteri  per  la  ricezione  dei
          programmi  di  cui  al  presente decreto sono approvate dal
          Ministero delle poste e delle telecomunicazioni.
              Nel  rispetto  dei  principi stabiliti dallo statuto di
          autonomia  e dal presente decreto, le disposizioni relative
          all'uso   dei  mezzi  radiotelevisivi  nella  provincia  di
          Bolzano  saranno  coordinate  con  le  successive  leggi di
          riforma.
              In considerazione degli articoli 2 e 102 dello statuto,
          le  province autonome di Trento e Bolzano hanno la facolta'
          di  assumere  iniziative  per  consentire,  anche  mediante
          appositi impianti, la ricezione di radiodiffusioni sonore e
          visive  in  lingua  ladina, nonche' per collegarsi con aree
          culturali  europee,  limitatamente  all'ambito territoriale
          delle  rispettive  province. Si applicano i commi secondo e
          quinto del presente decreto.».