DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42

Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.

note: Entrata in vigore del decreto: 01-05-2004.
Il presente Decreto Legislativo è stato erroneamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale con numero di inserzione in Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana "41".
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 5-8-2009
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 159
   (Regime transitorio in materia di autorizzazione paesaggistica)

  1.  Fino  al  ((  31  dicembre  2009  ))il  procedimento rivolto al
rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e' disciplinato secondo il
regime transitorio di cui al presente articolo. La disciplina dettata
al   capo   IV   si   applica   anche  ai  procedimenti  di  rilascio
dell'autorizzazione  paesaggistica  che  alla data del (( 31 dicembre
2009  )) non si siano ancora conclusi con l'emanazione della relativa
autorizzazione  o approvazione. Entro tale data le regioni provvedono
a  verificare  la  sussistenza,  nei  soggetti delegati all'esercizio
della  funzione autorizzatoria in materia di paesaggio, dei requisiti
di  organizzazione  e  di  competenza  tecnico-scientifica  stabiliti
dall'articolo  146,  comma  6,  apportando  le  eventuali  necessarie
modificazioni   all'assetto   della  funzione  delegata.  Il  mancato
adempimento,   da  parte  delle  regioni,  di  quanto  prescritto  al
precedente  periodo  determina  la  decadenza delle deleghe in essere
alla data del (( 31 dicembre 2009 )).
  2. L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione da'
immediata  comunicazione  alla  soprintendenza  delle  autorizzazioni
rilasciate,  trasmettendo la documentazione prodotta dall'interessato
nonche'  le  risultanze degli accertamenti eventualmente esperiti. La
comunicazione  e'  inviata  contestualmente  agli  interessati, per i
quali  costituisce  avviso  di inizio di procedimento, ai sensi e per
gli  effetti  della  legge 7 agosto 1990, n. 241. Nella comunicazione
alla    soprintendenza    l'Autorita'    competente    al    rilascio
dell'autorizzazione  attesta  di  avere eseguito il contestuale invio
agli  interessati.  L'autorizzazione  e' rilasciata o negata entro il
termine  perentorio  di  sessanta  giorni  dalla relativa richiesta e
costituisce  comunque  atto  autonomo e presupposto della concessione
edilizia  o  degli altri titoli legittimanti l'intervento edilizio. I
lavori  non  possono  essere  iniziati in difetto di essa. In caso di
richiesta di integrazione documentale o di accertamenti il termine e'
sospeso  per  una  sola  volta  fino  alla  data  di  ricezione della
documentazione richiesta ovvero fino alla data di effettuazione degli
accertamenti.
  3. La soprintendenza, se ritiene l'autorizzazione non conforme alle
prescrizioni  di  tutela del paesaggio, dettate ai sensi del presente
titolo, puo' annullarla, con provvedimento motivato, entro i sessanta
giorni   successivi   alla   ricezione   della   relativa,   completa
documentazione.  Si  applicano le disposizioni di cui all'articolo 6,
comma  6-bis,  del  regolamento  di cui al decreto del Ministro per i
beni culturali e ambientali 13 giugno 1994, n. 495.
  4.  Decorso  il  termine  di  sessanta  giorni  dalla  richiesta di
autorizzazione  e'  data  facolta'  agli  interessati  di  richiedere
l'autorizzazione  stessa  alla soprintendenza, che si pronuncia entro
il   termine  di  sessanta  giorni  dalla  data  di  ricevimento.  La
richiesta,  corredata  dalla documentazione prescritta, e' presentata
alla  soprintendenza  e ne e' data comunicazione alla amministrazione
competente.  In  caso  di  richiesta di integrazione documentale o di
accertamenti, il termine e' sospeso per una sola volta fino alla data
di  ricezione della documentazione richiesta ovvero fino alla data di
effettuazione degli accertamenti.
  5. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 146, commi 1, 2
e 4.
  6.  I  procedimenti di conformazione ed adeguamento degli strumenti
urbanistici   alle   previsioni  della  pianificazione  paesaggistica
redatta   a   termini   dell'articolo   143   o  adeguata  a  termini
dell'articolo  156,  che  alla  data  del 1° giugno 2008 non si siano
ancora conclusi, sono regolati ai sensi dell'articolo 145, commi 3, 4
e 5.
  7.  Per  i  beni  che alla data del 1° giugno 2008 siano oggetto di
provvedimenti   adottati   ai  sensi  dell'articolo  1-quinquies  del
decreto-legge  27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  8  agosto  1985,  n.  431,  e pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale  in  data  anteriore  al 6 settembre 1985, l'autorizzazione
puo'   essere   concessa   solo  dopo  l'adozione  dei  provvedimenti
integrativi di cui all'articolo 141-bis.
  8.  Sono  fatti  salvi  gli  atti,  anche  endoprocedimentali, ed i
provvedimenti  adottati  dalla  data di entrata in vigore del decreto
legislativo 26 marzo 2008, n. 63, fino alla data di entrata in vigore
della  presente  disposizione,  in applicazione dell'articolo 159 del
presente codice, nel testo vigente anteriormente alla data di entrata
in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63.
  9.  Nei confronti delle autorizzazioni paesaggistiche adottate dopo
la  data  di entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008,
n.  63,  e  prima  della  data  di  entrata  in vigore della presente
disposizione, la soprintendenza, qualora non abbia gia' esercitato il
potere  di  annullamento,  puo' esercitare detto potere, ai sensi dei
precedenti  commi  2 e 3, entro i trenta giorni decorrenti dalla data
di   entrata   in   vigore   della   presente  disposizione;  qualora
l'autorizzazione,  corredata dalla relativa documentazione, sia stata
rinviata  dalla  soprintendenza  all'Autorita' competente al rilascio
dell'autorizzazione  ai  fini dell'applicazione dell'articolo 146, il
predetto termine decorre dalla data in cui viene nuovamente trasmessa
alla soprintendenza.