DECRETO LEGISLATIVO 5 ottobre 2000, n. 334

Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78.

note: Entrata in vigore del decreto: 5-12-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/04/2023)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 7-7-2017
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 65-ter 
   (Ruolo d'onore dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza). 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente  della
Repubblica 24 aprile  1982,  n.  339,  il  personale  dei  ruoli  dei
direttivi  e  dei  dirigenti  della  Polizia  di   Stato,   giudicato
assolutamente inidoneo all'assolvimento dei  compiti  d'istituto  per
mutilazioni o invalidita'  riportati  in  servizio  e  per  causa  di
servizio che abbiano dato luogo  a  pensione  privilegiata  ordinaria
delle  prime  otto  categorie,  e'   iscritto   nel   ruolo   d'onore
dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza,  previa  dispensa  dal
servizio per inidoneita' assoluta nel ruolo di appartenenza,  ovvero,
nelle ipotesi di cui al comma 3,  previo  giudizio  medico-legale  di
inidoneita' assoluta al servizio. ((14)) 
  2. Il personale di cui al comma 1, iscritto nel ruolo d'onore, puo'
essere  richiamato  in  servizio,  con  il  suo  consenso,  in   casi
particolari, con decreto del Ministro dell'interno, di  concerto  con
il Ministro dell'economia e delle finanze, per  essere  impiegato  in
incarichi compatibili con  l'infermita'  riportata  e  diversi  dalla
direzione di reparti operativi, sentita la commissione consultiva  di
cui all'articolo 4 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  25
ottobre 1981, n. 738. 
  3. Il personale di cui al comma  1,  decorato  al  valor  civile  o
militare, che non abbia superato i limiti di  eta'  previsti  per  il
collocamento a riposo d'ufficio puo' chiedere di permanere  o  essere
richiamato in servizio per essere impiegato in incarichi  compatibili
con la  condizione  fisica,  individuati  con  decreto  del  Ministro
dell'interno, sentita la commissione consultiva di cui all'articolo 4
del decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre 1981, n.  738.
Il trattenimento o il richiamo in servizio sono disposti con  decreto
del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro  dell'economia
e delle finanze. 
  4. Per la progressione in carriera del personale di cui al presente
articolo iscritto nel ruolo d'onore, la disciplina  prevista  per  il
conferimento delle promozioni nel ruolo di provenienza si applica con
le modalita' stabilite con  decreto  del  Ministro  dell'interno,  di
concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con  il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  tenuto  conto  delle   particolari
condizioni degli interessati. Per  le  promozioni  da  conferire  nel
limite dei posti disponibili, il  numero  dei  posti  riservati  agli
appartenenti al ruolo d'onore e' determinato, di volta in  volta,  in
proporzione pari al rapporto tra  il  numero  dei  posti  disponibili
nelle corrispondenti qualifiche del ruolo di provenienza e il  numero
dei funzionari valutabili  per  l'accesso  alle  stesse.  Qualora  il
rapporto sia inferiore a uno, la frazione di posto e' arrotondata per
eccesso all'unita'. 
  5. Al personale di cui ai commi 2 e 3  si  applica  il  trattamento
piu' favorevole tra  la  pensione  privilegiata  in  godimento  e  il
trattamento economico previsto  per  la  qualifica  di  appartenenza,
riconoscendo, ai  fini  della  progressione  economica,  l'anzianita'
maturata al momento della cessazione dal servizio, nonche' il diritto
agli assegni di superinvalidita', di assistenza, di accompagnamento e
di cumulo, ove spettanti. All'atto della  definitiva  cessazione  dal
servizio, ove il richiamo o la permanenza in servizio  ai  sensi  del
presente articolo siano superiori ad un anno e siano stati retribuiti
con  trattamento  economico  in   attivita',   sono   assicurati   la
riliquidazione del trattamento di  quiescenza  e  il  trattamento  di
buonuscita sulla base dell'ultimo stipendio spettante in attivita' di
servizio. 
  6. Il richiamo o la permanenza in servizio del  personale  iscritto
nel ruolo d'onore  rende  indisponibili,  fino  alla  cessazione  dal
servizio del personale medesimo, un numero di posti  nella  qualifica
iniziale  ((delle  carriere))  di  provenienza,  tale  da  assicurare
l'invarianza degli oneri per il bilancio dello Stato. 
  7. Fermo  restando  quanto  stabilito  dal  presente  articolo,  al
personale ((delle carriere)) della  Polizia  di  Stato  iscritto  nel
ruolo d'onore si applicano, in quanto  compatibili,  le  disposizioni
previste per gli ufficiali delle  forze  di  polizia  ad  ordinamento
militare iscritti nel ruolo d'onore che prestano  servizio  ai  sensi
dell'articolo 116 della legge 10 aprile 1954, n. 113, e dell'articolo
1 della legge 27 febbraio 1989, n. 79. 
 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 95 ha disposto (con l'art. 1, comma 5,
lettera lll)) che nel comma 1 del presente articolo le  parole:  «dei
ruoli direttivi  e  dirigenziali»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«delle carriere»". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 3, comma 10) che "Nel ruolo d'onore
di cui all'articolo 65-ter del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n.
334, e'  iscritto  anche  il  personale  dei  ruoli  degli  agenti  e
assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori e dei corrispondenti
ruoli tecnici e tecnico-scientifici della Polizia di Stato".