DECRETO LEGISLATIVO 5 ottobre 2000, n. 334

Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78.

note: Entrata in vigore del decreto: 5-12-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 20-2-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
(Accesso alla carriera dei funzionari di  Polizia  mediante  concorso
                             pubblico). 
 
  1. L'accesso alla qualifica di commissario, ai sensi  dell'articolo
2-bis, comma 1, lettera a), avviene mediante concorso  pubblico,  per
titoli ed esami, al quale possono partecipare  i  cittadini  italiani
che godono ((dei diritti civili e politici e  che  sono  in  possesso
della laurea magistrale o  specialistica  a  contenuto  giuridico  ai
sensi di quanto previsto dal comma 2.)) Il  limite  di  eta'  per  la
partecipazione al concorso, non superiore a trenta anni, e' stabilito
dal regolamento adottato ai sensi dell'articolo  3,  comma  6,  della
legge 15 maggio 1997, n. 127,  fatte  salve  le  deroghe  di  cui  al
predetto regolamento. Le qualita' ((...))e di  condotta  sono  quelle
previste dalle disposizioni di cui  all'articolo  35,  comma  6,  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (14) (15) 
  ((2. Si considerano a contenuto giuridico, tra le lauree magistrali
o specialistiche individuate con decreti  ministeriali,  adottati  in
attuazione dell'articolo 4, comma 2, del  regolamento  approvato  con
decreto del Ministro dell'istruzione dell'universita' e della ricerca
22 ottobre 2004, n. 270, quelle conseguite sulla base di un numero di
crediti formativi universitari in  discipline  afferenti  al  settore
scientifico-disciplinare «IUS» non inferiore a due terzi del  totale,
considerando esclusivamente i crediti acquisiti mediante  superamento
di esami in trentesimi.)) 
  3. Con regolamento del Ministro dell'interno, da emanare  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,  n.  400  sono
stabilite le modalita' di effettuazione  delle  prove  di  efficienza
fisica, i requisiti di idoneita' fisica, psichica e attitudinale e le
relative modalita' di accertamento ((, le tipologie e le modalita' di
svolgimento dei concorsi e delle relative prove e fasi concorsuali,))
le eventuali forme di preselezione per la partecipazione al  concorso
di cui al comma 1 ((del  presente  articolo)),  le  prove  di  esame,
scritte ed orali,  le  prime  in  numero  non  inferiore  a  due,  di
composizione delle commissioni esaminatrici  e  di  formazione  delle
graduatorie, le categorie dei titoli da ammettere a valutazione  e  i
punteggi da attribuire a ciascuna di esse. (14)(15) 
  4. Il venti per cento dei  posti  disponibili  per  l'accesso  alla
qualifica di commissario ((...))  e'  riservato  al  personale  della
Polizia di Stato in possesso del prescritto  diploma  di  laurea  ((a
contenuto giuridico)) e con un'eta' non superiore  a  quaranta  anni,
per la meta' dei posti, a quello del ruolo degli  ispettori,  e,  per
l'altra meta', al restante personale con  un'anzianita'  di  servizio
effettivo non inferiore a cinque anni, in  possesso,  in  entrambi  i
casi, dei requisiti attitudinali richiesti. Il predetto personale non
deve  aver  riportato,  nei  tre   anni   precedenti,   la   sanzione
disciplinare della pena pecuniaria o altra sanzione piu' grave e deve
aver riportato, nello stesso periodo,  un  giudizio  complessivo  non
inferiore a «ottimo.» (14)(15) 
  ((5. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati, per motivi
diversi  dall'inidoneita'   psico-fisica,   espulsi   o   prosciolti,
d'autorita' o  d'ufficio,  da  precedente  arruolamento  nelle  Forze
armate o nelle Forze di  polizia,  ovvero  destituiti,  dispensati  o
dichiarati decaduti dall'impiego  in  una  pubblica  amministrazione,
licenziati dal lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni  a
seguito di procedimento disciplinare;  non  sono,  altresi',  ammessi
coloro che hanno riportato condanna anche non definitiva per  delitti
non colposi, o che sono imputati in procedimenti penali  per  delitti
non colposi per i quali sono sottoposti a misura cautelare personale,
o lo sono stati senza successivo annullamento  della  misura,  ovvero
assoluzione o proscioglimento o archiviazione anche con provvedimenti
non definitivi.)) 
 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 95 ha disposto (con l'art. 3, comma 5)
che  "Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  dei  decreti  e  dei
regolamenti di cui agli articoli 6, comma 1, lettera b), 6, comma  7,
24-quater, comma 6, 27, comma 7, 27-bis, comma  1,  lettera  b),  del
decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335,  agli
articoli 5, commi 1 e 8, 20-quater, comma 6, 25-bis, comma 1, 25-ter,
comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile  1982,
n. 337, e agli articoli 3, commi 1, 3 e 4, e 4, comma 6, 31, comma 1,
e 46, comma 1, del  decreto  legislativo  5  ottobre  2000,  n.  334,
continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti alla data di entrata
in vigore del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.Lgs. 29 maggio 2017, n.  95,  come  modificato  dal  D.Lgs.  5
ottobre 2018, n. 126, ha disposto (con l'art. 3, comma 5)  che  "Fino
alla data di entrata in vigore dei decreti e dei regolamenti  di  cui
agli articoli 6, comma 1, lettera b), 6, comma 7, 24-quater, comma 6,
27, comma 7, 27-bis, comma 1, lettera b), del decreto del  Presidente
della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, agli articoli 5, commi  1  e
8, 20-quater, comma 6, 25-bis, comma 1, 25-ter, comma 5, del  decreto
del Presidente della Repubblica  24  aprile  1982,  n.  337,  e  agli
articoli 3, commi 1, 2, 3 e 4, e 4, comma 6, 31, comma 1, e 46, comma
1, del decreto legislativo 5 ottobre  2000,  n.  334,  continuano  ad
applicarsi le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del
presente decreto".