DECRETO LEGISLATIVO 23 aprile 2004, n. 124

Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma dell'articolo 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30.

note: Entrata in vigore del decreto: 27-5-2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 12-8-2006
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 10
     Razionalizzazione e coordinamento della attivita' ispettiva

  1.  Al fine di razionalizzare gli interventi ispettivi di tutti gli
organi  di  vigilanza  sul  territorio,  e'  istituita,  senza  oneri
aggiuntivi  per  il bilancio dello Stato, nell'ambito delle strutture
del  Ministero  del  lavoro  e delle politiche sociali ed avvalendosi
delle  risorse  del  Ministero  stesso, una banca dati telematica che
raccoglie le informazioni concernenti i datori di lavoro ispezionati,
nonche'  informazioni  e  approfondimenti sulle dinamiche del mercato
del  lavoro  e  su  tutte  le  materie  oggetto di aggiornamento e di
formazione  permanente  del personale ispettivo. Alla banca dati, che
costituisce  una sezione riservata della borsa continua nazionale del
lavoro  di  cui  all'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre
2003,  n.  276,  hanno  accesso esclusivamente le amministrazioni che
effettuano  vigilanza  ai  sensi del presente decreto. Con successivo
decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali, da
adottarsi  entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente   decreto,  sentito  il  Ministro  per  l'innovazione  e  le
tecnologie,  previo  parere  del  Centro  nazionale per l'informatica
nella  pubblica  amministrazione  ((, previa intesa con la Conferenza
permanente  per  i  rapporti  tra  lo Stato, le regioni e le province
autonome  di  Trento e di Bolzano,)) vengono definite le modalita' di
attuazione  e  di  funzionamento  della predetta banca dati, anche al
fine di consentire il coordinamento con gli strumenti di monitoraggio
di cui all'articolo 17 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003
(1)
  2.  Per  evitare  duplicazione  di interventi da parte degli organi
preposti  all'attivita' di vigilanza in materia di lavoro, previdenza
ed  assistenza  sociale,  le amministrazioni interessate provvedono a
comunicare a ciascuna delle altre amministrazioni, mediante strumenti
telematici,   i   datori   di   lavoro   sottoposti   ad   ispezioni,
immediatamente dopo le ispezioni stesse.
  3.  Allo  scopo  di  procedere  ad  una  migliore e piu' efficiente
organizzazione  dell'attivita'  ispettiva  in  ambito  regionale,  le
Direzioni  regionali  del lavoro, d'intesa con le Direzioni regionali
dell'INPS  e  dell'INAIL  e con il Comando del nucleo dei Carabinieri
presso l'ispettorato del lavoro, possono costituire nel territorio di
propria  competenza  gruppi  di  intervento straordinario, secondo le
direttive   della   direzione  generale,  per  contrastare  specifici
fenomeni  di  violazione  di  norme poste a tutela del lavoro e della
previdenza e assistenza obbligatoria.
  4.  Con  decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
da  adottarsi  entro  sei  mesi  dalla  data di entrata in vigore del
presente  decreto,  di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, sentiti i Direttori generali di INPS e INAIL, e' adottato un
modello  unificato  di  verbale  di rilevazione degli illeciti ad uso
degli  organi  di  vigilanza  in  materia di lavoro e di previdenza e
assistenza  obbligatoria  nei cui confronti la direzione generale, ai
sensi   dell'articolo   2,   esercita  un'attivita'  di  direzione  e
coordinamento.
  5.  I  verbali di accertamento redatti dal personale ispettivo sono
fonti  di  prova  ai sensi della normativa vigente relativamente agli
elementi di fatto acquisiti e documentati e possono essere utilizzati
per    l'adozione    di    eventuali    provvedimenti   sanzionatori,
amministrativi   e   civili,   da   parte  di  altre  amministrazioni
interessate.
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AGGIORNAMENTO (1)
  La Corte costituzionale con sentenza 11-14 ottobre 2005 (in G.U. 1a
s.s.    19/10/2005,    n.   42)   ha   dichiarato   "l'illegittimita'
costituzionale  dell'art.  10,  comma  1, ultimo periodo, del decreto
legislativo  n.  124  del 2004, nella parte in cui non prevede che il
decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali concernente
le  modalita'  di  attuazione  e  funzionamento  della banca dati sia
adottato  previa  intesa  con la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano".