DECRETO LEGISLATIVO 13 gennaio 2003, n. 36

Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

note: Entrata in vigore del decreto: 27-3-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/10/2020)
Testo in vigore dal: 29-9-2020
aggiornamenti all'articolo
                             Articolo 5 
 (Obiettivi di riduzione del conferimento di rifiuti in discarica). 
 
   1. Entro un anno dalla data di entrata in  vigore  della  presente
disposizione,  ciascuna  regione  elabora  ed  approva  un   apposito
programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili da collocare in
discarica ad integrazione del piano regionale di gestione dei rifiuti
di cui all'articolo 199 del decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.
152, allo scopo di  raggiungere  a  livello  di  ambito  territoriale
ottimale, oppure, ove questo  non  sia  stato  istituito,  a  livello
provinciale, i seguenti obiettivi: 
    a) entro cinque anni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione i rifiuti urbani biodegradabili  devono  essere
inferiori a 173 kg/anno per abitante; 
    b) entro otto anni dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione i rifiuti urbani biodegradabili devono essere  inferiori
a 115 kg/anno per abitante; 
    c) entro quindici anni dalla data  di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione i rifiuti urbani biodegradabili  devono  essere
inferiori a 81 kg/anno per abitante. 
  2. Il programma di cui al comma 1 prevede  in  via  prioritaria  la
prevenzione dei rifiuti e, in subordine, il trattamento dei  medesimi
conformemente alla gerarchia fissata dalla normativa europea. 
  3. Le regioni soggette a fluttuazioni stagionali del  numero  degli
abitanti superiori al 10 per cento devono  calcolare  la  popolazione
cui riferire gli obiettivi del programma di cui al comma 1 sulla base
delle effettive presenze all'interno del territorio  al  momento  del
maggiore afflusso. 
  4. I programmi e  i  relativi  stati  annuali  di  attuazione  sono
trasmessi al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio  e
del  mare,  che  provvede  a  darne  comunicazione  alla  Commissione
europea. 
  ((4-bis. A partire dal 2030 e' vietato lo smaltimento in  discarica
di tutti i rifiuti idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo,
in particolare i rifiuti urbani, ad eccezione dei rifiuti per i quali
il collocamento in discarica produca il miglior risultato  ambientale
conformemente all'articolo 179 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152. I criteri per la individuazione dei rifiuti per  i  quali  il
collocamento in discarica produca il  miglior  risultato  ambientale,
nonche' un elenco anche non esaustivo dei medesimi, sono definiti dal
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare  con
decreto adottato ai sensi dell'articolo 16-bis. Le Regioni conformano
la propria pianificazione, predisposta ai sensi dell'articolo 199 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al fine  di  garantire  il
raggiungimento   di   tale   obiettivo.   Le    Regioni    modificano
tempestivamente gli atti autorizzativi che consentono lo  smaltimento
in discarica dei rifiuti non ammessi, in modo tale da garantire  che,
al piu' tardi per il  giorno  31  dicembre  2029,  i  medesimi  siano
adeguati ai sopra citati divieti di smaltimento. 
  4-ter. Entro il 2035 la quantita' di rifiuti  urbani  collocati  in
discarica deve essere ridotta al 10 per cento, o  a  una  percentuale
inferiore, del totale in peso dei rifiuti urbani prodotti. Le Regioni
conformano  la   propria   pianificazione,   predisposta   ai   sensi
dell'articolo 199 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  al
fine di garantire il raggiungimento di tale obiettivo.))