DECRETO LEGISLATIVO 28 febbraio 2005, n. 38

Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/3/2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2008
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 11.
                       Disposizioni tributarie

  1.  Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n. 917, sono
apportate le seguenti modifiche:
    a)  nell'articolo 83, comma 1, dopo le parole: "d'imposta,", sono
inserite  le  seguenti: "aumentato o diminuito dei componenti che per
effetto   dei   principi   contabili   internazionali  sono  imputati
direttamente a patrimonio";
    b) nell'articolo 102, comma 7, il primo periodo e' sostituito dal
seguente:  "Per  i  beni  concessi in locazione finanziaria l'impresa
concedente  che  imputa  a  conto  economico i relativi canoni deduce
quote  di  ammortamento determinate in ciascun esercizio nella misura
risultante  dal  relativo  piano di ammortamento finanziario e non e'
ammesso  l'ammortamento  anticipato; indipendentemente dai criteri di
contabilizzazione,   per   l'impresa   utilizzatrice  e'  ammessa  la
deduzione  dei  canoni  di  locazione  a condizione che la durata del
contratto  non  sia  inferiore  a otto anni, se questo ha per oggetto
beni   immobili,   e   alla   meta'   del   periodo  di  ammortamento
corrispondente  al  coefficiente  stabilito  a  norma del comma 2, in
relazione   all'attivita'   esercitata  dall'impresa  stessa,  se  il
contratto ha per oggetto beni mobili.";
    c)  nell'articolo  108,  comma 3, e' aggiunto in fine il seguente
periodo:  "Le  medesime  spese,  non  capitalizzabili per effetto dei
principi  contabili internazionali, sono deducibili in quote costanti
nell'esercizio   in   cui   sono   state   sostenute  e  nei  quattro
successivi.";
    d)  nell'articolo  109,  comma  4,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
      1) nell'alinea, dopo il primo periodo, e' inserito il seguente:
"Si  considerano  imputati  a  conto  economico i componenti imputati
direttamente   a   patrimonio  per  effetto  dei  principi  contabili
internazionali.";
      2)  nella  lettera  b)  il  secondo  periodo  e' sostituito dal
seguente:  "Gli  ammortamenti  dei  beni  materiali e immateriali, le
altre  rettifiche di valore, gli accantonamenti e le differenze tra i
canoni  di  locazione finanziaria di cui all'articolo 102, comma 7, e
la   somma   degli  ammortamenti  dei  beni  acquisiti  in  locazione
finanziaria  e  degli  interessi  passivi  che  derivano dai relativi
contratti  imputati  a conto economico sono deducibili se in apposito
prospetto della dichiarazione dei redditi e' indicato il loro importo
complessivo, i valori civili e fiscali dei beni e quelli dei fondi.";
    e) all'articolo 110, sono apportate le seguenti modificazioni:
      1) al comma 1:
        a)  alla  lettera  b),  il  secondo periodo e' sostituito dal
seguente:  "Tuttavia  per  i beni materiali e immateriali strumentali
per  l'esercizio  dell'impresa si comprendono nel costo gli interessi
passivi  iscritti in bilancio ad aumento del costo stesso per effetto
di disposizioni di legge.";
        b)  la  lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) Il costo
dei  beni rivalutati, diversi da quelli di cui all'articolo 85, comma
1, lettere a), b) ed e), non si intende comprensivo delle plusvalenze
iscritte,  ad  esclusione di quelle che per disposizione di legge non
concorrono  a  formare  il  reddito. Per i beni indicati nella citata
lettera   e)   che   costituiscono  immobilizzazioni  finanziarie  le
plusvalenze iscritte non concorrono a formare il reddito per la parte
eccedente le minusvalenze dedotte;";
      2)  il  comma  3 e' sostituito dal seguente: "3. La valutazione
secondo  il cambio alla data di chiusura dell'esercizio dei crediti e
debiti in valuta, anche sotto forma di obbligazioni, di titoli cui si
applica la disciplina delle obbligazioni ai sensi del codice civile o
di altre leggi o di titoli assimilati, non assume rilevanza. Si tiene
conto   della   valutazione   al   cambio   della  data  di  chiusura
dell'esercizio  delle  attivita'  e  delle passivita' per le quali il
rischio  di cambio e' coperto, qualora i contratti di copertura siano
anche  essi  valutati  in modo coerente secondo il cambio di chiusura
dell'esercizio.";
      3) il comma 4 e' abrogato;
    f) l'articolo 112 e' sostituito dal seguente:
  "Art.   112  (Operazioni  fuori  bilancio).  -  1.  Si  considerano
operazioni "fuori bilancio":
    a) i contratti di compravendita non ancora regolati, a pronti o a
termine, di titoli e valute;
    b) i contratti derivati con titolo sottostante;
    c) i contratti derivati su valute;
    d)  i  contratti  derivati  senza  titolo sottostante collegati a
tassi di interesse, a indici o ad altre attivita'.
  2.  Alla  formazione del reddito concorrono i componenti positivi e
negativi  che  risultano  dalla  valutazione  delle operazioni "fuori
bilancio" in corso alla data di chiusura dell'esercizio.
  3.  I  componenti  negativi  di  cui  al comma 2 non possono essere
superiori  alla  differenza  tra  il  valore  del  contratto  o della
prestazione   alla   data  della  stipula  o  a  quella  di  chiusura
dell'esercizio  precedente  e  il  corrispondente valore alla data di
chiusura   dell'esercizio.  Per  la  determinazione  di  quest'ultimo
valore, si assume:
    a)  per  i  contratti  uniformi  a  termine  negoziati in mercati
regolamentari  italiani  o esteri, l'ultima quotazione rilevata entro
la chiusura dell'esercizio;
    b)   per  i  contratti  di  compravendita  di  titoli  il  valore
determinato  ai sensi delle lettere a) e b) del comma 4 dell'articolo
94;
    c) per i contratti di compravendita di valute, il tasso di cambio
a pronti, corrente alla data di chiusura dell'esercizio, se si tratta
di  operazioni  a  pronti  non  ancora regolate, il tasso di cambio a
termine  corrente  alla  suddetta  data per scadenze corrispondenti a
quelle  delle  operazioni  oggetto  di  valutazione,  se si tratta di
operazioni a termine;
    d)  in  tutti  gli  altri  casi,  il valore determinato secondo i
criteri di cui alla lettera c) del comma 4 dell'articolo 9.
  4.  Se  le  operazioni  di  cui al comma 1 sono poste in essere con
finalita' di copertura di attivita' o passivita', ovvero sono coperte
da  attivita' o passivita', i relativi componenti positivi e negativi
derivanti  da  valutazione  o  da  realizzo  concorrono  a formare il
reddito   secondo   le   medesime  disposizioni  che  disciplinano  i
componenti  positivi  e  negativi,  derivanti  da  valutazione  o  da
realizzo,  delle  attivita' o passivita' rispettivamente coperte o di
copertura.
  5.  Se  le  operazioni  di  cui al comma 2 sono poste in essere con
finalita'  di copertura dei rischi relativi ad attivita' e passivita'
produttive  di  interessi,  i relativi componenti positivi e negativi
concorrono  a  formare  il  reddito,  secondo  lo  stesso criterio di
imputazione  degli  interessi,  se  le  operazioni hanno finalita' di
copertura  di  rischi  connessi  a specifiche attivita' e passivita',
ovvero  secondo  la  durata  del  contratto,  se  le operazioni hanno
finalita'  di  copertura di rischi connessi ad insiemi di attivita' e
passivita'.
  6.  Salvo quanto previsto dai principi contabili internazionali, ai
fini del presente articolo l'operazione si considera con finalita' di
copertura  quando  ha  lo  scopo di proteggere dal rischio di avverse
variazioni  dei  tassi di interesse, dei tassi di cambio o dei prezzi
di  mercato il valore di singole attivita' o passivita' in bilancio o
"fuori bilancio" o di insiemi di attivita' o passivita' in bilancio o
"fuori bilancio".".
  2. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244)).