DECRETO LEGISLATIVO 29 gennaio 2004, n. 58

Disposizioni sanzionatorie per le violazioni dei Regolamenti (CE) numeri 1760 e 1825 del 2000, relativi all'identificazione e registrazione dei bovini, nonche' all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, a norma dell'articolo 3 della legge 1° marzo 2002, n. 39.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17-3-2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/07/2009)
vigente al 01/07/2013
Testo in vigore dal: 17-3-2004
attiva riferimenti normativi
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Visto l'articolo 3 della legge 1° marzo 2002, n. 39;
  Visto  il  Regolamento  (CE)  2081/92  del Consiglio, del 14 luglio
1992;
  Visto  il  Regolamento  (CE) 2629/97 della Commissione europea, del
29 dicembre 1997;
  Visto  il  Regolamento  (CE) 1760/2000 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 luglio 2000;
  Visto   il   Regolamento  (CE)  1825/2000  della  Commissione,  del
25 agosto 2000;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n.
317, e successive modificazioni;
  Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196;
  Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 2000,
n. 437;
  Visto  il  decreto  dei  Ministri  della  salute  e delle politiche
agricole  e  forestali  in  data  31 gennaio  2002,  pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 72 del 26 marzo 2002;
  Vista  la  deliberazione  preliminare  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 6 giugno 2003;
  Acquisito  il parere della conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
  Acquisiti  i  pareri  delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 gennaio 2004;
  Sulla  proposta  dei  Ministri per le politiche comunitarie e della
giustizia,  di concerto con i Ministri della salute e delle politiche
agricole e forestali;

                              E m a n a

                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.

      Sanzioni in materia di apposizione dei marchi auricolari

  1. Salvo che il fatto costituisca reato, il detentore degli animali
della  specie  bovina,  comprese  le  specie  Bison  bison  e Bubalus
bubalus,  che  non  ottemperi  agli obblighi di identificazione degli
animali  di  cui all'articolo 4 del Regolamento (CE) n. 1760/2000 del
Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,  del 17 luglio 2000, mediante
apposizione dei marchi auricolari secondo le disposizioni del decreto
del  Presidente della Repubblica 19 ottobre 2000, n. 437, del decreto
dei  Ministri  della salute e delle politiche agricole e forestali in
data  31 gennaio  2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del
26 marzo  2002,  e nel rispetto del Regolamento (CE) n. 2629/97 della
Commissione,  del  29 dicembre  1997, e' soggetto al pagamento di una
sanzione amministrativa pecuniaria da 250,00 euro a 1.500,00 euro per
ogni capo non regolarmente identificato.
  2.   Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  chiunque  tolga  o
sostituisca   i   marchi  auricolari  presenti  sugli  animali  senza
preventiva  autorizzazione  dell'autorita'  sanitaria  competente  e'
soggetto  al  pagamento  di una sanzione amministrativa pecuniaria da
1.000,00 euro a 6.000,00 euro per ogni capo.
          Avvertenza:

              Il  testo  delle  note  qui  pubblicato e stato redatto
          dall'amministrazione   competente   per  materia  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma  3 del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
              Per  le  direttive  CEE  vengono forniti gli estremi di
          pubblicazione  nella  Gazzetta  ufficiale  delle  Comunita'
          europee (GUCE).

          Note alle premesse:

              - L'art.   76   della   Costituzione   stabilisce   che
          l'esercizio  della  funzione  legislativa  non  puo' essere
          delegato al Governo se non con determinazione di principi e
          criteri  direttivi  e  soltanto  per  tempo  limitato e per
          oggetti definiti.
              - L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,
          al  Presidente  della Repubblica il potere di promulgare le
          leggi  e  di  emanare i decreti aventi valore di legge ed i
          regolamenti.
              - La legge 1° marzo 2002, n. 39 reca: «Disposizioni per
          l'adempimento   di   obblighi  derivanti  dall'appartenenza
          dell'Italia   alle  Comunita'  europee.  Legge  comunitaria
          2001».
              - L'art. 3, cosi' recita:
              «Art.   3   (Delega   al   Governo  per  la  disciplina
          sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie). -
          1.  Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme
          comunitarie  nell'ordinamento  nazionale, il Governo, fatte
          salve  le  norme  penali  vigenti,  e' delegato ad emanare,
          entro  due  anni  dalla  data  di  entrata  in vigore della
          presente  legge,  disposizioni  recanti  sanzioni  penali o
          amministrative  per  le violazioni di direttive comunitarie
          attuate  in  via  regolamentare  o  amministrativa ai sensi
          della legge 22 febbraio 1994, n. 146, della legge 24 aprile
          1998,  n.  128,  e  della  presente legge, e di regolamenti
          comunitari  vigenti  alla  data  di entrata in vigore della
          presente  legge,  per  i  quali  non  siano  gia'  previste
          sanzioni penali o amministrative.
              2.  La  delega  di  cui  al  comma  1 e' esercitata con
          decreti  legislativi  adottati  a  norma dell'art. 14 della
          legge  23 agosto  1988,  n. 400, su proposta del Presidente
          del  Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche
          comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con
          i Ministri competenti per materia. I decreti legislativi si
          informeranno   ai  principi  e  criteri  direttivi  di  cui
          all'art. 2, comma 1, lettera c).
              3.  Sugli  schemi  di  decreto  legislativo  di  cui al
          presente   articolo il  Governo  acquisisce  i  pareri  dei
          competenti  organi  parlamentari che devono essere espressi
          entro  sessanta giorni dalla ricezione degli schemi stessi.
          Decorsi   inutilmente   i   termini   predetti,  i  decreti
          legislativi possono essere comunque emanati.
              - Il   Regolamento   (CE)   2081/92  del  Consiglio  e'
          pubblicata in GUCE n. L 208 del 24 luglio 1992.
              - Il Regolamento (CE) 2629/97 della Commissione europea
          e' pubblicato nella GUCE n. L 354 del 30 dicembre 1997.
              - Il  Regolamento (CE) 1760/2000 del Parlamento europeo
          e' pubblicato nella GUCE n. L 204 dell'11 agosto 2000.
              - Il  Regolamento  (CE)  1825/2000 della Commissione e'
          pubblicato nella GUCE n. L 216 del 26 agosto 2000.
              - Il  decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile
          1996,   n.   317,  reca:  «Regolamenti  recanti  norme  per
          l'attuazione    della    direttiva    92/102/CEE   relativa
          all'identificazione e alla registrazione degli animali».
              - Il decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre
          2000,  n.  437,  reca:«Regolamento  recante  modalita'  per
          l'identificazione e la registrazione dei bovini».
              - Il   decreto   dei  Ministri  della  salute  e  delle
          politiche  agricole  e  forestali  in data 31 gennaio 2002,
          reca:    «Disposizioni    in   materia   di   funzionamento
          dell'anagrafe bovina».
          Note all'art. 1:
              - Per il Regolamento 1760/2000 vedi note alle premesse.
          L'art. 4, cosi' recita:
              «Art. 4. - 1. Tutti gli animali di un'azienda nati dopo
          il   31 dicembre  1997,  o  destinati  dopo  tale  data  al
          commercio  intracomunitario,  sono identificati mediante un
          marchio  auricolare apposto su ciascun orecchio e approvato
          dall'autorita'  competente.  I  marchi auricolari recano lo
          stesso  e  unico  codice di identificazione che consente di
          identificare   ciascun   animale  individualmente,  nonche'
          l'azienda  in  cui e' nato. In deroga a quanto precede, gli
          animali  nati  prima  del  1° gennaio  1998, e destinati al
          commercio  intracomunitario  dopo tale data, possono essere
          identificati  sino  al  1° settembre  1998  a  norma  della
          direttiva 92/102/CEE.
              In  deroga  al  primo comma, gli animali nati prima del
          1° gennaio  1998  e destinati al commercio intracomunitario
          dopo tale data ai fini della macellazione immediata possono
          essere  identificati,  fino  al  1° settembre 1999, a norma
          della   direttiva   92/102/CEE.  Gli  animali  destinati  a
          manifestazioni  culturali o sportive (ad eccezione di fiere
          e esposizioni) possono essere identificati, anziche' con un
          marchio  auricolare,  mediante  un  sistema approvato dalla
          Commissione e che offra garanzie equivalenti.
              2.  Il  marchio  auricolare e' apposto entro un tennine
          stabilito  dallo  Stato  membro  a  decorrere dalla nascita
          dell'animale  e  in  ogni  caso  prima  che l'animale lasci
          l'azienda  in cui e' nato. Fino al 31 dicembre 1999, questo
          periodo  non puo' superare i trenta giorni e dopo tale data
          i  venti giorni. Tuttavia, a richiesta di uno Stato membro,
          la  Commissione puo' stabilire, secondo la procedura di cui
          all'art.  23,  paragrafo 2,  in quali circostanze gli Stati
          membri possono prorogare il termine massimo.
              Nessun  animale  nato  dopo  il  31 dicembre  1997 puo'
          lasciare  un'azienda  se  non  e'  identificato a norma del
          presente articolo.
              3.  Ogni animale importato da un Paese terzo, che abbia
          subito  i  controlli stabiliti dalla direttiva 91/496/CEE e
          che rimanga nel territorio della Comunita', e' identificato
          nell'azienda di destinazione mediante un marchio auricolare
          a  norma  del  presente  articolo entro un termine definito
          dallo  Stato  membro,  non superiore ai venti giorni dopo i
          suddetti controlli e comunque prima che lasci l'azienda.
              Non   occorre   tuttavia   identificare   l'animale  se
          l'azienda di destinazione e' un macello situato nello Stato
          membro  in  cui  sono  effettuati  tali  controlli e in cui
          l'animale  e'  effettivamente  macellato  nei  venti giorni
          successivi ai controlli.
              L'identificazione  iniziale  effettuata dal Paese terzo
          e'  registrata  nella  banca  dati  informatizzata  di  cui
          all'art.   5   oppure,  qualora  essa  non  sia  pienamente
          operativa,  nei  registri  di  cui  all'art.  3, assieme al
          codice  di  identificazione assegnato dallo Stato membro di
          destinazione.
              4.  Gli  animali  provenienti  da un altro Stato membro
          conservano il marchio auricolare originario.
              5.  Il  marchio  auricolare  non  puo'  essere  tolto o
          sostituito     senza     l'autorizzazione    dell'autorita'
          competente.
              6.  I  marchi  auricolari  sono  assegnati all'azienda,
          distribuiti  ed  applicati  agli animali nei modi stabiliti
          dall'autorita' competente.
              7. Entro il 31 dicembre 2001 il Parlamento europeo e il
          Consiglio,  sulla  base  di una relazione della Commissione
          eventualmente  accompagnata  da  proposte  e in conformita'
          della  procedura  di cui all'art. 95 del trattato, prendono
          una  decisione sulla possibilita' di introdurre dispositivi
          di  identificazione  elettronica sulla scorta dei progressi
          realizzati in questo campo.».
              - Per   il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
          19 ottobre 2000, n. 437, vedi note alle premesse.
              - Per  il  decreto  dei  Ministri  della salute e delle
          politiche  agricole  e  forestali  in data 31 gennaio 2002,
          vedi note alle premesse.
              - Per il regolamento (CE) n. 2629/97 della Commissione,
          vedi note alle premesse.