DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82

Codice dell'amministrazione digitale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2022)
Testo in vigore dal: 31-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 50-ter 
                (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) 
 
  1.  La  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   promuove   la
progettazione, lo sviluppo e  la  realizzazione  di  una  Piattaforma
Digitale Nazionale Dati (PDND) finalizzata a favorire la conoscenza e
l'utilizzo  del  patrimonio  informativo  detenuto,   per   finalita'
istituzionali, dai soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  nonche'
la condivisione  dei  dati  tra  i  soggetti  che  hanno  diritto  ad
accedervi  ai  fini  dell'attuazione   dell'articolo   50   e   della
semplificazione degli  adempimenti  amministrativi  dei  cittadini  e
delle imprese, in conformita' alla disciplina vigente. ((38)) 
  2.  La  Piattaforma  Digitale  Nazionale  Dati  e'  gestita   dalla
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri   ed   e'   costituita   da
un'infrastruttura tecnologica che rende possibile l'interoperabilita'
dei  sistemi  informativi  e  delle  basi  di  dati  delle  pubbliche
amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici per le finalita' di
cui al comma 1, mediante  l'accreditamento,  l'identificazione  e  la
gestione dei livelli di  autorizzazione  dei  soggetti  abilitati  ad
operare sulla stessa,  nonche'  la  raccolta  e  conservazione  delle
informazioni relative agli accessi e alle transazioni effettuate  suo
tramite. La condivisione di dati e informazioni avviene attraverso la
messa a disposizione e l'utilizzo, da parte dei soggetti accreditati,
di  interfacce  di  programmazione  delle  applicazioni   (API).   Le
interfacce, sviluppate dai soggetti abilitati con il  supporto  della
Presidenza del Consiglio dei ministri e  in  conformita'  alle  Linee
guida AgID in materia interoperabilita', sono raccolte nel  "catalogo
API" reso disponibile dalla Piattaforma ai  soggetti  accreditati.  I
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, sono tenuti ad  accreditarsi
alla piattaforma, a sviluppare le interfacce e a rendere  disponibili
le proprie basi dati senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la  finanza
pubblica. In fase di  prima  applicazione,  la  Piattaforma  assicura
prioritariamente l'interoperabilita'  con  ((le  basi  di  dati))  di
interesse nazionale di cui all'articolo 60,  comma  3-bis  e  con  le
banche dati dell'Agenzie  delle  entrate  individuate  dal  Direttore
della stessa Agenzia. L'AgID, sentito il Garante  per  la  protezione
dei dati personali e acquisito il parere della Conferenza  unificata,
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
adotta linee guida con  cui  definisce  gli  standard  tecnologici  e
criteri di sicurezza,  di  accessibilita',  di  disponibilita'  e  di
interoperabilita'  per  la  gestione  della  piattaforma  nonche'  il
processo di accreditamento e di fruizione  del  catalogo  API  con  i
limiti e le condizioni di accesso volti  ad  assicurare  il  corretto
trattamento dei dati personali  ai  sensi  della  normativa  vigente.
((38)) 
  2-bis. Il Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  o  il  Ministro
delegato per l'innovazione tecnologica  e  la  transizione  digitale,
ultimati i test e le prove tecniche di corretto  funzionamento  della
piattaforma, fissa il termine  entro  il  quale  i  soggetti  di  cui
all'articolo 2, comma 2, sono tenuti ad accreditarsi alla  stessa,  a
sviluppare le interfacce di cui al comma 2 e a rendere disponibili le
proprie basi dati. ((38)) 
  3. Nella Piattaforma Nazionale Digitale  Dati  non  confluiscono  i
dati attinenti a ordine e  sicurezza  pubblici,  difesa  e  sicurezza
nazionale, polizia giudiziaria e polizia economico-finanziaria. 
  4. Con decreto adottato dal Presidente del Consiglio  dei  ministri
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
disposizione,, di concerto con il  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze e il  Ministero  dell'interno,  sentito  il  Garante  per  la
protezione dei dati personali e acquisito il parere della  Conferenza
Unificata di cui all'articolo 8 del  decreto  legislativo  28  agosto
1997, n. 281, e'  stabilita  la  strategia  nazionale  dati.  Con  la
strategia nazionale dati sono identificate le tipologie, i limiti, le
finalita' e le modalita' di messa a disposizione, su richiesta  della
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri,  dei  dati   aggregati   e
anonimizzati di cui sono titolari i soggetti di cui  all'articolo  2,
comma 2, dando priorita' ai dati riguardanti gli studenti del sistema
di istruzione e di istruzione  e  formazione  professionale  ai  fini
della  realizzazione  del  diritto-dovere   all'istruzione   e   alla
formazione  e   del   contrasto   alla   dispersione   scolastica   e
formativa.((Il decreto di cui al presente comma  e'  comunicato  alle
Commissioni parlamentari competenti)).((38)) 
  5.  L'inadempimento   dell'obbligo   di   rendere   disponibili   e
accessibili  le  proprie  basi  dati  ovvero  i  dati   aggregati   e
anonimizzati costituisce  mancato  raggiungimento  di  uno  specifico
risultato  e  di  un  rilevante  obiettivo  da  parte  dei  dirigenti
responsabili delle strutture competenti e comporta la riduzione,  non
inferiore al 30 per cento, della  retribuzione  di  risultato  e  del
trattamento accessorio collegato  alla  performance  individuale  dei
dirigenti  competenti,  oltre  al  divieto  di  attribuire  premi   o
incentivi nell'ambito delle medesime strutture. 
  6. L'accesso ai dati attraverso la Piattaforma  Digitale  Nazionale
Dati  non  modifica  la  disciplina  relativa  alla  titolarita'  del
trattamento, ferme restando le specifiche  responsabilita'  ai  sensi
dell'articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo
e del Consiglio del 27 aprile 2016 in capo al soggetto gestore  della
Piattaforma nonche' le responsabilita' dei soggetti  accreditati  che
trattano i dati in qualita' di titolari autonomi del trattamento. 
  7. Resta fermo che i soggetti  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,
possono continuare a utilizzare anche i sistemi di  interoperabilita'
gia' previsti dalla legislazione vigente. 
  8. Le attivita' previste dal presente articolo si svolgono  con  le
risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  a  legislazione
vigente. 
 
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AGGIORNAMENTO (38) 
  Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito con  modificazioni  dalla
L. 29 luglio 2021, n. 108 ha disposto (con l'art. 39,  comma  3)  che
"Con esclusione della lettera  c)  del  comma  1,  l'efficacia  delle
disposizioni dei commi 1 e 2, i cui oneri sono a carico delle risorse
previste per  l'attuazione  di  progetti  compresi  nel  PNRR,  resta
subordinata alla  definitiva  approvazione  del  PNRR  da  parte  del
Consiglio dell'Unione europea".