DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2004, n. 170

Attuazione della direttiva 2002/47/CE, in materia di contratti di garanzia finanziaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 30-7-2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/12/2016)
Testo in vigore dal: 22-2-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
                Efficacia della garanzia finanziaria 
 
  1.  L'attribuzione  dei  diritti  previsti  dal  presente   decreto
legislativo al beneficiario della garanzia e la loro opponibilita' ai
terzi non richiedono requisiti ulteriori rispetto a  quelli  indicati
nell'articolo 2, anche se previsti da vigenti disposizioni di legge. 
  1-bis. Nel caso di pegno o di cessione del credito la garanzia  che
rispetti i requisiti di cui all'articolo 2 e' efficace fra  le  parti
del contratto di garanzia  finanziaria.((Salvo  quanto  previsto  dal
comma seguente, ai fini dell'opponibilita' ai  terzi  e  al  debitore
ceduto o debitore del credito dato in pegno restano fermi i requisiti
di notificazione al debitore o di accettazione da parte del  debitore
previsti dal codice civile.)) (2) 
  ((1-ter. Qualora, al fine di soddisfare  anche  in  modo  indiretto
esigenze di liquidita', la  Banca  d'Italia  effettui  operazioni  di
finanziamento o di altra natura che siano garantite mediante pegno  o
cessione di credito, la garanzia ha effetto nei confronti  dei  terzi
dal momento della sua prestazione, ai sensi degli articoli 1, comma 1
lettera q), e 2, comma 1, lettera b), e in deroga agli articoli 1265,
2800 e 2914 n. 2), del codice civile. In deroga agli articoli 1248  e
2805 del codice civile, il debitore ceduto o il debitore del  credito
dato in  pegno  non  possono  opporre  in  compensazione  alla  Banca
d'Italia  eventuali  crediti  vantati  nei  confronti  del   soggetto
rispettivamente cedente o  datore  di  pegno,  indipendentemente  dal
fatto che tali crediti siano sorti, acquisiti  o  divenuti  esigibili
prima della prestazione della garanzia a favore della Banca  d'Italia
o  dopo  la  stessa.  Agli  altri   effetti   di   legge,   ai   fini
dell'opponibilita' della garanzia al debitore ceduto  o  al  debitore
del credito dato in pegno restano fermi i requisiti di  notificazione
o di accettazione previsti dal codice civile. 
  1-quater.  Quando  le  garanzie  indicate  nel  comma  1-ter   sono
costituite da  crediti  ipotecari,  non  e'  richiesta  l'annotazione
prevista dall'articolo 2843 del codice civile. Alle operazioni  della
Banca d'Italia indicate al comma  1-ter  si  applica  l'articolo  67,
comma 4, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.)) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.Lgs. 24 marzo 2011, n. 48 ha disposto (con l'art. 5, comma  1)
che "Le disposizioni del presente decreto legislativo,  ad  eccezione
di quella contenuta nell'articolo 3, si applicano a decorrere dal  30
giugno 2011".