DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196

Codice in materia di protezione dei dati personali ((, recante disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE)).

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2004, ad eccezione delle disposizioni di cui agli artt. 156, 176, commi 3, 4 ,5 e 6, e 182 che entrano in vigore il 30/7/2003; dalla medesima data si osservano altresi' i termini in materia di ricorsi di cui agli artt. 149, comma 8, e 150, comma 2. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-9-2018
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 105 
                     (Modalita' di trattamento) 
 
   1. I dati personali trattati ((a  fini  statistici  o  di  ricerca
scientifica)) non possono essere utilizzati per prendere decisioni  o
provvedimenti relativamente all'interessato, ne' per  trattamenti  di
dati per scopi di altra natura. 
   2. ((I fini statistici e di ricerca  scientifica))  devono  essere
chiaramente determinati e resi noti all'interessato, nei modi di  cui
((agli articoli 13 e 14 del regolamento)) anche in relazione a quanto
previsto dall'articolo 106, comma 2, lettera b), del presente  codice
e dall'articolo 6-bis del decreto legislativo 6  settembre  1989,  n.
322 ((...)). 
   3.  Quando  specifiche  circostanze  individuate  ((dalle   regole
deontologiche)) di cui all'articolo 106 sono tali da consentire ad un
soggetto di rispondere in nome e per conto di  un  altro,  in  quanto
familiare o convivente,  ((le  informazioni  all'interessato  possono
essere date)) anche per il tramite del soggetto rispondente. 
   4. Per il trattamento effettuato ((a fini statistici o di  ricerca
scientifica))  rispetto  a  dati  raccolti  per  altri  scopi,   ((le
informazioni all'interessato non sono dovute))  quando  richiede  uno
sforzo sproporzionato rispetto al diritto tutelato, se sono  adottate
le  idonee  forme   di   pubblicita'   individuate   ((dalle   regole
deontologiche)) di cui all'articolo 106.