DECRETO LEGISLATIVO 20 giugno 2005, n. 122

Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, a norma della legge 2 agosto 2004, n. 210.

note: Entrata in vigore del decreto: 21-7-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
Testo in vigore dal: 3-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9. 
                        Diritto di prelazione 
  1. Qualora l'immobile sia  stato  consegnato  all'acquirente  e  da
questi adibito ad abitazione principale per  se'  o  per  il  proprio
coniuge o per un  proprio  parente  in  primo  grado,  all'acquirente
medesimo, anche nel caso in cui abbia  escusso  la  fideiussione,  e'
riconosciuto il diritto di prelazione nell'acquisto dell'immobile  al
prezzo  definitivo  raggiunto  nell'incanto  anche  in   esito   alle
eventuali offerte ai sensi dell'articolo 584 del codice di  procedura
civile. ((11)) 
  2. Ai fini dell'esercizio del diritto  di  prelazione,  l'autorita'
che procede alla vendita  dell'immobile  provvede  a  dare  immediata
comunicazione all'acquirente, con atto notificato a  mezzo  ufficiale
giudiziario, della definitiva determinazione del prezzo  entro  dieci
giorni dall'adozione del relativo provvedimento, con  indicazione  di
tutte le condizioni alle quali la vendita dovra'  essere  conclusa  e
l'invito ad esercitare la prelazione. 
  3. Il diritto di prelazione e' esercitato dall'acquirente,  a  pena
di decadenza,  entro  il  termine  di  dieci  giorni  dalla  data  di
ricezione della comunicazione di cui al comma 2  offrendo,  con  atto
notificato a mezzo ufficiale giudiziario  all'autorita'  che  procede
alla vendita dell'immobile, condizioni uguali a quelle comunicategli. 
  4. Qualora l'acquirente abbia acquistato  l'immobile,  per  effetto
dell'esercizio del diritto di prelazione, ad un prezzo inferiore alle
somme  riscosse  in  sede  di  escussione  della   fideiussione,   la
differenza deve essere restituita al fideiussore, qualora  l'immobile
acquistato abbia  consistenza  e  caratteristiche  tipologiche  e  di
finitura corrispondenti a quelle previste nel contratto stipulato con
il  costruttore.  Ove  non  ricorra  tale   condizione,   l'eventuale
eccedenza da restituire al fideiussore  deve  risultare  da  apposita
stima. 
  5. E' escluso, in ogni caso, il diritto di riscatto  nei  confronti
dell'aggiudicatario. 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 12 gennaio - 24 febbraio 2022,
n.  43,  (in  G.U.  1a  s.s.  02/03/2022,  n.   9),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale del combinato disposto  degli  artt.
1, comma 1, della legge 2 agosto 2004, n. 210 (Delega al Governo  per
la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti  di  immobili  da
costruire); 1, comma  1,  lettera  d)  e  9,  comma  1,  del  decreto
legislativo 20 giugno 2005, n. 122 (Disposizioni per  la  tutela  dei
diritti patrimoniali degli acquirenti di  immobili  da  costruire,  a
norma della legge 2 agosto 2004, n. 210),  nella  parte  in  cui  non
riconoscono il diritto di prelazione anche alle persone  fisiche  che
abbiano acquistato prima che  sia  stato  richiesto  il  permesso  di
costruire".