DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165

Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 22-6-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 61 
            interventi correttivi del costo del personale 
                  (Art.66 del d.lgs n.29 del 1993) 
 
  1. Fermo restando il disposto  dell'articolo  ((17,  comma  12-bis,
della legge 31 dicembre 2009, n. 196,)) e successive modificazioni ed
integrazioni, e salvi i casi di cui ai commi successivi,  qualora  si
verifichino o siano prevedibili,  per  qualunque  causa,  scostamenti
rispetto  agli  stanziamenti  previsti  per  le  spese  destinate  al
personale, il Ministro ((dell'economia e delle  finanze)),  informato
dall'amministrazione  competente,   ne   riferisce   al   Parlamento,
proponendo l'adozione di  misure  correttive  idonee  a  ripristinare
l'equilibrio del bilancio. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS.  25  MAGGIO
2017, N. 75)). 
  1-bis. Le pubbliche amministrazioni comunicano alla Presidenza  del
Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione  pubblica  e  al
Ministero dell'economia e delle finanze l'esistenza  di  controversie
relative al rapporti  di  lavoro  dalla  cui  soccombenza  potrebbero
derivare oneri aggiuntivi significativamente rilevanti per il  numero
dei soggetti direttamente o indirettamente interessati o comunque per
gli effetti sulla finanza pubblica. La Presidenza del  Consiglio  dei
ministri - Dipartimento della  funzione  pubblica,  d'intesa  con  il
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  puo'  intervenire   nel
processo ai sensi dell'articolo 105 del codice di procedura civile. 
  2. Le pubbliche amministrazioni che vengono, in qualunque  modo,  a
conoscenza di decisioni giurisdizionali che comportino oneri a carico
del bilancio, ne danno immediata comunicazione  alla  Presidenza  del
Consiglio dei ministri - Dipartimento  della  funzione  pubblica,  al
Ministero ((dell'economia  e  delle  finanze)).  Ove  tali  decisioni
producano nuovi o maggiori oneri rispetto alle spese autorizzate,  il
Ministro ((dell'economia e delle  finanze))  presenta,  entro  trenta
giorni  dalla  data  di  pubblicazione  delle  sentenze  della  Corte
costituzionale o dalla conoscenza delle decisioni esecutive di  altre
autorita' giurisdizionali, una relazione  al  Parlamento,  impegnando
Governo e Parlamento a definire con  procedura  d'urgenza  una  nuova
disciplina legislativa idonea a ripristinare  i  limiti  della  spesa
globale. 
  3. Il Ministro ((dell'economia e delle finanze)) provvede,  con  la
stessa procedura di cui al comma 2, a seguito di richieste  pervenute
alla Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  -  Dipartimento  della
funzione  pubblica  per  la  estensione  generalizzata  di  decisioni
giurisdizionali divenute  esecutive,  atte  a  produrre  gli  effetti
indicati nel medesimo comma 2 sulla entita' della spesa autorizzata.